Attraversi una porta stretta in Carrer dels Apuntadors e la prima impressione ti arriva addosso: il tremolio delle candele sulla muratura secolare, bicchieri da cocktail nella penombra e, poco più avanti, a non più di tre metri da te, un sassofonista le cui note si insinuano in ogni angolo della piccola sala. Questo non è un club nel senso consueto: è un incontro.

Concetto
Dal 2006 il Jazz Voyeur Club ha sede in un Palacete del XVI secolo nel cuore del centro storico di Palma, nel quartiere La Llotja, vicino al porto e al Paseo. Lo ha fondato Gerardo Cañellas Engel, maiorchino con due grandi passioni: il jazz e la fotografia. Per oltre vent’anni ha viaggiato tra i piccoli jazz club d’Europa e Sudamerica, finché non ha capito cosa li rendesse speciali, per poi creare il suo. L’ispirazione era precisa: le Old Coffee Bars di Bruxelles e Barcellona, dove musica e spazio si fondono in un’unica sensazione. Il risultato è un incontro fra esibizione dal vivo, allestimento fotografico e una ricerca consapevole dell’intimità. Lo stesso concetto, con lo stesso nome, esiste anche in un club gemello a Buenos Aires: il principio Voyeur non conosce confini.

Atmosfera
Piccolo. Quasi sempre pieno. Illuminato dalle candele. Sono queste le tre coordinate della tua serata qui. Alle pareti ci sono fotografie: lo sguardo del fondatore resta presente nello spazio come elemento di stile, non come semplice decorazione. Legno scuro, punti luce caldi e nessun centimetro sprecato. Turisti e residenti siedono fianco a fianco, uniti dallo stesso interesse. Decine di recensori su TripAdvisor lo definiscono un "club di culto" e, una volta entrato, lo capisci senza bisogno di altre spiegazioni. Palma ha due grandi istituzioni jazz aperte tutto l’anno; il Jazz Voyeur Club è considerato una di queste.
Programma & musica
Il programma si muove fra Jazz, Soul e Blues, con occasionali sconfinamenti oltre questi generi. Phil Wolff al sax, la Marc Ayza Group, serate Big-Band e formazioni come le Black Cats: il booking rispecchia l’ambizione di un palcoscenico serio. Se però ti aspetti esclusivamente standard classici, arriva con apertura mentale: diversi ospiti raccontano serate con ritmi africani, Soul-Funk o musicisti internazionali che hanno portato il programma in direzioni inattese, eppure la maggior parte ne è rimasta entusiasta. Musica dal vivo quasi tutte le sere della settimana, tranne il lunedì, tutto l’anno.
I nomi davvero grandi — Herbie Hancock, Diana Krall, Chick Corea, Ron Carter, Chucho Valdés — non suonano nel club, ma nell’ambito del **Jazz Voyeur Festivals**, che porta lo stesso marchio ma si svolge in sedi più grandi: Trui Teatre, Conservatori de Palma, Es Gremi, Palma Auditorium. Il festival si tiene ogni anno in autunno e inverno; trovi date aggiornate e programma nella panoramica eventi.
Per chi e per quali occasioni
Una serata qui è perfetta per iniziare la notte a La Llotja, come alternativa consapevole a una grande serata in discoteca o come appuntamento culturale per un soggiorno a Mallorca che vada oltre spiaggia e sangria. Il pubblico non si riduce a un solo tipo: residenti, viaggiatori appassionati di jazz da tutto il mondo, coppie e gruppi di amici, tutti accomunati dalla preferenza per la musica dal vivo rispetto a una playlist di sottofondo. Per un compleanno, un primo appuntamento o una serata tra persone affini, Carrer dels Apuntadors 5 è un indirizzo quasi imbattibile, purché tu arrivi per tempo.
Consiglio da insider
Arriva presto. La sala non può accogliere molti ospiti e le serate sono spesso sold out. Se vuoi essere sicuro, prenota in anticipo. E poi: "Jazz" qui è una promessa con ampi margini. Se arrivi aperto ai generi e disposto a lasciarti sorprendere, vivrai serate inaspettate. Se cerchi solo puro standard-jazz, potresti perdere il punto essenziale: il momento Voyeur, quando musica, luce delle candele e fotografia diventano per qualche ora un’unica immagine.



