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Coves dels Hams – Grotte carsiche nella parte orientale di Maiorca

Coves dels Hams, Mallorca
Steffen Mokosch, Wikimedia Commons, CC0 (Ritaglio/ridimensionamento via mallorca.com)

Le Coves dels Hams ti portano in un mondo dove l’acqua e il calcare danno forma a tutto. Le stalattiti pendono dal soffitto come tende di pietra, le stalagmiti crescono verso di loro e, in mezzo, spuntano quelle strane formazioni ricurve a cui le grotte devono il loro nome. In mallorchino, «Hams» significa amo da pesca: un nome azzeccato per quelle punte sottili e ricurve che si trovano all’interno.

La grotta turistica si trova nella parte orientale di Maiorca, vicino a Porto Cristo, e fa parte dell’area di Cala Anguila-Cala Mendia. Il percorso unisce la storia naturale a immagini sapientemente messe in scena: Dopo un giardino all’aperto, si arriva alla Grotta Blu con una proiezione sul passato di Maiorca; poi si prosegue attraverso le dodici gallerie della Grotta Classica fino al lago sotterraneo «Mar de Venecia». Lì, uno spettacolo di luci e musica crea un’atmosfera decisamente diversa rispetto alle silenziose sale di stalattiti che l’hanno preceduta.

Una visita vale davvero la pena, soprattutto per chi non vuole limitarsi a scoprire il paesaggio di Maiorca solo lungo la costa. La grotta mostra quanto sia variegato il calcare sotto l’isola, ma non è solo una visita puramente geologica. Filmati, luci colorate e musica fanno parte a tutti gli effetti del concept. Se ti aspetti una grotta completamente naturale e poco illuminata, è bene che tu lo sappia; se invece apprezzi le messe in scena suggestive, troverai un percorso ricco di sorprese.

Il parco è interessante anche per le famiglie, perché ci sono diverse tappe molto diverse tra loro che si susseguono. La visita non richiede un'intera giornata e si può abbinare facilmente a Porto Cristo o a una delle baie vicino a Cala Anguila e Cala Mendia. Comunque, è meglio prevedere abbastanza tempo: le visite seguono fasce orarie fisse e, tra le scale e il pavimento umido delle grotte, non puoi accelerare il passo a piacimento.

Storia e significato

Non è stata una spedizione speleologica sistematica, ma la ricerca di una pietra preziosa a portare alla scoperta. Pedro Caldentey Santandreu stava cercando dell’onice nella zona quando, il 2 marzo 1905, si imbatté nelle Coves dels Hams. Nelle cavità buie non trovò solo imponenti stalattiti, ma anche quelle formazioni dalla curvatura insolita che ricordano gli ami da pesca. Da questa osservazione nacque il nome che si usa ancora oggi.

Pedro Caldentey e la scoperta

Caldentey capì subito che quella grotta poteva essere molto più di una semplice scoperta geologica casuale. Per poterla visitare, però, bisognava prima risolvere un problema fondamentale: sottoterra mancava la luce elettrica. Solo pochi anni dopo la scoperta, con un mulino ad acqua, una dinamo e un laghetto, riuscì a produrre da solo l’elettricità per l’illuminazione. Era una cosa incredibile, perché la vicina Porto Cristo a quel tempo non era ancora allacciata alla rete elettrica. Mentre il paese sul mare doveva cavarsela senza luce elettrica dopo il tramonto, sottoterra brillavano già le prime formazioni aperte ai visitatori.

Questa precoce urbanizzazione tecnica ha plasmato in modo duraturo il carattere delle Coves dels Hams. L’illuminazione qui è servita fin dall’inizio a rendere possibile la visita. In seguito il concetto è stato ulteriormente sviluppato; l’impianto attuale utilizza anche proiezioni, colori e musica. Il percorso dall’energia elettrica autoprodotta da Caldentey alla moderna grotta turistica può quindi essere visto come parte della sua storia.

Da area naturale a grotta turistica

Le cavità stesse sono molto più antiche del loro utilizzo turistico. L’acqua corrente ha modellato il sistema di grotte nel calcare nel corso di circa dieci milioni di anni. Gocce ricche di minerali hanno depositato calcare strato dopo strato: sui soffitti sotto forma di stalattiti, sul pavimento come stalagmiti e, dove le due si sono unite, come colonne. Altri depositi hanno formato sottili cortine o punte ricurve.

Dopo la scoperta, il sistema è stato reso accessibile ai visitatori un po’ alla volta. Oggi l’esperienza non si limita a un’unica sala della grotta, ma comprende tre aree ben distinte l’una dall’altra: la Grotta Rotonda, la Grotta Blu e la Grotta Classica. Soprattutto la Grotta Blu, aperta dal 2015, dimostra che il complesso continua a evolversi. Oltre alla semplice osservazione delle formazioni calcaree, offre un approccio cinematografico alla storia di Maiorca e dei suoi primi abitanti.

L'importanza delle Coves dels Hams sta quindi sia nelle loro forme geologiche che nella loro lunga storia come grotta turistica. L'illuminazione tecnica ha reso accessibile questo spazio naturale sotterraneo alle visite. Ancora oggi la visita segue questo principio di base: la natura non viene solo mostrata, ma resa comprensibile attraverso la luce, la narrazione e la musica.

Cosa c'è da vedere

L’impressione più forte nasce dal susseguirsi degli spazi. All’inizio la luce del giorno illumina un’area aperta e ricca di piante; poco dopo, la luce blu e le proiezioni dominano la scena. Solo allora si svela la Grotta Classica con le sue gallerie, le colonne di stalattiti e le acque scure del “Mar de Venecia”. Se guardi con attenzione, non vedrai solo grandi formazioni. Sono proprio quelle sottili punte a forma di uncino a spiegare perché questa grotta abbia un nome così insolito.

La grotta rotonda

La Grotta Rotonda è uno spazio aperto e crea un dolce passaggio dalla superficie al complesso sotterraneo. A differenza delle zone più profonde, qui entra la luce naturale. Il giardino attuale sfrutta questa luce per una vegetazione rigogliosa; inoltre, qui vivono liberamente diverse specie di uccelli autoctoni di Maiorca. Dopo il parcheggio, l’ingresso e l’area dedicata ai visitatori, questa zona verde sembra un piccolo cosmo a sé stante.

La grotta circolare dimostra inoltre che un sistema di grotte non deve necessariamente essere composto ovunque da cunicoli stretti e completamente bui. Dove il soffitto è aperto, la roccia, le piante e il cielo si incontrano direttamente. La luce cambia nel corso della giornata e mette in risalto superfici diverse rispetto all’illuminazione artificiale all’interno. Il giardino si distingue così nettamente dalle tappe successive.

La Grotta Blu

Nella Grotta Blu è la messa in scena a fare da protagonista. Il documentario «Alla scoperta del passato» racconta la storia di Maiorca e dei primi abitanti dell’isola. Le proiezioni proiettano immagini e colori sulle pareti rocciose, trasformando la parete naturale stessa in uno schermo. La grotta fa parte dell’esperienza di visita dal 2015.

Questa sezione va oltre il semplice mondo delle forme delle stalattiti. Inserisce la grotta nella storia più ampia dell’isola e, allo stesso tempo, ti prepara alla parte del percorso più incentrata sulla geologia. La luce blu cambia l’effetto spaziale: le sporgenze risaltano nettamente, le cavità scompaiono nell’ombra e le forme rocciose che conosci bene sembrano per un attimo quasi immateriali.

La Grotta Blu, però, non va confusa con un museo di storia naturale. Il suo punto forte è una narrazione audiovisiva. Se vuoi vedere soprattutto i colori naturali delle rocce, qui li troverai meno evidenti; se invece apprezzi le proiezioni come introduzione, avrai una panoramica facile da seguire sul contesto storico e geologico.

La Grotta Classica

La Grotta Classica è il cuore del complesso. È composta da dodici gallerie in cui si alternano stalattiti, stalagmiti, colonne e sottili cortine minerali. Alcune formazioni sembrano massicce e sembrano sostenere visivamente il soffitto, altre sono invece delicate. In mezzo spuntano le formazioni a forma di uncino da cui la grotta prende il nome, le cui punte non puntano semplicemente verso il basso in verticale, ma si incurvano in modo sorprendente.

Il percorso è animato da assi visivi che cambiano continuamente. Dietro una colonna si apre un’altra sala; in un altro punto, le stalattiti si addensano formando una parete quasi chiusa. La luce artificiale mette in risalto i singoli contorni e separa il primo piano dalla profondità. In questo modo la grotta sembra in alcuni punti più ampia, in altri più stretta e intima. Vale la pena prestare attenzione non solo alle colonne più grandi, ma anche ai sottili depositi lungo i soffitti e i bordi delle rocce.

Le stalattiti e le stalagmiti sono il risultato di un lento processo di deposito. L’acqua, mentre attraversa il calcare, assorbe minerali e ne rilascia una parte non appena entra in una cavità. Da innumerevoli depositi si formano le forme che oggi puoi ammirare. La Grotta Classica illustra questo processo in modo più chiaro di qualsiasi pannello esplicativo: sopra le teste pendono le stalattiti, sotto di esse si ergono le stalagmiti e, in mezzo, colonne fuse insieme mostrano come le due direzioni di crescita possano incontrarsi.

Mar de Venecia

Al lago sotterraneo “Mar de Venecia”, il mare di Venezia, l’atmosfera cambia di nuovo. La superficie scura dell’acqua riflette la luce e la roccia, mentre uno spettacolo musicale riempie acusticamente lo spazio. L’illuminazione e il suono sono in sintonia con lo scenario della grotta; i riflessi sul lago sembrano raddoppiare alcuni contorni e rendono sfumato il confine tra roccia e acqua.

Questo spettacolo è una delle parti più famose della visita. Non è un semplice punto di osservazione geologica, ma un momento clou volutamente teatrale. L’eco della musica, le stalattiti illuminate e il lago sotterraneo creano un’immagine d’insieme che si distingue nettamente dalla Grotta Azzurra: lì le proiezioni raccontano una storia, qui invece al centro ci sono lo spazio, l’acqua, la luce e il suono.

È proprio questo contrasto che aiuta a capire meglio le Coves dels Hams. Il complesso presenta una vera grotta carsica, ma non rinuncia a elementi moderni di spettacolo e intrattenimento. Il fascino sta proprio in questa combinazione: depositi vecchi di milioni di anni si fondono con un allestimento la cui tecnologia è cambiata continuamente da quando Pedro Caldentey ha installato le prime lampade elettriche.

La visita

Il tour non inizia in qualsiasi momento a tuo piacimento. Nei giorni di apertura, le visite guidate partono ogni ora in punto, quindi c’è una fascia oraria fissa da rispettare. È consigliabile prenotare in anticipo, soprattutto se la visita alla grotta fa parte di una gita giornaliera con un programma fitto di impegni. Se arrivi poco dopo l’inizio di una visita, potresti dover aspettare quella successiva.

Fasce orarie e programma giornaliero

Le Coves dels Hams sono aperte dal mercoledì alla domenica dalle 10 alle 17; il lunedì e il martedì sono chiuse. L’ingresso è a pagamento, ma non c’è un prezzo fisso e ti consiglio di controllare che sia aggiornato prima di andare. Lo stesso vale soprattutto nei giorni festivi o in caso di variazioni stagionali per la disponibilità effettiva delle singole fasce orarie.

La maggior parte delle visite dura circa una o due ore. Questo lasso di tempo si spiega con la combinazione di percorso guidato, filmati, spettacolo musicale e spostamenti tra le diverse aree. Non è un’attrazione per cui dedicare un’intera giornata, ma nemmeno una sosta troppo breve rende giustizia all’esperienza. Oltre al tempo effettivo trascorso nella grotta, dovresti prevedere un po’ di tempo in più per la registrazione, l’ingresso e un’eventuale sosta nel giardino.

Affluenza e orario migliore per la visita

A metà mattina, i tour più richiesti potrebbero sembrare meno tranquilli. Se vuoi ammirare le formazioni calcaree senza un gruppo alle calcagna, scegli, se possibile, una fascia oraria mattutina vicino all’apertura o un orario disponibile più tardi. Più che l’orario specifico, è la dimensione del gruppo prenotato a fare la differenza. Prenotare per tempo ti dà più possibilità di scelta.

La puntualità è più importante per una visita organizzata a orari prestabiliti che per un museo a libero accesso. Ti consiglio di non arrivare al parcheggio proprio allo scoccare dell’ora. Se arrivi un po’ prima, puoi trovare l’ingresso con calma e non dovrai poi affrontare scale o passaggi umidi con la fretta.

Caratteristiche del percorso

La visita non è una passeggiata in grotta sempre in silenzio. Nella Grotta Rotonda il giardino e la luce del giorno sono in primo piano, nella Grotta Blu c’è un documentario con proiezioni e nella Grotta Classica le formazioni naturali. Al «Mar de Venecia» segue uno spettacolo di musica e luci. Questa sequenza rende il percorso vario, ma significa anche che gli elementi audiovisivi occupano un posto fisso.

È permesso scattare foto nell’area espositiva. È comunque importante rispettare gli altri visitatori, soprattutto quando un gruppo si ferma nei punti più stretti o quando inizia una dimostrazione. Chi scatta foto dovrebbe poi prendersi un po’ di tempo per osservare le forme senza lo schermo: i delicati ganci, le cortine di cristallo e i riflessi sull’acqua spesso si rivelano solo quando gli occhi si sono abituati alla luce del momento.

Come arrivare e dove parcheggiare

Poco prima di Porto Cristo, la Ma-4020 ti porta nel mondo sotterraneo. Le Coves dels Hams si trovano lungo questo tratto tra Manacor e la costa orientale e sono segnalate nelle vicinanze. Le distanze e i tempi di percorrenza indicati si riferiscono inizialmente a Cala Anguila-Cala Mendia; per l’ultimo tratto fino al complesso delle grotte, segui le indicazioni locali in direzione di Porto Cristo e delle Coves dels Hams.

In auto da Palma e dall'aeroporto

Dall’aeroporto di Palma, la distanza su strada fino a Cala Anguila-Cala Mendia è di 63 chilometri. Il viaggio dura circa 55 minuti e si percorre la Ma-15, per poi proseguire sulla Ma-4020. Dal centro di Palma la distanza su strada è di 66 chilometri; per il tragitto dovresti mettere in conto circa 61 minuti. Anche questo percorso passa per la Ma-15 e la Ma-4020.

Entrambe le indicazioni terminano espressamente a Cala Anguila-Cala Mendia e non direttamente all’ingresso della grotta. Da lì si prosegue sulla rete stradale locale fino al complesso segnalato vicino a Porto Cristo. La Ma-4020 è il punto di riferimento fondamentale, perché è proprio lì che si trova l’accesso alle Coves dels Hams. Quando pianifichi la giornata, oltre al tempo di percorrenza vero e proprio, tieni da parte un po’ di tempo in più per l’ultimo tratto e per la registrazione prima della visita prenotata.

Parcheggio alle Coves dels Hams

Proprio accanto alla struttura c'è un parcheggio gratuito. Da lì si accede alle aree riservate ai visitatori, con biglietteria, servizi igienici, bar, ristorante e negozio di souvenir. Fa parte del complesso anche un’area picnic. Queste strutture si trovano al di fuori del percorso di visita vero e proprio della grotta e sono ideali soprattutto per il tempo che trascorri prima di entrare o dopo essere tornato in superficie.

In autobus

La fermata più vicina si chiama “Dinosaurland - Coves Hams” e ha il codice 33046. Si trova proprio vicino al parco ed è quindi la scelta più comoda. Altre fermate nella zona sono «Mestral 1» con il codice 33078, «Mestral 2» con il codice 33079 e «Coves del Drac 2» con il codice 33017.

Da Palma, la linea 401 della TIB serve la fermata “Dinosaurland - Coves Hams”. In alternativa, puoi prendere il treno fino a Manacor e poi l’autobus, ma dovrai cambiare mezzo. Dato che gli orari possono variare a seconda della stagione e l’ingresso alle grotte è soggetto a fasce orarie, ti consiglio di coordinare l’arrivo dell’autobus e l’orario di inizio della visita prenotata con un margine di tempo sufficiente.

Le linee di autobus per Coves dels Hams in sintesi

LineaPercorsoCorse al giornoPrima corsaUltima corsa
401Cala Millor - Palma19706:0523:57
A42Cala Bona - Aeroport16600:0223:02
427Cala Mendia - Portocristo14408:0022:30
424Cala Rajada - Portocristo12900:0523:56
425Cala Bona - Portocristo12308:0022:23
428Cala d'Or - Portocristo5808:0521:52

Dati ufficiali degli orari GTFS (TIB/SFM), senza informazioni in tempo reale. I numeri si riferiscono a tutte le fermate nel paese; le corse nei fine settimana e nei giorni festivi possono variare — controlla con l'operatore prima di partire.

Come arrivare in autobus

  • Dinosaurland - Coves Hams (33046) · 0,4 km In linea d'aria

    • 401Cala Millor - Palma · Tutti i giorni
  • Mestral 1 (33078) · 1,0 km In linea d'aria

    • 401Cala Millor - Palma · Tutti i giorni
    • 424Cala Rajada - Portocristo · Tutti i giorni
    • 425Cala Bona - Portocristo · Tutti i giorni
    • A42Cala Bona - Aeroport · Tutti i giorni
  • Mestral 2 (33079) · 1,0 km In linea d'aria

    • 401Cala Millor - Palma · Tutti i giorni
    • 424Cala Rajada - Portocristo · Tutti i giorni
    • 425Cala Bona - Portocristo · Tutti i giorni
    • A42Cala Bona - Aeroport · Tutti i giorni
  • Coves del Drac 2 (33017) · 1,3 km In linea d'aria

    • 427Cala Mendia - Portocristo · Tutti i giorni
    • 428Cala d'Or - Portocristo · Tutti i giorni
  • Platja de Portocristo (33011) · 1,3 km In linea d'aria

    • 427Cala Mendia - Portocristo · Tutti i giorni
    • 428Cala d'Or - Portocristo · Tutti i giorni
  • Coves del Drac 1 (33018) · 1,4 km In linea d'aria

    • 424Cala Rajada - Portocristo · Tutti i giorni
    • 425Cala Bona - Portocristo · Tutti i giorni
    • 427Cala Mendia - Portocristo · Tutti i giorni
    • 428Cala d'Or - Portocristo · Tutti i giorni
  • Ctra. Son Servera 1 (33053) · 1,6 km In linea d'aria

    • 401Cala Millor - Palma · Tutti i giorni
    • 424Cala Rajada - Portocristo · Tutti i giorni
    • 425Cala Bona - Portocristo · Tutti i giorni
    • A42Cala Bona - Aeroport · Tutti i giorni
  • Ctra. Son Servera 2 (33054) · 1,6 km In linea d'aria

    • 401Cala Millor - Palma · Tutti i giorni
    • 424Cala Rajada - Portocristo · Tutti i giorni
    • 425Cala Bona - Portocristo · Tutti i giorni
    • A42Cala Bona - Aeroport · Tutti i giorni
  • Cala Anguila - Cala Magrana 1 (33051) · 1,8 km In linea d'aria

    • 427Cala Mendia - Portocristo · Tutti i giorni
  • Cala Anguila - Cala Magrana 2 (33050) · 1,9 km In linea d'aria

    • 427Cala Mendia - Portocristo · Tutti i giorni

Dati sugli orari: dati GTFS ufficiali (TIB/EMT), senza informazioni in tempo reale — controlla gli orari con l'operatore prima di partire.

Nei dintorni

Dopo la luce soffusa delle grotte, l’azzurro della costa orientale appare particolarmente limpido. Cala Anguila-Cala Mendia è caratterizzata da piccole insenature, scogliere basse e complessi turistici, ed è quindi l’ideale per unire la visita alle grotte a un po’ di mare. Le Coves dels Hams si trovano più vicine a Porto Cristo; le indicazioni stradali riportate si riferiscono però a Cala Anguila-Cala Mendia, da dove l’ultimo tratto si percorre tramite la rete stradale locale.

Cala Anguila e Cala Mendia

Cala Anguila si trova tra due promontori rocciosi e ha una spiaggia di sabbia fine. La conformazione riparata della baia la rende una meta ideale per una pausa in acqua dopo il giro delle grotte. Anche Cala Mendia ha sabbia e acque per lo più tranquille; in alta stagione è più affollata e trovare parcheggio può diventare più difficile.

A favore di questa combinazione c’è soprattutto il contrasto. Sottoterra, il calcare, la luce artificiale e l’eco determinano la percezione, mentre sulla costa si aprono il cielo e il mare. Dato che la visita alla grotta dura di solito da una a due ore, se il tempo è bello c’è tempo a sufficienza per una delle baie. Quale visitare per prima dipende dalla fascia oraria prenotata: prima di un appuntamento fisso in grotta, il tempo da dedicare alla spiaggia non dovrebbe essere così limitato da farti stressare per la ricerca del parcheggio e per cambiarti.

Porto Cristo

Porto Cristo è il punto di riferimento più importante nelle immediate vicinanze delle Coves dels Hams. Questa località portuale è perfetta per una passeggiata in riva al mare o per mangiare qualcosa prima o dopo la visita guidata. Da lì puoi raggiungere velocemente il complesso delle grotte tramite la Ma-4020; per l’ultimo breve tratto puoi anche prendere un taxi o l’autobus.

A Porto Cristo ci sono anche le Coves del Drac. Non confondere questi due complessi di grotte: le Coves dels Hams hanno tre aree visitabili, le dodici gallerie della Grotta Classica e il lago “Mar de Venecia”. Se vuoi visitarle entrambe nello stesso giorno, devi coordinare attentamente gli orari di ingresso. In generale, è più interessante dedicare la giusta attenzione a una sola grotta, piuttosto che incatenare due visite guidate una dopo l’altra con la fretta.

Il mondo dei dinosauri

Proprio nelle vicinanze, già il nome della fermata dell’autobus “Dinosaurland - Coves Hams” ti fa capire che c’è un’altra attrazione. Per le famiglie, unire le due mete può essere comodo, perché non devi spostarti molto da un posto all’altro. Ci sono biglietti combinati, ma ti consiglio di controllare in anticipo cosa includono, se sono disponibili e quanto costano al momento.

Una gita doppia come questa ha un’impostazione diversa rispetto alla visita combinata con una baia: la grotta ti fa scoprire la storia geologica del posto e mostra formazioni minerali, mentre Dinosaurland è un’attrazione a tema pensata per le famiglie. Se poi vuoi andare al mare dopo, non pianificare la giornata troppo fitta; solo per le Coves dels Hams, tra ingresso e visita, ci vogliono realisticamente da una a due ore.

Il posto giusto per farlo

Cala Anguila-Cala Mendia nella descrizione della località

Informazioni utili per la visita

Sottoterra, un passo sicuro conta più di un elegante abbigliamento da vacanza. Il percorso prevede scale e, in alcuni punti, un pavimento umido nelle grotte. Le scarpe chiuse con suola antiscivolo sono quindi la scelta più sensata. Sandali con suola liscia, scarpe larghe o ciabatte da mare bagnate non sono l’ideale per queste condizioni, soprattutto se la visita è abbinata direttamente a una giornata in spiaggia.

Abbigliamento e attrezzatura

Non serve un’attrezzatura ingombrante; l’importante è avere le mani libere sulle scale e il telefono o la fotocamera ben riposti. Si possono scattare foto, ma le condizioni di luce cambiano molto. Nella Grotta Rotonda entra la luce del giorno, nella Grotta Blu dominano le proiezioni e nella Grotta Classica l’illuminazione puntuale. Al “Mar de Venecia” si aggiungono i riflessi. Invece di guardare ogni sala con lo schermo acceso, vale la pena abituarti un po’ al buio: solo così le delicate formazioni calcaree e la profondità degli spazi risaltano meglio.

Con i bambini

Il percorso che comprende giardino, film, grotta con stalattiti e spettacolo musicale offre più varietà visiva rispetto a una semplice visita guidata geologica. Proiezioni, formazioni rocciose dalle forme insolite e il lago sotterraneo sono alcune delle tappe più suggestive. Allo stesso tempo, però, la grotta non è un percorso avventura dove puoi fare quello che ti pare. Sulle scale e nei tratti umidi, i bambini più piccoli dovrebbero essere seguiti da vicino.

Prenotare una fascia oraria in anticipo aiuta le famiglie a evitare inutili tempi di attesa. Prima o dopo la visita guidata, fuori dalla grotta ci sono servizi igienici e punti di ristoro. Per una giornata in famiglia più lunga, puoi abbinare la visita a Dinosaurland o a una delle calette vicino a Cala Anguila e Cala Mendia; in questo caso, l’orario fisso di inizio della visita guidata dovrebbe dettare il ritmo della giornata.

Cosa dovresti aspettarti – e cosa no

Le Coves dels Hams sono una grotta turistica allestita ad hoc. Luci colorate, documentari, proiezioni e musica fanno parte del programma e non sono un semplice extra occasionale. Se cerchi solo i colori naturali della roccia, il silenzio e un percorso da scegliere liberamente, qui troverai un concetto di visita diverso. Proprio la combinazione tra forme naturali e tecnologia scenica, però, fa parte dell’identità di questa grotta fin dai primi esperimenti di illuminazione elettrica.

Non si tratta nemmeno di una spedizione di un’intera giornata o di un’escursione speleologica impegnativa. I visitatori seguono un percorso segnalato attraverso zone ben definite. Le vere attrazioni si scoprono osservando con attenzione: gli «amici da pesca» ricurvi, le sottili cortine minerali, le colonne fuse tra loro e i riflessi del lago sotterraneo. Chi si prende il tempo per farlo, ne ricava molto di più rispetto a chi aspetta solo la prossima visita guidata.

Servizi prima e dopo il tour

Il complesso dispone di bagni pubblici, Wi-Fi gratuito, un bar con ristorante, un negozio di souvenir, un’area picnic e un giardino botanico. Anche il parcheggio è gratuito. Questi servizi rendono più comoda una visita se vieni da lontano, ma non confonderli con l’orario di ingresso vero e proprio: il tour della grotta inizia in base alla fascia oraria prenotata, non appena arrivi sul posto.

Prima di tornare indietro, il giardino all’aperto può essere un modo tranquillo per concludere la visita. Lì, le piante, la luce naturale e le specie di uccelli locali si fondono con le pareti rocciose della Runden Höhle. Dopo proiezioni, musica e stalattiti messe in risalto artificialmente, quest’ultima impressione ti riporta in superficie – e ti fa vedere ancora una volta quanto la luce possa far apparire diverso lo stesso calcare.

Consigli da chi vive sul posto

  • Cerca i ganci

    Non limitarti a guardare solo le grandi colonne: gli “Hams”, da cui il nome deriva, sono sottili formazioni ricurve che ricordano gli ami da pesca. Vale la pena dare un’altra occhiata soprattutto ai soffitti e ai bordi delle rocce.

  • Evita la metà della mattinata

    Le visite a metà mattina possono essere più affollate. Una fascia oraria mattutina, poco dopo l’apertura, o un appuntamento disponibile più tardi spesso ti permettono di goderti in tutta tranquillità le formazioni calcaree e i riflessi.

  • Non limitarti ad attraversare il giardino

    La grotta circolare è molto più di un semplice ingresso: la luce del giorno, il giardino e le specie di uccelli autoctoni che vivono in libertà creano un netto contrasto con le gallerie illuminate artificialmente. Qui vale la pena fermarsi un attimo e godersi il momento.

  • Collegare la grotta e la baia

    Dopo il giro sotterraneo, Cala Anguila o Cala Mendia sono il posto perfetto per fare un tuffo in mare. È meglio programmare la visita in spiaggia in base agli orari fissi della grotta, non il contrario.

  • Scegli una fermata diretta

    Se arrivi in autobus, la fermata più comoda è “Dinosaurland - Coves Hams”: si trova proprio accanto al parco. Così, tra l’arrivo dell’autobus e l’ingresso, che avviene ogni ora, c’è solo un breve tragitto da percorrere.

26°C Cala Anguila-Cala Mendia
Cosa sono le Coves dels Hams e perché vale la pena visitarle?
Le Coves dels Hams sono un sistema di grotte carsiche accessibile vicino a Porto Cristo, nella parte orientale di Maiorca. Da vedere ci sono un’area giardino all’aperto, la Grotta Blu con una proiezione sul passato di Maiorca e la Grotta Classica, composta da dodici gallerie. Lì, stalattiti, stalagmiti, colonne e sottili cortine minerali conducono al lago sotterraneo «Mar de Venecia». La visita vale davvero la pena, soprattutto per il contrasto tra la vera geologia carsica e la moderna messa in scena fatta di filmati, luci e musica.
Da dove viene il nome Coves dels Hams?
La parola maiorchina “Hams” significa amo da pesca. Il nome si riferisce a delle formazioni insolite e ricurve presenti nella grotta, le cui punte non si estendono semplicemente verso il basso in verticale, ma ricordano dei piccoli ami. Sono più delicate di alcune delle grandi colonne di stalattiti e stalagmiti e per questo possono passare facilmente inosservate. Se durante il giro osservi anche i soffitti, i bordi e le piccole sporgenze rocciose, capirai meglio il nome rispetto a quando ti limiti a guardare le stalattiti e le stalagmiti più grandi.
Quando sono state scoperte le Coves dels Hams?
Pedro Caldentey Santandreu scoprì le grotte il 2 marzo 1905, mentre cercava onice nella zona. Pochi anni dopo, grazie a un mulino ad acqua, una dinamo e un laghetto, produsse da solo l’elettricità per illuminare le sale sotterranee e renderle accessibili ai visitatori. È interessante notare che la vicina Porto Cristo all’epoca non aveva ancora l’illuminazione elettrica. Quell’illuminazione di un tempo è ancora oggi fondamentale per l’identità del sito, anche se nel frattempo si sono aggiunte proiezioni moderne e spettacoli di luci.
Quali sono gli orari di apertura e quanto costa l'ingresso?
Le Coves dels Hams sono aperte dal mercoledì alla domenica dalle 10 alle 17; il lunedì e il martedì sono chiuse. L’ingresso è a pagamento, ma il prezzo attuale non è indicato e va verificato prima della visita. Dato che la disponibilità e le regole speciali possono cambiare, ti consiglio di controllare gli aggiornamenti, soprattutto nei giorni festivi. Le visite guidate partono ogni ora in punto durante l’orario di apertura, quindi è meglio prenotare una fascia oraria e arrivare puntuale.
Quanto dura una visita alle Coves dels Hams?
Per la maggior parte delle visite, è realistico prevedere da una a due ore circa. Questo tempo comprende il percorso guidato attraverso le diverse aree delle grotte, il documentario nella Grotta Blu e lo spettacolo musicale sul lago sotterraneo. A questo vanno aggiunti il tempo per la registrazione, l’ingresso e gli spostamenti all’interno del sito. Dato che le visite guidate partono ogni ora in punto, è meglio prevedere un po’ di tempo in più. Se vuoi ammirare con calma le formazioni di stalattiti e stalagmiti o restare nel giardino dopo il tour, evita di fissare l’appuntamento tra due attività con orari troppo ravvicinati.
Qual è il momento migliore della giornata per una visita il più tranquilla possibile?
La metà della mattinata può essere più affollata e quindi sembrare meno tranquilla. Se puoi scegliere, prenota una fascia oraria presto, vicino all’apertura, oppure una visita disponibile più tardi. A contare non è solo l’ora del giorno, ma anche il numero di partecipanti alla visita specifica. Prenotare in anticipo ti dà più possibilità di scelta. Dato che le visite guidate partono ogni ora, conviene anche arrivare un po’ prima dell’orario prenotato, invece di dover cercare parcheggio e l’ingresso all’ultimo minuto, poco prima dell’ora in punto.
Come si arriva da Palma o dall'aeroporto?
Dall’aeroporto di Palma, il tragitto è di 63 chilometri su strada fino a Cala Anguila-Cala Mendia e dura circa 55 minuti. Il percorso segue la Ma-15 e poi la Ma-4020. Dal centro di Palma sono 66 km; il viaggio dura circa 61 minuti e segue anch’esso la Ma-15 e la Ma-4020. Queste indicazioni si fermano espressamente a Cala Anguila-Cala Mendia. Per l’ultimo tratto fino al complesso delle grotte, segui le indicazioni sulla rete stradale locale in direzione di Porto Cristo e Coves dels Hams lungo la Ma-4020.
Ci sono parcheggi e si può arrivare in autobus?
Presso il complesso delle grotte c'è un parcheggio gratuito. Nell’area d’ingresso ci sono anche i bagni, punti ristoro e un negozio di souvenir. Se arrivi con i mezzi pubblici, la fermata più comoda è “Dinosaurland - Coves Hams” (codice 33046), perché si trova proprio accanto all’attrazione. Da Palma, questa fermata è servita dalla linea 401 della TIB. Dato che gli orari possono cambiare e le visite guidate alle grotte hanno fasce orarie fisse, ti conviene lasciare un po’ di tempo tra l’arrivo dell’autobus e l’inizio della visita.
Le Coves dels Hams sono adatte a una visita con i bambini?
Il percorso variegato piace a tante famiglie: prima il giardino e la luce del giorno, poi le proiezioni nella Grotta Blu, le formazioni di stalattiti e stalagmiti della Grotta Classica e infine lo spettacolo musicale sul lago sotterraneo. Il complesso non è però un’area giochi accessibile a tutti. Il percorso comprende delle scale e in alcuni punti può essere umido, quindi i bambini più piccoli dovrebbero essere seguiti da vicino. Prenotare una fascia oraria riduce i tempi di attesa; per una giornata in famiglia più lunga, puoi anche abbinare la visita a Dinosaurland o a una baia nelle vicinanze.
Quali vestiti e scarpe sono più adatti per la visita alla grotta?
Le scarpe chiuse con suola antiscivolo sono la scelta migliore, perché il percorso prevede scale e pavimenti umidi all’interno delle grotte. I sandali lisci o le ciabatte da mare bagnate sono meno adatti, soprattutto se la visita alla grotta è prevista subito dopo una giornata al mare. Non serve un’attrezzatura ingombrante; è più importante avere le mani libere sulle scale e tenere fotocamere o telefoni ben al sicuro. Durante il percorso, si passa dal giardino all’aperto alla Grotta Blu, alle gallerie della Grotta Classica e al lago sotterraneo.
Si può scattare foto alle Coves dels Hams?
È permesso scattare foto all’interno della struttura. I soggetti sono molto diversi tra loro: luce naturale nel giardino della “Runde Höhle”, proiezioni blu, stalattiti illuminate in modo puntuale e riflessi sul “Mar de Venecia”. Bisogna prestare particolare attenzione soprattutto quando i gruppi si fermano nei passaggi più stretti o quando inizia una dimostrazione. Vale anche la pena abbassare ogni tanto la fotocamera e dare agli occhi il tempo di adattarsi. Le sottili formazioni a gancio, le cortine di cristallo e la profondità spaziale spesso risaltano solo dopo un attimo senza lo schermo luminoso.
Cosa si può fare oltre alla visita alla grotta nelle vicinanze?
Le mete più vicine sono Porto Cristo e le baie di Cala Anguila e Cala Mendia. Porto Cristo è l’ideale per una passeggiata sul porto o per mangiare qualcosa, mentre le due baie offrono un bel contrasto tra il percorso sotterraneo e una sosta in riva al mare. Proprio nelle vicinanze delle grotte si trova anche Dinosaurland, che può essere particolarmente comodo per una giornata in famiglia. A Porto Cristo ci sono anche le Coves del Drac; se hai in programma di visitare due complessi di grotte nello stesso giorno, devi coordinare attentamente gli orari di ingresso separati e prevedere tempo sufficiente per il tragitto e l’attesa.