Coves dels Hams – Grotte carsiche nella parte orientale di Maiorca

Le Coves dels Hams ti portano in un mondo dove l’acqua e il calcare danno forma a tutto. Le stalattiti pendono dal soffitto come tende di pietra, le stalagmiti crescono verso di loro e, in mezzo, spuntano quelle strane formazioni ricurve a cui le grotte devono il loro nome. In mallorchino, «Hams» significa amo da pesca: un nome azzeccato per quelle punte sottili e ricurve che si trovano all’interno.
La grotta turistica si trova nella parte orientale di Maiorca, vicino a Porto Cristo, e fa parte dell’area di Cala Anguila-Cala Mendia. Il percorso unisce la storia naturale a immagini sapientemente messe in scena: Dopo un giardino all’aperto, si arriva alla Grotta Blu con una proiezione sul passato di Maiorca; poi si prosegue attraverso le dodici gallerie della Grotta Classica fino al lago sotterraneo «Mar de Venecia». Lì, uno spettacolo di luci e musica crea un’atmosfera decisamente diversa rispetto alle silenziose sale di stalattiti che l’hanno preceduta.
Una visita vale davvero la pena, soprattutto per chi non vuole limitarsi a scoprire il paesaggio di Maiorca solo lungo la costa. La grotta mostra quanto sia variegato il calcare sotto l’isola, ma non è solo una visita puramente geologica. Filmati, luci colorate e musica fanno parte a tutti gli effetti del concept. Se ti aspetti una grotta completamente naturale e poco illuminata, è bene che tu lo sappia; se invece apprezzi le messe in scena suggestive, troverai un percorso ricco di sorprese.
Il parco è interessante anche per le famiglie, perché ci sono diverse tappe molto diverse tra loro che si susseguono. La visita non richiede un'intera giornata e si può abbinare facilmente a Porto Cristo o a una delle baie vicino a Cala Anguila e Cala Mendia. Comunque, è meglio prevedere abbastanza tempo: le visite seguono fasce orarie fisse e, tra le scale e il pavimento umido delle grotte, non puoi accelerare il passo a piacimento.
Storia e significato
Non è stata una spedizione speleologica sistematica, ma la ricerca di una pietra preziosa a portare alla scoperta. Pedro Caldentey Santandreu stava cercando dell’onice nella zona quando, il 2 marzo 1905, si imbatté nelle Coves dels Hams. Nelle cavità buie non trovò solo imponenti stalattiti, ma anche quelle formazioni dalla curvatura insolita che ricordano gli ami da pesca. Da questa osservazione nacque il nome che si usa ancora oggi.
Pedro Caldentey e la scoperta
Caldentey capì subito che quella grotta poteva essere molto più di una semplice scoperta geologica casuale. Per poterla visitare, però, bisognava prima risolvere un problema fondamentale: sottoterra mancava la luce elettrica. Solo pochi anni dopo la scoperta, con un mulino ad acqua, una dinamo e un laghetto, riuscì a produrre da solo l’elettricità per l’illuminazione. Era una cosa incredibile, perché la vicina Porto Cristo a quel tempo non era ancora allacciata alla rete elettrica. Mentre il paese sul mare doveva cavarsela senza luce elettrica dopo il tramonto, sottoterra brillavano già le prime formazioni aperte ai visitatori.
Questa precoce urbanizzazione tecnica ha plasmato in modo duraturo il carattere delle Coves dels Hams. L’illuminazione qui è servita fin dall’inizio a rendere possibile la visita. In seguito il concetto è stato ulteriormente sviluppato; l’impianto attuale utilizza anche proiezioni, colori e musica. Il percorso dall’energia elettrica autoprodotta da Caldentey alla moderna grotta turistica può quindi essere visto come parte della sua storia.
Da area naturale a grotta turistica
Le cavità stesse sono molto più antiche del loro utilizzo turistico. L’acqua corrente ha modellato il sistema di grotte nel calcare nel corso di circa dieci milioni di anni. Gocce ricche di minerali hanno depositato calcare strato dopo strato: sui soffitti sotto forma di stalattiti, sul pavimento come stalagmiti e, dove le due si sono unite, come colonne. Altri depositi hanno formato sottili cortine o punte ricurve.
Dopo la scoperta, il sistema è stato reso accessibile ai visitatori un po’ alla volta. Oggi l’esperienza non si limita a un’unica sala della grotta, ma comprende tre aree ben distinte l’una dall’altra: la Grotta Rotonda, la Grotta Blu e la Grotta Classica. Soprattutto la Grotta Blu, aperta dal 2015, dimostra che il complesso continua a evolversi. Oltre alla semplice osservazione delle formazioni calcaree, offre un approccio cinematografico alla storia di Maiorca e dei suoi primi abitanti.
L'importanza delle Coves dels Hams sta quindi sia nelle loro forme geologiche che nella loro lunga storia come grotta turistica. L'illuminazione tecnica ha reso accessibile questo spazio naturale sotterraneo alle visite. Ancora oggi la visita segue questo principio di base: la natura non viene solo mostrata, ma resa comprensibile attraverso la luce, la narrazione e la musica.
Cosa c'è da vedere
L’impressione più forte nasce dal susseguirsi degli spazi. All’inizio la luce del giorno illumina un’area aperta e ricca di piante; poco dopo, la luce blu e le proiezioni dominano la scena. Solo allora si svela la Grotta Classica con le sue gallerie, le colonne di stalattiti e le acque scure del “Mar de Venecia”. Se guardi con attenzione, non vedrai solo grandi formazioni. Sono proprio quelle sottili punte a forma di uncino a spiegare perché questa grotta abbia un nome così insolito.
La grotta rotonda
La Grotta Rotonda è uno spazio aperto e crea un dolce passaggio dalla superficie al complesso sotterraneo. A differenza delle zone più profonde, qui entra la luce naturale. Il giardino attuale sfrutta questa luce per una vegetazione rigogliosa; inoltre, qui vivono liberamente diverse specie di uccelli autoctoni di Maiorca. Dopo il parcheggio, l’ingresso e l’area dedicata ai visitatori, questa zona verde sembra un piccolo cosmo a sé stante.
La grotta circolare dimostra inoltre che un sistema di grotte non deve necessariamente essere composto ovunque da cunicoli stretti e completamente bui. Dove il soffitto è aperto, la roccia, le piante e il cielo si incontrano direttamente. La luce cambia nel corso della giornata e mette in risalto superfici diverse rispetto all’illuminazione artificiale all’interno. Il giardino si distingue così nettamente dalle tappe successive.
La Grotta Blu
Nella Grotta Blu è la messa in scena a fare da protagonista. Il documentario «Alla scoperta del passato» racconta la storia di Maiorca e dei primi abitanti dell’isola. Le proiezioni proiettano immagini e colori sulle pareti rocciose, trasformando la parete naturale stessa in uno schermo. La grotta fa parte dell’esperienza di visita dal 2015.
Questa sezione va oltre il semplice mondo delle forme delle stalattiti. Inserisce la grotta nella storia più ampia dell’isola e, allo stesso tempo, ti prepara alla parte del percorso più incentrata sulla geologia. La luce blu cambia l’effetto spaziale: le sporgenze risaltano nettamente, le cavità scompaiono nell’ombra e le forme rocciose che conosci bene sembrano per un attimo quasi immateriali.
La Grotta Blu, però, non va confusa con un museo di storia naturale. Il suo punto forte è una narrazione audiovisiva. Se vuoi vedere soprattutto i colori naturali delle rocce, qui li troverai meno evidenti; se invece apprezzi le proiezioni come introduzione, avrai una panoramica facile da seguire sul contesto storico e geologico.
La Grotta Classica
La Grotta Classica è il cuore del complesso. È composta da dodici gallerie in cui si alternano stalattiti, stalagmiti, colonne e sottili cortine minerali. Alcune formazioni sembrano massicce e sembrano sostenere visivamente il soffitto, altre sono invece delicate. In mezzo spuntano le formazioni a forma di uncino da cui la grotta prende il nome, le cui punte non puntano semplicemente verso il basso in verticale, ma si incurvano in modo sorprendente.
Il percorso è animato da assi visivi che cambiano continuamente. Dietro una colonna si apre un’altra sala; in un altro punto, le stalattiti si addensano formando una parete quasi chiusa. La luce artificiale mette in risalto i singoli contorni e separa il primo piano dalla profondità. In questo modo la grotta sembra in alcuni punti più ampia, in altri più stretta e intima. Vale la pena prestare attenzione non solo alle colonne più grandi, ma anche ai sottili depositi lungo i soffitti e i bordi delle rocce.
Le stalattiti e le stalagmiti sono il risultato di un lento processo di deposito. L’acqua, mentre attraversa il calcare, assorbe minerali e ne rilascia una parte non appena entra in una cavità. Da innumerevoli depositi si formano le forme che oggi puoi ammirare. La Grotta Classica illustra questo processo in modo più chiaro di qualsiasi pannello esplicativo: sopra le teste pendono le stalattiti, sotto di esse si ergono le stalagmiti e, in mezzo, colonne fuse insieme mostrano come le due direzioni di crescita possano incontrarsi.
Mar de Venecia
Al lago sotterraneo “Mar de Venecia”, il mare di Venezia, l’atmosfera cambia di nuovo. La superficie scura dell’acqua riflette la luce e la roccia, mentre uno spettacolo musicale riempie acusticamente lo spazio. L’illuminazione e il suono sono in sintonia con lo scenario della grotta; i riflessi sul lago sembrano raddoppiare alcuni contorni e rendono sfumato il confine tra roccia e acqua.
Questo spettacolo è una delle parti più famose della visita. Non è un semplice punto di osservazione geologica, ma un momento clou volutamente teatrale. L’eco della musica, le stalattiti illuminate e il lago sotterraneo creano un’immagine d’insieme che si distingue nettamente dalla Grotta Azzurra: lì le proiezioni raccontano una storia, qui invece al centro ci sono lo spazio, l’acqua, la luce e il suono.
È proprio questo contrasto che aiuta a capire meglio le Coves dels Hams. Il complesso presenta una vera grotta carsica, ma non rinuncia a elementi moderni di spettacolo e intrattenimento. Il fascino sta proprio in questa combinazione: depositi vecchi di milioni di anni si fondono con un allestimento la cui tecnologia è cambiata continuamente da quando Pedro Caldentey ha installato le prime lampade elettriche.
La visita
Il tour non inizia in qualsiasi momento a tuo piacimento. Nei giorni di apertura, le visite guidate partono ogni ora in punto, quindi c’è una fascia oraria fissa da rispettare. È consigliabile prenotare in anticipo, soprattutto se la visita alla grotta fa parte di una gita giornaliera con un programma fitto di impegni. Se arrivi poco dopo l’inizio di una visita, potresti dover aspettare quella successiva.
Fasce orarie e programma giornaliero
Le Coves dels Hams sono aperte dal mercoledì alla domenica dalle 10 alle 17; il lunedì e il martedì sono chiuse. L’ingresso è a pagamento, ma non c’è un prezzo fisso e ti consiglio di controllare che sia aggiornato prima di andare. Lo stesso vale soprattutto nei giorni festivi o in caso di variazioni stagionali per la disponibilità effettiva delle singole fasce orarie.
La maggior parte delle visite dura circa una o due ore. Questo lasso di tempo si spiega con la combinazione di percorso guidato, filmati, spettacolo musicale e spostamenti tra le diverse aree. Non è un’attrazione per cui dedicare un’intera giornata, ma nemmeno una sosta troppo breve rende giustizia all’esperienza. Oltre al tempo effettivo trascorso nella grotta, dovresti prevedere un po’ di tempo in più per la registrazione, l’ingresso e un’eventuale sosta nel giardino.
Affluenza e orario migliore per la visita
A metà mattina, i tour più richiesti potrebbero sembrare meno tranquilli. Se vuoi ammirare le formazioni calcaree senza un gruppo alle calcagna, scegli, se possibile, una fascia oraria mattutina vicino all’apertura o un orario disponibile più tardi. Più che l’orario specifico, è la dimensione del gruppo prenotato a fare la differenza. Prenotare per tempo ti dà più possibilità di scelta.
La puntualità è più importante per una visita organizzata a orari prestabiliti che per un museo a libero accesso. Ti consiglio di non arrivare al parcheggio proprio allo scoccare dell’ora. Se arrivi un po’ prima, puoi trovare l’ingresso con calma e non dovrai poi affrontare scale o passaggi umidi con la fretta.
Caratteristiche del percorso
La visita non è una passeggiata in grotta sempre in silenzio. Nella Grotta Rotonda il giardino e la luce del giorno sono in primo piano, nella Grotta Blu c’è un documentario con proiezioni e nella Grotta Classica le formazioni naturali. Al «Mar de Venecia» segue uno spettacolo di musica e luci. Questa sequenza rende il percorso vario, ma significa anche che gli elementi audiovisivi occupano un posto fisso.
È permesso scattare foto nell’area espositiva. È comunque importante rispettare gli altri visitatori, soprattutto quando un gruppo si ferma nei punti più stretti o quando inizia una dimostrazione. Chi scatta foto dovrebbe poi prendersi un po’ di tempo per osservare le forme senza lo schermo: i delicati ganci, le cortine di cristallo e i riflessi sull’acqua spesso si rivelano solo quando gli occhi si sono abituati alla luce del momento.
Come arrivare e dove parcheggiare
Poco prima di Porto Cristo, la Ma-4020 ti porta nel mondo sotterraneo. Le Coves dels Hams si trovano lungo questo tratto tra Manacor e la costa orientale e sono segnalate nelle vicinanze. Le distanze e i tempi di percorrenza indicati si riferiscono inizialmente a Cala Anguila-Cala Mendia; per l’ultimo tratto fino al complesso delle grotte, segui le indicazioni locali in direzione di Porto Cristo e delle Coves dels Hams.
In auto da Palma e dall'aeroporto
Dall’aeroporto di Palma, la distanza su strada fino a Cala Anguila-Cala Mendia è di 63 chilometri. Il viaggio dura circa 55 minuti e si percorre la Ma-15, per poi proseguire sulla Ma-4020. Dal centro di Palma la distanza su strada è di 66 chilometri; per il tragitto dovresti mettere in conto circa 61 minuti. Anche questo percorso passa per la Ma-15 e la Ma-4020.
Entrambe le indicazioni terminano espressamente a Cala Anguila-Cala Mendia e non direttamente all’ingresso della grotta. Da lì si prosegue sulla rete stradale locale fino al complesso segnalato vicino a Porto Cristo. La Ma-4020 è il punto di riferimento fondamentale, perché è proprio lì che si trova l’accesso alle Coves dels Hams. Quando pianifichi la giornata, oltre al tempo di percorrenza vero e proprio, tieni da parte un po’ di tempo in più per l’ultimo tratto e per la registrazione prima della visita prenotata.
Parcheggio alle Coves dels Hams
Proprio accanto alla struttura c'è un parcheggio gratuito. Da lì si accede alle aree riservate ai visitatori, con biglietteria, servizi igienici, bar, ristorante e negozio di souvenir. Fa parte del complesso anche un’area picnic. Queste strutture si trovano al di fuori del percorso di visita vero e proprio della grotta e sono ideali soprattutto per il tempo che trascorri prima di entrare o dopo essere tornato in superficie.
In autobus
La fermata più vicina si chiama “Dinosaurland - Coves Hams” e ha il codice 33046. Si trova proprio vicino al parco ed è quindi la scelta più comoda. Altre fermate nella zona sono «Mestral 1» con il codice 33078, «Mestral 2» con il codice 33079 e «Coves del Drac 2» con il codice 33017.
Da Palma, la linea 401 della TIB serve la fermata “Dinosaurland - Coves Hams”. In alternativa, puoi prendere il treno fino a Manacor e poi l’autobus, ma dovrai cambiare mezzo. Dato che gli orari possono variare a seconda della stagione e l’ingresso alle grotte è soggetto a fasce orarie, ti consiglio di coordinare l’arrivo dell’autobus e l’orario di inizio della visita prenotata con un margine di tempo sufficiente.
Le linee di autobus per Coves dels Hams in sintesi
| Linea | Percorso | Corse al giorno | Prima corsa | Ultima corsa |
|---|---|---|---|---|
| 401 | Cala Millor - Palma | 197 | 06:05 | 23:57 |
| A42 | Cala Bona - Aeroport | 166 | 00:02 | 23:02 |
| 427 | Cala Mendia - Portocristo | 144 | 08:00 | 22:30 |
| 424 | Cala Rajada - Portocristo | 129 | 00:05 | 23:56 |
| 425 | Cala Bona - Portocristo | 123 | 08:00 | 22:23 |
| 428 | Cala d'Or - Portocristo | 58 | 08:05 | 21:52 |
Dati ufficiali degli orari GTFS (TIB/SFM), senza informazioni in tempo reale. I numeri si riferiscono a tutte le fermate nel paese; le corse nei fine settimana e nei giorni festivi possono variare — controlla con l'operatore prima di partire.
Come arrivare in autobus
Dinosaurland - Coves Hams (33046) · 0,4 km In linea d'aria
- 401Cala Millor - Palma · Tutti i giorni
Mestral 1 (33078) · 1,0 km In linea d'aria
- 401Cala Millor - Palma · Tutti i giorni
- 424Cala Rajada - Portocristo · Tutti i giorni
- 425Cala Bona - Portocristo · Tutti i giorni
- A42Cala Bona - Aeroport · Tutti i giorni
Mestral 2 (33079) · 1,0 km In linea d'aria
- 401Cala Millor - Palma · Tutti i giorni
- 424Cala Rajada - Portocristo · Tutti i giorni
- 425Cala Bona - Portocristo · Tutti i giorni
- A42Cala Bona - Aeroport · Tutti i giorni
Coves del Drac 2 (33017) · 1,3 km In linea d'aria
- 427Cala Mendia - Portocristo · Tutti i giorni
- 428Cala d'Or - Portocristo · Tutti i giorni
Platja de Portocristo (33011) · 1,3 km In linea d'aria
- 427Cala Mendia - Portocristo · Tutti i giorni
- 428Cala d'Or - Portocristo · Tutti i giorni
Coves del Drac 1 (33018) · 1,4 km In linea d'aria
- 424Cala Rajada - Portocristo · Tutti i giorni
- 425Cala Bona - Portocristo · Tutti i giorni
- 427Cala Mendia - Portocristo · Tutti i giorni
- 428Cala d'Or - Portocristo · Tutti i giorni
Ctra. Son Servera 1 (33053) · 1,6 km In linea d'aria
- 401Cala Millor - Palma · Tutti i giorni
- 424Cala Rajada - Portocristo · Tutti i giorni
- 425Cala Bona - Portocristo · Tutti i giorni
- A42Cala Bona - Aeroport · Tutti i giorni
Ctra. Son Servera 2 (33054) · 1,6 km In linea d'aria
- 401Cala Millor - Palma · Tutti i giorni
- 424Cala Rajada - Portocristo · Tutti i giorni
- 425Cala Bona - Portocristo · Tutti i giorni
- A42Cala Bona - Aeroport · Tutti i giorni
Cala Anguila - Cala Magrana 1 (33051) · 1,8 km In linea d'aria
- 427Cala Mendia - Portocristo · Tutti i giorni
Cala Anguila - Cala Magrana 2 (33050) · 1,9 km In linea d'aria
- 427Cala Mendia - Portocristo · Tutti i giorni
Dati sugli orari: dati GTFS ufficiali (TIB/EMT), senza informazioni in tempo reale — controlla gli orari con l'operatore prima di partire.
Nei dintorni
Dopo la luce soffusa delle grotte, l’azzurro della costa orientale appare particolarmente limpido. Cala Anguila-Cala Mendia è caratterizzata da piccole insenature, scogliere basse e complessi turistici, ed è quindi l’ideale per unire la visita alle grotte a un po’ di mare. Le Coves dels Hams si trovano più vicine a Porto Cristo; le indicazioni stradali riportate si riferiscono però a Cala Anguila-Cala Mendia, da dove l’ultimo tratto si percorre tramite la rete stradale locale.
Cala Anguila e Cala Mendia
Cala Anguila si trova tra due promontori rocciosi e ha una spiaggia di sabbia fine. La conformazione riparata della baia la rende una meta ideale per una pausa in acqua dopo il giro delle grotte. Anche Cala Mendia ha sabbia e acque per lo più tranquille; in alta stagione è più affollata e trovare parcheggio può diventare più difficile.
A favore di questa combinazione c’è soprattutto il contrasto. Sottoterra, il calcare, la luce artificiale e l’eco determinano la percezione, mentre sulla costa si aprono il cielo e il mare. Dato che la visita alla grotta dura di solito da una a due ore, se il tempo è bello c’è tempo a sufficienza per una delle baie. Quale visitare per prima dipende dalla fascia oraria prenotata: prima di un appuntamento fisso in grotta, il tempo da dedicare alla spiaggia non dovrebbe essere così limitato da farti stressare per la ricerca del parcheggio e per cambiarti.
Porto Cristo
Porto Cristo è il punto di riferimento più importante nelle immediate vicinanze delle Coves dels Hams. Questa località portuale è perfetta per una passeggiata in riva al mare o per mangiare qualcosa prima o dopo la visita guidata. Da lì puoi raggiungere velocemente il complesso delle grotte tramite la Ma-4020; per l’ultimo breve tratto puoi anche prendere un taxi o l’autobus.
A Porto Cristo ci sono anche le Coves del Drac. Non confondere questi due complessi di grotte: le Coves dels Hams hanno tre aree visitabili, le dodici gallerie della Grotta Classica e il lago “Mar de Venecia”. Se vuoi visitarle entrambe nello stesso giorno, devi coordinare attentamente gli orari di ingresso. In generale, è più interessante dedicare la giusta attenzione a una sola grotta, piuttosto che incatenare due visite guidate una dopo l’altra con la fretta.
Il mondo dei dinosauri
Proprio nelle vicinanze, già il nome della fermata dell’autobus “Dinosaurland - Coves Hams” ti fa capire che c’è un’altra attrazione. Per le famiglie, unire le due mete può essere comodo, perché non devi spostarti molto da un posto all’altro. Ci sono biglietti combinati, ma ti consiglio di controllare in anticipo cosa includono, se sono disponibili e quanto costano al momento.
Una gita doppia come questa ha un’impostazione diversa rispetto alla visita combinata con una baia: la grotta ti fa scoprire la storia geologica del posto e mostra formazioni minerali, mentre Dinosaurland è un’attrazione a tema pensata per le famiglie. Se poi vuoi andare al mare dopo, non pianificare la giornata troppo fitta; solo per le Coves dels Hams, tra ingresso e visita, ci vogliono realisticamente da una a due ore.
Il posto giusto per farlo
Cala Anguila-Cala Mendia nella descrizione della localitàInformazioni utili per la visita
Sottoterra, un passo sicuro conta più di un elegante abbigliamento da vacanza. Il percorso prevede scale e, in alcuni punti, un pavimento umido nelle grotte. Le scarpe chiuse con suola antiscivolo sono quindi la scelta più sensata. Sandali con suola liscia, scarpe larghe o ciabatte da mare bagnate non sono l’ideale per queste condizioni, soprattutto se la visita è abbinata direttamente a una giornata in spiaggia.
Abbigliamento e attrezzatura
Non serve un’attrezzatura ingombrante; l’importante è avere le mani libere sulle scale e il telefono o la fotocamera ben riposti. Si possono scattare foto, ma le condizioni di luce cambiano molto. Nella Grotta Rotonda entra la luce del giorno, nella Grotta Blu dominano le proiezioni e nella Grotta Classica l’illuminazione puntuale. Al “Mar de Venecia” si aggiungono i riflessi. Invece di guardare ogni sala con lo schermo acceso, vale la pena abituarti un po’ al buio: solo così le delicate formazioni calcaree e la profondità degli spazi risaltano meglio.
Con i bambini
Il percorso che comprende giardino, film, grotta con stalattiti e spettacolo musicale offre più varietà visiva rispetto a una semplice visita guidata geologica. Proiezioni, formazioni rocciose dalle forme insolite e il lago sotterraneo sono alcune delle tappe più suggestive. Allo stesso tempo, però, la grotta non è un percorso avventura dove puoi fare quello che ti pare. Sulle scale e nei tratti umidi, i bambini più piccoli dovrebbero essere seguiti da vicino.
Prenotare una fascia oraria in anticipo aiuta le famiglie a evitare inutili tempi di attesa. Prima o dopo la visita guidata, fuori dalla grotta ci sono servizi igienici e punti di ristoro. Per una giornata in famiglia più lunga, puoi abbinare la visita a Dinosaurland o a una delle calette vicino a Cala Anguila e Cala Mendia; in questo caso, l’orario fisso di inizio della visita guidata dovrebbe dettare il ritmo della giornata.
Cosa dovresti aspettarti – e cosa no
Le Coves dels Hams sono una grotta turistica allestita ad hoc. Luci colorate, documentari, proiezioni e musica fanno parte del programma e non sono un semplice extra occasionale. Se cerchi solo i colori naturali della roccia, il silenzio e un percorso da scegliere liberamente, qui troverai un concetto di visita diverso. Proprio la combinazione tra forme naturali e tecnologia scenica, però, fa parte dell’identità di questa grotta fin dai primi esperimenti di illuminazione elettrica.
Non si tratta nemmeno di una spedizione di un’intera giornata o di un’escursione speleologica impegnativa. I visitatori seguono un percorso segnalato attraverso zone ben definite. Le vere attrazioni si scoprono osservando con attenzione: gli «amici da pesca» ricurvi, le sottili cortine minerali, le colonne fuse tra loro e i riflessi del lago sotterraneo. Chi si prende il tempo per farlo, ne ricava molto di più rispetto a chi aspetta solo la prossima visita guidata.
Servizi prima e dopo il tour
Il complesso dispone di bagni pubblici, Wi-Fi gratuito, un bar con ristorante, un negozio di souvenir, un’area picnic e un giardino botanico. Anche il parcheggio è gratuito. Questi servizi rendono più comoda una visita se vieni da lontano, ma non confonderli con l’orario di ingresso vero e proprio: il tour della grotta inizia in base alla fascia oraria prenotata, non appena arrivi sul posto.
Prima di tornare indietro, il giardino all’aperto può essere un modo tranquillo per concludere la visita. Lì, le piante, la luce naturale e le specie di uccelli locali si fondono con le pareti rocciose della Runden Höhle. Dopo proiezioni, musica e stalattiti messe in risalto artificialmente, quest’ultima impressione ti riporta in superficie – e ti fa vedere ancora una volta quanto la luce possa far apparire diverso lo stesso calcare.
Consigli da chi vive sul posto
Cerca i ganci
Non limitarti a guardare solo le grandi colonne: gli “Hams”, da cui il nome deriva, sono sottili formazioni ricurve che ricordano gli ami da pesca. Vale la pena dare un’altra occhiata soprattutto ai soffitti e ai bordi delle rocce.
Evita la metà della mattinata
Le visite a metà mattina possono essere più affollate. Una fascia oraria mattutina, poco dopo l’apertura, o un appuntamento disponibile più tardi spesso ti permettono di goderti in tutta tranquillità le formazioni calcaree e i riflessi.
Non limitarti ad attraversare il giardino
La grotta circolare è molto più di un semplice ingresso: la luce del giorno, il giardino e le specie di uccelli autoctoni che vivono in libertà creano un netto contrasto con le gallerie illuminate artificialmente. Qui vale la pena fermarsi un attimo e godersi il momento.
Collegare la grotta e la baia
Dopo il giro sotterraneo, Cala Anguila o Cala Mendia sono il posto perfetto per fare un tuffo in mare. È meglio programmare la visita in spiaggia in base agli orari fissi della grotta, non il contrario.
Scegli una fermata diretta
Se arrivi in autobus, la fermata più comoda è “Dinosaurland - Coves Hams”: si trova proprio accanto al parco. Così, tra l’arrivo dell’autobus e l’ingresso, che avviene ogni ora, c’è solo un breve tragitto da percorrere.