Castell de la Punta de n'Amer: guardia costiera con vista sul mare

Tra la costa di arenaria chiara, la bassa vegetazione mediterranea e il mare aperto si erge una torre difensiva tozza, che colpisce più per la sua posizione che per le sue dimensioni. Il Castell de la Punta de n'Amer un tempo sorvegliava la costa orientale di Maiorca; oggi è un belvedere, un luogo storico e la meta di una passeggiata attraverso il paesaggio costiero, in gran parte non edificato, tra Cala Millor e Sa Coma.
Il nome fa pensare a un grande castello, ma una volta lì non troverai una vasta fortezza. Si tratta di una compatta postazione costiera fortificata della fine del XVII secolo, spesso chiamata anche Castell de sa Punta de n'Amer o semplicemente Es Castell. Il suo corpo di fabbrica quadrato, il fossato scavato nella roccia e la piattaforma sopraelevata per i cannoni raccontano in modo molto vivido quanto fossero un tempo vulnerabili le coste di Maiorca.
Particolarmente suggestivo è il rapporto tra l'edificio e il paesaggio. Il percorso si snoda lungo sentieri di terra e sabbia attraverso un’area naturale protetta, prima che la torre chiara spunti all’orizzonte. Una volta in cima, la vista si apre sulle baie di Cala Millor e Sa Coma. È solo da questa prospettiva che capisci perché proprio questo punto sia stato scelto per l’osservazione della costa.
Il Castell è perfetto sia per chi ama la storia, sia per le famiglie e chi ama passeggiare e vuole arricchire una giornata al mare con un’escursione non troppo impegnativa. La torre in sé è piccola; è quindi soprattutto il percorso attraverso la Punta de n’Amer a dare il tono alla visita. Se guardi solo l’edificio, ti sembrerà una piccola fortezza. Se invece consideri il profilo costiero nel suo insieme, riconoscerai un anello accuratamente inserito nel sistema storico di difesa dell’isola.
Storia e significato
Un violento attacco alla costa orientale di Maiorca nel 1611 diede nuova urgenza ai piani di fortificazione di cui si discuteva da tempo. All’epoca, le incursioni dei corsari nordafricani e ottomani erano uno dei pericoli della vita nel Mediterraneo. Tra i punti di osservazione esistenti, a Punta de n’Amer c’era una vulnerabile lacuna.
L'attacco del 1611
I progetti per una postazione fortificata su questa costa risalgono a molto prima dell’attuale edificio. Ma fu solo dopo il grave attacco del 1611 che si prese la decisione definitiva di costruire una fortezza. Eppure i lavori non iniziarono subito, perché le difficoltà economiche e i problemi di finanziamento ritardarono il progetto per decenni. Questa lunga storia spiega perché, pur rispondendo a un problema di sicurezza del XVI e dell’inizio del XVII secolo, la torre sia architettonicamente un’opera della fine del XVII secolo.
La posizione era stata scelta strategicamente. Da Punta de n'Amer si potevano sorvegliare le baie su entrambi i lati della penisola. Un cannone sulla piattaforma superiore poteva essere puntato contro le navi nemiche che si avvicinavano a Cala Millor o a Sa Coma. Il compito non era quello di ospitare una grande guarnigione, ma di avvistare tempestivamente, scoraggiare e mantenere il controllo armato su un tratto di costa che prima era poco protetto.
Gli anni di costruzione dal 1693 al 1696
Tra il 1693 e il 1696 il Castell ha assunto l’aspetto che ha oggi. A differenza di molte torri di guardia costiere slanciate di Maiorca, è stato costruito come una massiccia fortezza quadrata. Fossato, ponte levatoio, ingresso protetto e piattaforma sul tetto trasformarono il posto di osservazione in una piccola fortezza a sé stante. La sua guarnigione poteva sorvegliare i dintorni e, in caso di attacco, difendersi dietro mura possenti.
La forma compatta non era una versione ridotta di un castello più grande, ma una risposta precisa alla funzione a cui era destinato. Ogni parte dell’edificio serviva o a proteggere l’accesso, o ad ospitare la guardia, o a difendere dall’alto. Il fatto che oggi il Castell sembri così isolato aiuta a capire: all’epoca della sua costruzione qui non c’erano file di hotel né lungomare, ma una costa aperta ed esposta ai pericoli.
Da posto di guardia a luogo storico
Quando nel XIX secolo le incursioni diminuirono, la fortezza costiera perse la sua originaria importanza militare. Durante la guerra civile spagnola, il sito fu riutilizzato ancora una volta, questa volta come posto di comunicazione. Accanto al Castell furono costruiti degli alloggi per i soldati; oggi questi ex edifici militari ospitano locali di ristorazione.
Oggi la torre è un punto panoramico storico all’interno dell’area protetta di Punta de n’Amer. Il cambiamento è notevole: dove un tempo si scrutava l’orizzonte alla ricerca di vele nemiche, oggi lo sguardo spazia sulle spiagge, sulle baie e sui paesi costieri. Eppure la sua antica funzione rimane immediatamente riconoscibile. Il Castell non si spiega solo con lunghe didascalie, ma attraverso l’orizzonte che domina.
Cosa c'è da vedere
La prima forte impressione la hai già prima ancora di arrivare all’ingresso. La torre si erge come un blocco chiaro, quasi cubico, sul terreno roccioso. Nessuna facciata decorativa distoglie l’attenzione da questa struttura funzionale. Anzi, il fossato, il ponte e le strette aperture ti fanno pensare subito a come si potessero tenere lontani gli aggressori e proteggere la guardia.
La torre difensiva quadrata
La muratura è realizzata con l’arenaria chiara di Marès, molto diffusa a Maiorca. Le sue tonalità calde fanno sì che il Castell si fonda visivamente con il terreno roccioso. La pianta quadrata distingue l’edificio dalle numerose torri costiere circolari dell’isola e gli conferisce, nonostante le dimensioni contenute, un aspetto sorprendentemente solido.
Sulle facciate saltano all’occhio strette aperture difensive ed elementi sporgenti, pensati per rendere più difficile scalare le mura. Dall’esterno si capisce quindi già molto sulla struttura. L’edificio non era pensato come residenza signorile di rappresentanza: non ha né un palazzo né ampi locali abitativi, ma concentra tutte le funzioni in un unico corpo edilizio fortificato.
Fossato roccioso e ponte levatoio
Intorno al Castell si snoda un fossato scavato nella roccia. È uno dei dettagli che distinguono la torre da un semplice punto di osservazione. Chi si avvicina all’ingresso deve attraversare questo fossato passando sul ponte. In origine l’accesso era protetto da un ponte levatoio e poteva quindi essere controllato dalla guarnigione.
Questo breve passaggio è il momento più suggestivo del percorso. In pochi passi, la prospettiva cambia dal paesaggio costiero aperto a una struttura militare protetta. Allo stesso tempo, si può notare come il terreno naturale sia stato integrato nel sistema difensivo: il fossato è stato scavato nella roccia.
L'interno a volta
Dietro le possenti mura esterne si trova una sala con soffitto a volta, pensata per la piccola squadra di guardia. Oggi lì c’è una piccola mostra storica con armi antiche, oggetti e documenti sulla difesa costiera di Maiorca. È volutamente essenziale e non trasforma il Castell in un grande museo. Il vero e proprio oggetto dell’esposizione rimane la torre stessa.
È proprio la strettezza degli interni a trasmettere qualcosa che i pannelli illustrativi riescono a spiegare solo con difficoltà. Il Castell era allo stesso tempo luogo di lavoro, rifugio e posto di guardia militare. Da qui il sentiero portava in alto alla piattaforma; fuori si vedevano il mare, le baie e un tratto di costa la cui sorveglianza richiedeva un’attenzione costante.
La scala a chiocciola in pietra
Una scala a chiocciola in pietra collega l’interno al piano superiore. È stretta ed è una delle parti più caratteristiche della visita. Salendo, la percezione delle proporzioni dell’edificio cambia: in basso, spessi muri e volte dominano la scena, mentre in alto lo spazio si apre improvvisamente verso il cielo e la costa. La forma a spirale compatta permette di raggiungere la piattaforma di tiro senza intaccare il nucleo della torre.
La piattaforma di tiro
Sul tetto si trovava il cuore militare del Castell. Dalla piattaforma, l’equipaggio poteva avvistare le navi in avvicinamento e coprire con un cannone gli accessi alle baie adiacenti. Un cannone storico ricorda ancora oggi quella funzione. Non è un semplice elemento decorativo, ma aiuta a capire l’orientamento dell’intera struttura.
Se ti metti accanto al cannone e guardi verso la costa, capisci subito il motivo per cui è stato scelto proprio questo posto. La posizione rialzata offre una vista libera su gran parte della costa orientale. Qui il vento si fa sentire più forte che nell’entroterra riparato, e i confini tra belvedere ed ex postazione militare si confondono. La vista panoramica di oggi un tempo era un campo visivo tattico.
La vista su Cala Millor e Sa Coma
A nord lo sguardo si spinge verso la baia di Cala Millor, a sud verso la costa di Sa Coma. La Punta de n'Amer separa le due zone come uno sperone naturale che si protende nel mare. Da lassù, il contrasto tra le località turistiche edificate e la penisola ancora incontaminata è particolarmente evidente.
È proprio questa vista a conferire a questa piccola costruzione la sua vera grandezza. Il Castell non ha bisogno di essere monumentale, perché il suo fascino nasce dalla sua posizione. Il mare, la linea di costa e la pianura costiera si dispongono attorno alla torre; per qualche minuto, quella che era una meta turistica torna a essere un punto di osservazione.
La visita
Di solito la visita non inizia alla biglietteria o davanti a un grande cancello d’ingresso, ma su un sentiero sterrato. Da Sa Coma o Cala Millor ci si avvicina al Castell a piedi passando per la Punta de n'Amer. A seconda del sentiero che scegli, ti ritrovi tra pini, spazi aperti, vegetazione dunare, sabbia e tratti di costa rocciosa. L'edificio si stacca chiaramente dal terreno solo man mano che procedi con la passeggiata.
Da Sa Coma al Castell
L'accesso da Sa Coma parte dalla fine della spiaggia. Il percorso è particolarmente apprezzato per l'alternanza tra tratti boschivi, spazi aperti e panorami sul mare e sulla costa rocciosa. Questo rende la torre la meta di una breve escursione costiera, anziché una semplice sosta fotografica isolata.
Dato che ci sono diversi sentieri che attraversano la zona, il percorso può variare. I sentieri vicino alla costa offrono spesso una vista aperta, mentre i tratti che attraversano la vegetazione a volte sono in ombra. Il terreno non presenta grandi salite, ma rimane comunque un sentiero naturale e non una passeggiata interamente asfaltata.
Da Cala Millor al Castell
Da Cala Millor ci sono diversi accessi: uno dalla spiaggia e uno attraverso l’interno della riserva naturale. Uno degli ingressi si trova sul lato di Carrer Castell. Questa opzione è perfetta se la gita parte da Cala Millor o se vuoi includere la torre in un giro più lungo della penisola.
Un percorso ad anello attraverso la Punta de n'Amer unisce il lungomare, sentieri sterrati, tratti sabbiosi e percorsi vicino al mare. Il giro completo dura 120 minuti. Una visita solo al Castell è ovviamente più breve, ma la durata dipende soprattutto dal punto di accesso che scegli e da quanto tempo dedichi alla piattaforma sul tetto, alla mostra e al panorama.
Interni e tetto apribile
Dopo aver attraversato il fossato, il percorso ti porta all’interno della struttura a volta e, salendo la scala a chiocciola, sul tetto. Il Castell è abbastanza piccolo da permetterti di coglierne subito la struttura di base. Tuttavia, vale la pena non scendere subito: è solo dalla piattaforma che puoi vedere il cannone, le insenature e il profilo costiero come un unico sistema difensivo.
L'ingresso è gratuito. Gli orari di apertura non sono registrati in modo affidabile e possono subire variazioni. Se vuoi essere sicuro di poter visitare gli interni e la piattaforma sul tetto, ti consiglio quindi di informarti sugli orari aggiornati poco prima della visita. Questo vale soprattutto fuori dalla stagione turistica.
Affluenza e frequenza delle visite
L'attività nei dintorni della Punta de n'Amer è influenzata anche dalle spiagge vicine. Soprattutto il parcheggio vicino a Sa Coma può essere affollato di bagnanti. Non è possibile stabilire in modo generale un orario in cui sia garantita la tranquillità; il tempo, la stagione e l'affluenza in spiaggia influenzano notevolmente la situazione.
Invece di considerare la torre solo come una tappa veloce del programma, vale la pena fare un giro tranquillo: prima fai il giro del fossato roccioso, poi osserva l’ingresso e le facciate, dopodiché esplora l’interno e la scalinata e dedica più tempo alla piattaforma. In questo modo scoprirai la fortezza proprio nell’ordine in cui era stata concepita la sua difesa.
Come arrivare e dove parcheggiare
Le indicazioni stradali interregionali arrivano fino a Son Moro Bonavista. Da lì, oppure da Cala Millor o Sa Coma, ci sono dei sentieri che passano per la Punta de n'Amer e portano al Castell.
Dall'aeroporto di Palma
Dall'aeroporto di Palma, Son Moro Bonavista dista 72 chilometri in auto. Il viaggio dura circa 62 minuti e si percorre la Ma-15, poi la Ma-4030 e la Ma-4023. A seconda del punto di partenza che scegli, poi puoi raggiungere la località a piedi dall’ingresso di Cala Millor o di Sa Coma, attraversando la riserva naturale.
Per calcolare i tempi, dovresti tenere conto anche del percorso dal punto di partenza che hai scelto, perché il tempo di percorrenza indicato si riferisce fino a Son Moro Bonavista. Ma è proprio la passeggiata lungo la costa a rendere il tutto così affascinante: la torre difensiva spunta all’improvviso dal paesaggio.
Dal centro di Palma
Dal centro di Palma, il percorso su strada passa anche per la Ma-15, la Ma-4030 e la Ma-4023. Fino a Son Moro Bonavista ci sono 75 chilometri su strada; il viaggio dura circa 69 minuti. Anche qui si prosegue poi a piedi verso Punta de n'Amer.
Durante il ritorno, è meglio tenere d’occhio lo stesso punto di collegamento tra il sentiero escursionistico e la rete stradale, soprattutto se hai in programma un giro più lungo nella riserva naturale.
Parcheggi a Cala Millor e Sa Coma
Come punti di partenza puoi scegliere i parcheggi sul lato di Sa Coma e vicino a Cala Millor. Il parcheggio di Sa Coma serve anche per la spiaggia e può quindi essere piuttosto affollato. Verso Cala Millor c’è un altro parcheggio vicino a un accesso a Punta de n’Amer; spesso viene descritto come l’alternativa più comoda per le escursioni.
In entrambi i casi, dal parcheggio il sentiero prosegue su terreno non asfaltato. L'accesso da Sa Coma parte dalla fine della spiaggia, mentre da Cala Millor puoi scegliere sia un sentiero vicino alla spiaggia sia un punto di partenza dalla Carrer Castell. La scelta dovrebbe quindi dipendere non tanto dalla destinazione che sembra più vicina, quanto dal tipo di passeggiata che vuoi fare.
In autobus
Ci sono diverse fermate dell'autobus nelle zone abitate e sulle spiagge vicine di Son Moro Bonavista, Cala Millor e Sa Coma. Nessuna di queste, però, sostituisce l’ultimo tratto a piedi attraverso la Punta de n’Amer. Per organizzare il percorso, è fondamentale decidere da quale lato della penisola vuoi terminare il viaggio: Sa Coma offre l’accesso dall’estremità meridionale della spiaggia, mentre Cala Millor dai punti di accesso settentrionali.
Le linee di autobus per Castello della Punta de n'Amer in sintesi
| Linea | Percorso | Corse al giorno | Prima corsa | Ultima corsa |
|---|---|---|---|---|
| A42 | Cala Bona - Aeroport | 336 | 00:13 | 23:22 |
| 401 | Cala Millor - Palma | 328 | 00:09 | 23:48 |
| 424 | Cala Rajada - Portocristo | 172 | 07:55 | 23:43 |
| 425 | Cala Bona - Portocristo | 164 | 07:49 | 22:24 |
Dati ufficiali degli orari GTFS (TIB/SFM), senza informazioni in tempo reale. I numeri si riferiscono a tutte le fermate nel paese; le corse nei fine settimana e nei giorni festivi possono variare — controlla con l'operatore prima di partire.
Come arrivare in autobus
Cala Nau (51013) · 1,6 km In linea d'aria
- 401Cala Millor - Palma · Tutti i giorni
- 424Cala Rajada - Portocristo · Tutti i giorni
- 425Cala Bona - Portocristo · Tutti i giorni
- A42Cala Bona - Aeroport · Tutti i giorni
Estanyol (51014) · 1,7 km In linea d'aria
- 401Cala Millor - Palma · Tutti i giorni
- 424Cala Rajada - Portocristo · Tutti i giorni
- 425Cala Bona - Portocristo · Tutti i giorni
- A42Cala Bona - Aeroport · Tutti i giorni
Palmeres 1 (51006) · 1,7 km In linea d'aria
- 401Cala Millor - Palma · Tutti i giorni
- 424Cala Rajada - Portocristo · Tutti i giorni
- 425Cala Bona - Portocristo · Tutti i giorni
- A42Cala Bona - Aeroport · Tutti i giorni
Palmeres 2 (51005) · 1,7 km In linea d'aria
- 401Cala Millor - Palma · Tutti i giorni
- 424Cala Rajada - Portocristo · Tutti i giorni
- 425Cala Bona - Portocristo · Tutti i giorni
- A42Cala Bona - Aeroport · Tutti i giorni
Savines 1 (51002) · 2,2 km In linea d'aria
- 401Cala Millor - Palma · Tutti i giorni
- 424Cala Rajada - Portocristo · Tutti i giorni
- 425Cala Bona - Portocristo · Tutti i giorni
- A42Cala Bona - Aeroport · Tutti i giorni
Savines 2 (51001) · 2,2 km In linea d'aria
- 401Cala Millor - Palma · Tutti i giorni
- 424Cala Rajada - Portocristo · Tutti i giorni
- 425Cala Bona - Portocristo · Tutti i giorni
- A42Cala Bona - Aeroport · Tutti i giorni
Av. Llevant 1 (51016) · 2,2 km In linea d'aria
- 401Cala Millor - Palma · Tutti i giorni
- 424Cala Rajada - Portocristo · Tutti i giorni
- 425Cala Bona - Portocristo · Tutti i giorni
- A42Cala Bona - Aeroport · Tutti i giorni
Av. Llevant 2 (51017) · 2,2 km In linea d'aria
- 401Cala Millor - Palma · Tutti i giorni
- 424Cala Rajada - Portocristo · Tutti i giorni
- 425Cala Bona - Portocristo · Tutti i giorni
- A42Cala Bona - Aeroport · Tutti i giorni
Bon Temps 1 (51019) · 2,4 km In linea d'aria
- 401Cala Millor - Palma · Tutti i giorni
Dati sugli orari: dati GTFS ufficiali (TIB/EMT), senza informazioni in tempo reale — controlla gli orari con l'operatore prima di partire.
Nei dintorni
Su questa costa, bastano pochi passi per passare da località turistiche densamente edificate a un paesaggio senza file continue di hotel. Son Moro Bonavista si trova nella zona di transizione vicino a Cala Millor; a sud confina con Sa Coma. Nel mezzo, la Punta de n'Amer conserva dune, vegetazione mediterranea, antichi sentieri e tratti di costa rocciosa. Il Castell non si trova quindi ai margini di un normale parco cittadino, ma in un’area costiera protetta.
Punta de n'Amer
La penisola si estende su circa 200 ettari ed è di proprietà privata. È sotto tutela dal 1985; nel 1991 è stata dichiarata area di particolare interesse naturalistico ai sensi della legge sugli spazi naturali. Per il comune di Sant Llorenç des Cardassar è l’unico tratto di costa non edificato. Questa storia di tutela spiega il brusco cambiamento tra le località turistiche e il terreno aperto intorno alla torre difensiva.
Lungo i sentieri si intrecciano storia naturale e storia militare. Oltre a Es Castell, tra le tracce storiche della zona ci sono ex cave di arenaria e bunker risalenti al periodo della Guerra Civile Spagnola. Non è necessario organizzarci un tour a parte, ma ti aiutano a interpretare la penisola come un paesaggio costiero utilizzato nel corso di lunghi periodi.
Cala Millor
Cala Millor è il punto di partenza o di arrivo ideale per l'accesso alla zona nord. Il passaggio dal lungomare alla Punta de n'Amer è particolarmente affascinante, perché gli edifici e le attività balneari scompaiono sorprendentemente in fretta. Chi torna dal Castell, lì ritrova le infrastrutture di una località turistica più grande.
Sa Coma
Sul versante sud puoi abbinare la visita alla spiaggia di Sa Coma. L'accesso alla Punta de n'Amer si trova alla fine della spiaggia. Da lì, il sentiero attraversa una vegetazione variegata e passa per tratti aperti fino alla torre. Questa combinazione è perfetta soprattutto se non hai in programma l'intero percorso ad anello, ma solo una gita partendo dalla località balneare.
Il giro lungo
Se vuoi vedere qualcosa di più della torre difensiva, puoi inserirla in un percorso ad anello che passa per la Punta de n'Amer. Per l'intero percorso ci vogliono circa 120 minuti. Il percorso unisce le zone del lungomare ai sentieri naturalistici e ti porta a scoprire la costa, la vegetazione e le tracce storiche. Il Castell costituisce il fulcro storico-culturale del percorso, senza che il paesaggio diventi un semplice mezzo di accesso.
Il posto giusto per farlo
Son Moro Bonavista nella descrizione della localitàInformazioni utili per la visita
Sulla mappa, la Punta de n'Amer sembra piatta e semplice. Sul posto, però, il terreno varia tra terra compatta, sabbia e tratti rocciosi. Per una semplice occhiata dall’esterno, una breve deviazione non sempre basta, perché già l’accesso fa parte dell’esperienza. È quindi meglio prepararsi come per una breve passeggiata nella natura piuttosto che aspettarti una visita a un museo in città.
Scarpe e condizioni del percorso
È meglio indossare scarpe robuste e comode per i sentieri non asfaltati. I tratti sabbiosi possono essere morbidi, mentre quelli rocciosi sono irregolari. Anche il fossato scavato nella roccia e la stretta scala a chiocciola richiedono più attenzione rispetto a un percorso urbano pianeggiante. Se hai in programma di fare il giro completo, preparati a un terreno che cambia continuamente.
Sole, vento e ombra
Alcuni tratti del percorso si snodano tra la vegetazione e offrono un po’ d’ombra a tratti, mentre altri sono all’aperto. Sulla piattaforma in cima e sulla costa sei esposto direttamente al sole e al vento. Per questo, soprattutto quando fa caldo, è bene portare con te protezione solare e acqua da bere, anche se la torre sembra vicina dalle località turistiche.
Con i bambini
I sentieri che attraversano la Punta de n'Amer sono considerati facili e adatti alle famiglie. Per i bambini, il Castell offre diversi elementi facilmente comprensibili: il fossato roccioso, il ponte d'accesso, la scala a chiocciola e il cannone sul tetto. Tuttavia, lungo le scale, il fossato e la piattaforma è importante che i bambini siano accompagnati da un adulto attento. Non aspettarti un programma per bambini o una grande mostra interattiva; l’esperienza nasce proprio dall’edificio vero e proprio e dal percorso per raggiungerlo.
Cosa non è il Castell
Dietro questo nome non si nasconde né un imponente castello medievale né un grande museo. Non ci sono sale di rappresentanza in successione né un ampio cortile. Quello che vedrai è una piccola fortezza costiera costruita in modo funzionale, con un interno a volta, una mostra storica compatta e una piattaforma per i cannoni.
È proprio questa limitazione a rendere la visita così avvincente. Il fossato, il ponte, la scalinata e il cannone si capiscono senza bisogno di grandi allestimenti. Lo “spazio espositivo” più importante è comunque all’esterno: la costa che un tempo la torre doveva proteggere.
Consigli da chi vive sul posto
Passare per Sa Coma
Il sentiero che parte dalla fine della spiaggia di Sa Coma si snoda attraverso boschi e spazi aperti, offrendoti scorci sul mare e sulla costa rocciosa. Così, già il tragitto di andata diventa una parte fondamentale della visita al Castell.
Prima fai il giro del fossato
Prima di entrare, vale la pena fare un giro intorno al fossato scavato nella roccia. Dall’esterno si possono apprezzare al meglio l’insolita pianta quadrata, la sicurezza dell’ingresso e il passaggio sul ponte.
Il cannone come asse visivo
Dalla piattaforma sul tetto puoi ammirare il litorale in direzione di Cala Millor e Sa Coma. Accanto al cannone storico, capisci subito quali baie dovesse sorvegliare la postazione di guardia e perché fosse stata costruita proprio qui.
Inserisci Castell nel gruppo
Un percorso ad anello attraverso la Punta de n'Amer dura 120 minuti e unisce il lungomare, sentieri sterrati, tratti sabbiosi e tratti costieri. Il Castell diventa così il fulcro storico di un tour paesaggistico.
Controlla la pagina su Cala Millor
Il parcheggio vicino a Sa Coma è frequentato anche dai bagnanti e può essere molto affollato. Per un’escursione al Castell, quindi, il punto di partenza dal lato di Cala Millor è spesso l’alternativa più comoda.