Cova de ses Bruixes – escursione in grotta selvaggia nei pressi di Escorca
La Cova de ses Bruixes non si trova alla fine di un comodo sentiero. Chi vuole raggiungere la “Grotta delle Streghe” vicino a Escorca deve attraversare un paesaggio carsico isolato, seguire il Torrent de Mortitx e muoversi con cautela su un terreno eroso dall’acqua e in parte privo di sentieri. La grotta non è quindi tanto un’attrazione turistica classica quanto la meta di un’escursione in montagna impegnativa, il cui fascino inizia ben prima dell’ingresso della grotta: Grandi massi giacciono nella tortuosa valle asciutta, l’acqua ha levigato pietre e lastroni, e nel karst intricato le tracce del sentiero si perdono continuamente tra erba e roccia. Verso la fine, il percorso richiede ancora una volta un'arrampicata che richiede concentrazione, perché bisogna aggirare un bacino d'acqua passando su lastre rocciose ripide.
L'escursione è adatta soprattutto a escursionisti esperti con una buona forma fisica, passo sicuro e ottime capacità di orientamento. Alla Cova de ses Bruixes, il percorso impegnativo attraverso uno dei paesaggi più selvaggi del nord della Serra de Tramuntana rende l'esperienza davvero indimenticabile.
Cosa c'è da vedere
Torrent de Mortitx
Il Torrent de Mortitx caratterizza l’accesso alla Cova de ses Bruixes. In questa valle asciutta, profondamente incisa e tortuosa, si vede chiaramente come l’acqua modella il calcare della Tramuntana: tra grandi massi si trovano pietre levigate, canalette scavate dall’acqua e gradini rocciosi irregolari. Il terreno spesso richiede più di una semplice escursione. Per superare i vari ostacoli servono sia le mani che un buon senso dell’equilibrio.
Quando è asciutto, il torrente sembra un letto di fiume di pietra, ma questa immagine non deve farti dimenticare quanto sia dinamico. In caso di pioggia o temporali, il torrente può ingrossarsi; a quel punto, quel passaggio così suggestivo diventa un serio pericolo. La gola non va quindi considerata un accesso alla grotta indipendente dalle condizioni meteorologiche. Proprio le lastre levigate dall’acqua possono diventare ancora più insidiose in condizioni sfavorevoli.
Paesaggio carsico di Mortitx e Ariant
Oltre la gola, più marcata, il paesaggio si apre su un terreno roccioso, erboso e carsico. Qui, per lunghi tratti, mancano sentieri ben definiti. I cumuli di pietre e i punti colorati servono a volte come punti di riferimento, ma non sostituiscono né una mappa né l’esperienza nel leggere un percorso. In caso di nebbia, il percorso attraverso il terreno diventa particolarmente difficile da individuare.
L’austerità fa parte del carattere di questa escursione: l’ombra è rara, gli insediamenti passano in secondo piano e il terreno frastagliato determina ogni tuo passo. I tour guidati collegano Mortitx, i Rafals d’Ariant e la Cova de ses Bruixes. In questo modo, la grotta non appare come un punto isolato, ma come parte di un’esperienza più ampia tra montagne e gole.
Cova de ses Bruixes
La grotta è la meta che dà il nome all’escursione. Il suo nome catalano significa “Grotta delle streghe” e riprende una credenza diffusa a Maiorca: nelle leggende, le grotte e le gole isolate erano considerate luoghi di raduni di streghe, rituali e pozioni magiche. Non ci sono prove concrete di un utilizzo storico della Cova de ses Bruixes; il nome appartiene piuttosto al mondo delle leggende.
L'impressione più forte nasce dal loro isolamento e dal contrasto tra lo spazio roccioso riparato e il terreno aperto e aspro che lo circonda. La vera impresa della giornata è riuscire a raggiungere e lasciare in sicurezza questa meta sperduta.
La visita
Il tour alla grotta
Una visita dovrebbe essere pianificata come un’escursione in montagna completa, non come una breve sosta durante un giro turistico. Un itinerario ad anello descritto che passa per Mortitx e Ariant copre circa 10 chilometri e richiede circa 6 ore; è espressamente classificato come difficile. Altre varianti del percorso possono differire, ma attraversano comunque terreni impegnativi. Il tempo necessario dipende molto dal percorso scelto, dall’orientamento, dalle condizioni del torrente e dal ritmo di ciascuno.
Il percorso richiede una buona forma fisica ed esperienza su terreno roccioso. Nel tratto della gola bisogna superare massi e pietre smosse dall’acqua; in seguito si incontrano sentieri ricoperti dalla vegetazione e passaggi carsici con scarsa visibilità. Nel tratto finale di arrampicata si aggira un bacino d’acqua passando su lastroni ripidi. Chi non si sente sicuro in questi punti dovrebbe affrontare l’escursione solo con una guida che conosca bene il posto.
Ora del giorno e condizioni
È meglio partire presto, perché il piccolo parcheggio al punto di partenza, vicino alla Finca Mortitx, spesso è già pieno di prima mattina. Inoltre, partendo presto avrai più energie per affrontare il percorso che dura diverse ore. Gran parte del percorso è privo di ombra degna di nota, quindi devi portarti con te acqua a sufficienza fin dall’inizio, dato che lungo il tragitto non ci sono punti di ristoro.
Prima di partire, controlla attentamente il tempo e la visibilità. La pioggia e i temporali possono modificare pericolosamente il torrente, mentre la nebbia rende molto più difficile orientarsi nel karst aperto. Anche le condizioni di accesso attualmente in vigore e le possibili modifiche al percorso fanno parte della preparazione. Non ci sono orari di visita fissi e l’ingresso all’attrazione è gratuito. Questo però non significa che il percorso possa essere intrapreso senza pianificazione o senza rispettare i confini delle proprietà.
Come arrivare e dove parcheggiare
Fino a Escorca
Dall’aeroporto di Palma, il percorso su strada passa per la Ma-30, la Ma-13 e la Ma-2130 fino a Escorca. Il tragitto è di 52 chilometri su strada e il viaggio dura circa 64 minuti. Dal centro di Palma, passando per la Ma-13 e la Ma-2130, sono in totale 49 km su strada; per il tragitto dovresti mettere in conto circa 68 minuti. Entrambe le indicazioni valgono espressamente solo fino a Escorca e non fino al punto di partenza dell’escursione alla Finca Mortitx.
Escorca non ha un centro abitato ben definito che funga da punto di riferimento. Il territorio comunale si estende nella zona montuosa a nord-ovest di Maiorca. All’altezza di Lluc, la Ma-2130 incrocia la Ma-10, che attraversa la zona montuosa in direzione di Pollença. Per raggiungere la Cova de ses Bruixes, devi poi proseguire su questa strada di montagna piena di curve fino alla zona di Mortitx.
Finca Mortitx e Ma-10
Il punto di partenza dell’itinerario descritto è il cancello della Finca Mortitx sulla Ma-10, al chilometro 10,9 tra Lluc e Pollença. Lì c’è spazio solo per poche auto, che spesso, secondo le descrizioni degli itinerari, è già pieno di prima mattina. Non c’è un grande parcheggio per i visitatori proprio vicino alla grotta; è proprio dal bordo della strada che inizia la vera e propria escursione, che dura diverse ore.
Quando parcheggi l’auto, assicurati che gli ingressi, i cancelli e la stretta carreggiata rimangano completamente liberi. Dato che nelle immediate vicinanze non c’è nessuna fermata dell’autobus, non puoi pianificare questo tour in modo affidabile come una semplice gita in autobus. Se arrivi senza auto, ti conviene organizzare in anticipo il modo in cui raggiungere il punto di partenza e non dare per scontato di poter arrivare a piedi alla grotta partendo dal centro del paese.
Nei dintorni
Escorca
Escorca è un caso a sé stante a Maiorca: il comune non ha un vero e proprio centro abitato. I suoi pochi nuclei abitati sono molto distanti tra loro, mentre il territorio è caratterizzato da montagne, gole e tratti costieri di difficile accesso. La Cova de ses Bruixes si inserisce perfettamente in questo quadro. Non è una meta turistica ai margini della piazza di un paese, ma si trova in un paesaggio in cui sentieri e strade hanno più importanza dei centri abitati.
La zona di Mortitx si trova nella regione montuosa tra Lluc e Pollença. Se stai pianificando il tour, non dovresti quindi pensare a Escorca come a un paesino compatto con un parcheggio centrale, negozi e brevi tragitti a piedi. Le distanze all’interno del comune possono richiedere più tempo sulle strade tortuose di quanto la mappa possa far pensare a prima vista.
Lluc e Sa Calobra
Lluc è il punto di rifornimento e di riferimento più vicino nel territorio comunale. Intorno alla grande piazza del Santuari de Lluc si concentrano edifici e locali dove mangiare; anche Pollença può essere un punto di partenza prima o dopo l’escursione. Per l’escursione vera e propria, però, devi portarti dietro acqua e provviste a sufficienza, perché lungo il percorso non ci sono punti di ristoro.
Sa Calobra e il Torrent de Pareis mostrano un altro lato dello stesso comune: lì la catena montuosa arriva fino alla costa nord-occidentale e, dopo forti piogge, un torrente si riversa nel mare attraverso una stretta gola. In linea di principio è possibile includere anche la Cova de ses Bruixes, ma vista la lunghezza e la difficoltà del percorso speleologico, è meglio non inserirla in un programma giornaliero già troppo fitto. È più sensato usare Lluc come tranquilla conclusione della giornata o come punto di partenza, e dedicare una giornata a parte alle mete costiere più importanti.
Il posto giusto per farlo
Escorca nella descrizione della localitàInformazioni utili per la visita
Scarpe, acqua e navigazione
Sono indispensabili scarpe da trekking robuste con suola antiscivolo. La discesa verso la grotta è descritta come molto ripida e in alcuni punti rocciosa; a questo si aggiungono un breve tratto senza sentiero, grossi massi e lastre di roccia scivolose. Le scarpe da tempo libero leggere non offrono abbastanza aderenza su questo terreno.
Altrettanto importanti sono una scorta sufficiente di acqua potabile, protezione solare e un sistema di navigazione offline affidabile. Gran parte del percorso si snoda quasi completamente all’ombra. I cumuli di pietre e i punti colorati sono d’aiuto solo in alcuni tratti, mentre i sentieri ricoperti dalla vegetazione e il terreno carsico frastagliato richiedono un buon senso dell’orientamento. Nelle indicazioni sul percorso si sconsiglia espressamente di intraprendere l’escursione da soli.
Pioggia, temporali e nebbia
Il Torrent de Mortitx non è il posto giusto per un’escursione quando il tempo è incerto. La pioggia può rendere le rocce scivolose ancora più insidiose e, in caso di temporali o piogge intense, il torrente può ingrossarsi. Partire con il tempo asciutto non garantisce automaticamente condizioni sicure per tutto il percorso di ritorno, quindi è bene tenere d’occhio le previsioni per l’intera giornata.
La nebbia crea un altro problema: nel karst, dove la visibilità è scarsa, le linee del terreno e i punti di riferimento scompaiono rapidamente dalla vista. Se non riesci più a capire con certezza in che direzione andare, non fare affidamento sulla fortuna sperando di imbatterti per caso nel sentiero giusto. Per questo, l’attrezzatura deve includere un navigatore carico, un percorso salvato e abbastanza tempo a disposizione.
I bambini e le aspettative
Un operatore che organizza escursioni guidate consiglia un’età minima di 10 anni per il suo percorso ad anello impegnativo. Questa indicazione non è un’autorizzazione generale per tutti i bambini: avere un passo sicuro, una buona forma fisica, esperienza con i passaggi di arrampicata e la capacità di rimanere concentrati per diverse ore sono fattori più determinanti della sola età. Il percorso non è pensato per i bambini piccoli né per una gita in famiglia improvvisata.
Altrettanto importante è avere le giuste aspettative: il fatto che l'ingresso sia gratuito non la rende una meta turistica facile da raggiungere. Il valore della visita sta proprio nel percorso impegnativo attraverso la gola e il carsismo – e nell'esperienza di aver raggiunto in sicurezza una grotta sperduta con le tue sole forze.
Consigli da chi vive sul posto
Partire presto da Mortitx
All’ingresso della Finca Mortitx ci sono pochi posti auto, che spesso vengono occupati già di mattina presto. Partire presto non solo aumenta le possibilità di trovare parcheggio, ma ti dà anche un po’ di energia in più per affrontare il percorso lungo e impegnativo.
Aspetta che il torrente si prosciughi
Il Torrent de Mortitx, con il suo fondo roccioso, può ingrossarsi in caso di pioggia o temporali. Per questo non decidere se fare l'escursione basandoti su come ti sembra il posto dal parcheggio, ma in base alle previsioni per l'intera giornata.
Salva il percorso offline
In questo terreno impervio, fatto di rocce, erba e formazioni carsiche, è difficile distinguere i sentieri; in caso di nebbia, orientarsi diventa particolarmente complicato. È meglio seguire un percorso disponibile offline piuttosto che affidarsi ai singoli ometti di pietra.
Lluc, per concludere in tranquillità
Lungo il percorso non ci sono posti dove fermarsi a mangiare. I locali intorno alla grande piazza di Lluc sono quindi più adatti per prima o dopo il tour, piuttosto che come tappa aggiuntiva e lontana.