Far de Capdepera – Faro e belvedere vicino a Cala Rajada

Il Far de Capdepera si trova proprio dove Maiorca si protende verso est, nel Mediterraneo aperto. Sulla rocciosa Punta de Capdepera, il faro bianco domina la costa vicino a Cala Rajada. Vale la pena andarci non tanto per una classica visita turistica, quanto per la sua posizione: davanti all’edificio si apre una vista sul mare, sulle scogliere e sullo stretto canale tra Maiorca e Minorca.
Se ti piacciono i fari come punti di riferimento solitari, qui troverai un panorama particolarmente nitido. La torre rotonda e i bassi edifici di servizio si ergono sull’acqua senza grandi fronzoli. Quando la vista è buona, si intravede Minorca all’orizzonte; nella direzione opposta, lo sguardo spazia su parte della costa vicino a Cala Rajada. Il vento e la luce cangiante influenzano l’impressione più di qualsiasi mostra.
Questa gita è perfetta per chi ama passeggiare, per i fotografi e per tutti quelli che cercano un angolo più tranquillo tra la spiaggia e il porto. Puoi raggiungere il Far de Capdepera anche con una breve deviazione in auto. L’ultimo tratto, però, è su una stradina stretta e proprio vicino al faro c’è poco spazio. Un altro aspetto importante da tenere a mente è che il Far de Capdepera è ancora una struttura marittima in funzione. I visitatori vengono soprattutto per ammirare l’esterno e il panorama. La torre in sé non è una torre panoramica accessibile al pubblico su cui si può salire, e l’esperienza si svolge prevalentemente all’aperto.
Storia e significato
La tradizione di Jaume I
Molto prima che qui sorgesse un faro, la Punta de Capdepera era già un punto di osservazione strategico. Un aneddoto tramandato localmente risale all’anno 1231: si dice che il re Jaume I, detto il Conquistatore, abbia atteso il ritorno dei suoi messaggeri proprio su questa estremità orientale di Maiorca. Erano stati inviati a Minorca per esigere la resa dei mori che vi risiedevano.
La storia spiega chiaramente perché questo promontorio abbia attirato l’attenzione per secoli. Dalla costa, situata in posizione elevata, lo sguardo spazia sullo stretto tra le due isole. Quello che nel Medioevo era un punto di osservazione e di comunicazione, nell’era della navigazione moderna è diventato la sede di un faro permanente. Il faro, quindi, non riprende l’antico significato della Punta de Capdepera dal punto di vista architettonico, ma sicuramente per la sua posizione.
L'anno 1861
Il Far de Capdepera fu costruito nel 1861 e entrò in funzione lo stesso anno. La sua costruzione faceva parte di un progetto sistematico per mettere in sicurezza le rotte marittime intorno a Maiorca. Proprio in questo punto era fondamentale avere un segnale affidabile: insieme al faro di Artrutx a Minorca, il faro di Capdepera segna il canale che separa Maiorca e Minorca nel punto in cui sono più vicine.
Questo posto non è quindi solo bello dal punto di vista paesaggistico. Da qui si delinea uno spazio marino importante per il traffico tra le isole e lungo le loro coste. Il faro rendeva il promontorio ben visibile alle navi al buio e in condizioni di scarsa visibilità. La sua storia non è caratterizzata da cambiamenti di destinazione d’uso, ma da una notevole continuità: l’edificio è stato costruito come ausilio alla navigazione e continua a svolgere questa funzione.
Un segnale nautico attivo
Dei 15 fari di Maiorca, cinque sono ancora in funzione; il Far de Capdepera è uno di questi. È registrato a livello internazionale con il codice E-0308 e a livello nazionale con il codice 33350. La sua luce illumina un settore prestabilito compreso tra 148 e 10 gradi. Dietro quell’aspetto tranquillo, quasi fuori dal tempo, si nasconde quindi un’infrastruttura marittima di precisione.
Questa funzione ancora attiva determina anche il carattere della visita. Il Far de Capdepera non è un monumento in disuso, completamente ristrutturato a fini turistici. Gli edifici di servizio, la torre e l’impianto di illuminazione continuano a formare un complesso funzionale. È proprio questo contrasto a rendere interessante il posto: al largo della costa si estende un mare vasto e apparentemente vuoto, mentre il faro funziona secondo un sistema rigorosamente regolato.
Cosa c'è da vedere
Il faro rotondo
Da vicino, il Far de Capdepera sembra più sobrio che da lontano. La torre rotonda, dipinta di bianco, si erge proprio accanto agli edifici di servizio e, grazie alla sua posizione sulla scogliera, appare particolarmente imponente vista dal mare. La sua forma pulita è pensata per essere ben visibile, non per un effetto decorativo. Se ti aspetti i dettagli architettonici di un grande edificio storico di rappresentanza, qui non sei nel posto giusto. Vale invece la pena ammirare l’armonia di un complesso la cui forma deriva direttamente dalla sua funzione.
La migliore impressione d'insieme non la si ha guardando direttamente la muratura, ma da una certa distanza. È allora che la torre, l'edificio di servizio, il fondale roccioso e l'orizzonte si uniscono in un unico quadro. A seconda della direzione da cui lo guardi, il faro appare come un punto luminoso sul mare o come una sagoma ben definita sopra la costa.
Gli edifici aziendali
Alla torre rotonda si affiancano alcuni edifici di servizio bassi, dipinti di bianco. Questi edifici ci fanno capire che i fari storici non erano costituiti solo dalla struttura che ospitava la fiamma, visibile da lontano. Per il loro funzionamento erano necessari spazi di lavoro e di rifornimento, che qui sono stati riuniti in un complesso compatto.
Da fuori, questo crea un contrasto tipico della costa di Maiorca: semplici strutture chiare che si stagliano contro la roccia più scura e il mare blu. Gli edifici non sono una semplice scenografia da esposizione, ma fanno parte del complesso del faro, che continua a essere utilizzato. Una visita alle stanze arredate dei guardiani o alle collezioni tecniche non fa quindi parte del percorso standard. L’essenziale si coglie dall’esterno: nelle proporzioni del complesso e nella sua posizione sul promontorio.
Questa impressione sobria è storicamente molto significativa. Il faro di Capdepera è stato costruito per essere visibile da grande distanza e per funzionare in modo affidabile. Qualsiasi ornamento non avrebbe migliorato questa funzione. L’architettura punta su forme semplici, una combinazione di colori ben visibile e lo stretto legame tra la torre e gli edifici funzionali.
La Punta di Capdepera
Il vero e proprio scenario è il promontorio. La Punta de Capdepera si protende rocciosa nel Mediterraneo e, secondo l’ente turistico locale, costituisce il punto più orientale di Maiorca. Dalla zona del faro, il terreno digrada verso la costa frastagliata. Gli scorci liberi sull’acqua ti fanno capire, molto meglio di una mappa, quanto Cala Rajada sia sporgente verso il confine dell’isola.
Nelle giornate limpide si intravede Minorca all’orizzonte. Lo sguardo segue proprio quel canale segnato dai fari di Capdepera e Artrutx. Questo conferisce al panorama un significato geografico preciso: di fronte non c’è una costa qualsiasi in lontananza, ma l’isola delle Baleari vicina a Maiorca. Quando c’è foschia, però, scompare del tutto; la vista si concentra allora sul mare, sul cielo e sulla costa rocciosa più vicina.
Verso Cala Rajada il panorama cambia. Al posto dello stretto aperto, in primo piano ci sono la linea costiera, il paese e il suo porto. A seconda di dove ti trovi, puoi anche vedere le zone boschive e quelle edificate dei dintorni. Per i fotografi vale quindi la pena non limitarsi ad avvicinarsi alla torre frontalmente, ma cambiare consapevolmente l’angolazione di ripresa.
Il faro
Di giorno si vede soprattutto la casa delle lanterne. Quando cala il buio, è la luce a diventare protagonista. Secondo l’ente turistico locale, la sua luce arriva fino a 20 miglia nautiche di distanza. L’effetto tecnico si apprezza meglio da lontano: il segnale è destinato alle navi, non è uno spettacolo di luci per i visitatori.
Il faro di Capdepera illumina un settore ben definito e fa quindi parte di un sistema più ampio composto da linee costiere, carte nautiche e altri fari. Se ti trovi davanti alla torre di giorno, vedi solo la struttura esterna di quest’opera. Ma sapere che è ancora in funzione cambia il modo in cui guardi l’insieme. Non è solo un residuo fotogenico del XIX secolo, ma un edificio storico con una funzione attuale.
La visita
Arrivo al Capo
Già il percorso per arrivarci fa parte dell’escursione. Da Cala Rajada, il sentiero si allontana dal centro abitato in direzione del promontorio roccioso. A piedi, il passaggio avviene gradualmente: le case e le strade si fanno più rare, la vista sul mare si allarga e, alla fine, il faro spunta sopra la costa. Se arrivi in auto, vivi lo stesso cambiamento in modo più rapido e raggiungi l’area proprio davanti al faro attraverso la stretta strada di accesso.
Una volta lì, non c’è bisogno di seguire un percorso prestabilito. Per prima cosa vale la pena dare un’occhiata all’insieme del complesso. Poi, spostandoti di poco, vedrai panorami molto diversi: a volte domina la torre bianca, altre volte la scogliera a picco sul mare, e infine il mare aperto verso Minorca. Dato che gli interni e la torre non fanno parte della visita standard, la durata dipende soprattutto da quanto tempo vuoi dedicare al panorama e alle foto.
Una semplice sosta può essere breve. Se raggiungi il Far de Capdepera a piedi da Cala Rajada, ti fermi ad ammirare i diversi panorami e abbini la visita a una passeggiata lungo la costa, dovresti prevedere decisamente più tempo. Indicare una durata standard della visita sarebbe quindi fuorviante: il faro in sé si visita in fretta, mentre il fascino della sua posizione si apprezza più lentamente.
Luce del mattino e vista limpida
Il promontorio è perfetto per una visita di prima mattina. Il Far de Capdepera si trova sulla costa orientale di Maiorca ed è espressamente consigliato dall’ente turistico locale come posto ideale per ammirare l’alba. Al mattino, la luce del mare illumina la costa e il complesso.
Per ammirare Minorca, più che un’ora precisa, è fondamentale che ci sia una buona visibilità. La foschia sull’acqua può nascondere l’isola vicina anche quando il tempo è bello. Se l’orizzonte è ben definito, vale la pena guardare non solo verso est, ma anche un po’ oltre il canale. La costa in lontananza appare più come una linea bassa che come un panorama imponente.
Anche il tramonto è considerato un momento suggestivo per la visita. Qui, però, il sole non tramonta sull’orizzonte aperto del mare a est. La calda luce della sera illumina piuttosto il faro, le rocce e le zone rivolte verso l’interno dell’isola. Chi cerca il classico tramonto sull’acqua, quindi, sceglie la mattina; chi invece preferisce i colori più tenui sul faro, la sera troverà soggetti diversi.
Accesso e soggiorno
Lo spazio davanti al faro è limitato e, soprattutto, i pochi posti auto disponibili possono influenzare la tua permanenza. Nell’ultimo tratto stretto bisogna guidare con prudenza. Comunque, questo rimane un paesaggio costiero roccioso e non un parco cittadino ben sistemato. Per goderti un’esperienza tranquilla, è meglio cambiare punto di osservazione piuttosto che restare a lungo proprio nella zona di arrivo. Bisogna prestare particolare attenzione soprattutto nei punti in cui le auto devono fare inversione o sorpassarsi in spazi ristretti.
Visto che non ci sono orari di visita e informazioni sugli ingressi affidabili, ti consiglio di controllare le regole attuali prima di partire. A prescindere da questo, una cosa è importante: lo scopo della gita è vedere il complesso esterno del faro con il suo panorama, non salire sulla torre o visitare una grande mostra all’interno.
Come arrivare e dove parcheggiare
Da Palma e dall'aeroporto a Cala Rajada
Dall’aeroporto di Palma, il percorso su strada passa per la Ma-15, poi per la Ma-4030 e la Ma-4040 fino a Cala Rajada. La distanza fino al paese è di 80 chilometri; il viaggio dura circa 69 minuti. Queste indicazioni valgono espressamente fino a Cala Rajada, non fino alle immediate vicinanze del faro. Per proseguire verso Punta de Capdepera, bisogna aggiungere l’ultimo tratto, più lento, che attraversa il paese e sale verso la costa.
Dal centro di Palma il percorso passa anche per la Ma-15, la Ma-4030 e la Ma-4040. Fino a Cala Rajada ci sono 83 chilometri su strada e il viaggio dura circa 76 minuti. Anche in questo caso il percorso misurato finisce in paese. Se vuoi proseguire fino al Far de Capdepera, una volta a Cala Rajada dirigiti verso il promontorio a nord-est.
La Ma-15 copre il lungo tratto che attraversa la parte orientale di Maiorca. La Ma-4030 e la Ma-4040 conducono poi verso la zona di Capdepera e a Cala Rajada. Solo dopo inizia la strada locale che porta al faro. È bene tenere conto di questa differenza quando pianifichi il tuo itinerario, soprattutto se vuoi visitare il faro in un determinato momento della giornata per goderti la luce giusta.
L'ultimo tratto fino al faro
L'ultimo tratto della strada per la Punta de Capdepera si restringe e si snoda a curve attraverso una pineta rada. I veicoli in senso opposto potrebbero richiedere manovre prudenti. Qui la fretta è fuori luogo, soprattutto perché oltre al traffico stradale ci sono anche persone che si dirigono a piedi verso il faro.
Proprio davanti al Far ci sono pochi posti dove parcheggiare, e anche lungo la strada di accesso lo spazio è limitato. Se speri di trovare un posto libero proprio davanti all’edificio, potresti rimanere deluso. Il veicolo dovrebbe essere parcheggiato solo dove non blocchi né la stretta carreggiata né le possibilità di inversione di marcia.
Una piacevole alternativa è il percorso a piedi da Cala Rajada. Trasforma il punto panoramico in una piccola gita lungo la costa ed evita di dover cercare parcheggio al promontorio. La durata del percorso dipende molto dal punto di partenza all’interno di questa vasta località turistica. Dal centro, dal porto e dalla zona di Cala Agulla ci sono diversi accessi; indicare un tempo di percorrenza generico non è quindi molto utile.
In autobus fino a Cala Rajada
Gli autobus pubblici portano i visitatori a Cala Rajada, ma non direttamente al faro. Le fermate dove potresti scendere sono Cala Rajada centre, Cala Agulla 1, Cala Agulla 2 e Magallanes. Da lì devi proseguire a piedi fino a Punta de Capdepera.
La fermata più comoda dipende dal percorso a piedi che scegli e dalla linea del momento. Prima di partire, quindi, dovresti controllare non solo il collegamento per Cala Rajada, ma anche il percorso successivo fino al promontorio. Per il ritorno è meglio prevedere un po’ di tempo in più: il faro si trova fuori dal centro del paese e, quando pianifichi il percorso, non confondere la distanza fino alla fermata con il tempo che passerai al faro.
Le linee di autobus per Faro di Capdepera in sintesi
| Linea | Percorso | Corse al giorno | Prima corsa | Ultima corsa |
|---|---|---|---|---|
| 424 | Cala Rajada - Portocristo | 105 | 08:00 | 23:40 |
| 411 | Cala Rajada - Manacor | 103 | 05:40 | 23:20 |
| 423 | Font de sa Cala - Cala Rajada | 98 | 08:07 | 21:43 |
| 422 | Cala Mesquida - Cala Rajada | 68 | 08:25 | 21:29 |
| 325 | Alcúdia - Cala Rajada | 65 | 09:26 | 21:40 |
| 411e | Cala Rajada - Palma | 39 | 08:35 | 23:57 |
Dati ufficiali degli orari GTFS (TIB/SFM), senza informazioni in tempo reale. I numeri si riferiscono a tutte le fermate nel paese; le corse nei fine settimana e nei giorni festivi possono variare — controlla con l'operatore prima di partire.
Come arrivare in autobus
Cala Rajada centre (14032) · 1,6 km In linea d'aria
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Cala Agulla 2 (14014) · 1,7 km In linea d'aria
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Cala Agulla 1 (14036) · 1,7 km In linea d'aria
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Magallanes (14034) · 1,9 km In linea d'aria
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Son Moll (14011) · 2,1 km In linea d'aria
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Sa Pedruscada 1 (14041) · 2,6 km In linea d'aria
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Sa Pedruscada 2 (14042) · 2,7 km In linea d'aria
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Dati sugli orari: dati GTFS ufficiali (TIB/EMT), senza informazioni in tempo reale — controlla gli orari con l'operatore prima di partire.
Nei dintorni
Cala Rajada
Il Far de Capdepera si abbina perfettamente a Cala Rajada. Questa località costiera è nata da un villaggio di pescatori e ancora oggi ha un porto con barche da pesca, imbarcazioni da escursione e traffico turistico. Dopo la tranquilla e aperta Punta de Capdepera, il vivace lungomare del porto sembra creare un contrasto voluto. Caffè e ristoranti lo rendono una meta perfetta prima o dopo la passeggiata.
Dal faro si capisce bene la posizione del paese. Cala Rajada sorge su una penisola che si estende molto verso est; il porto, le baie e i tratti di costa rocciosa sono tutti vicini tra loro. La visita a Far non è quindi una gita isolata nell’entroterra, ma una sorta di prolungamento del paese verso il suo punto costiero più estremo.
Se vai a piedi, puoi scegliere il porto come punto di partenza o di arrivo. È così che il mondo del lavoro marittimo di Cala Rajada si collega al faro che, là fuori sul promontorio, guida il traffico marittimo. Entrambi i luoghi raccontano aspetti diversi della stessa costa: in basso le barche e il lungomare, in alto il faro e il canale aperto verso Minorca.
Cala Gat e Cala Agulla
Per una giornata al mare, puoi abbinare la visita al faro con Cala Gat o Cala Agulla. Cala Gat si trova vicino alla costa, tra il centro del paese e la zona del promontorio, ed è quindi perfetta da raggiungere con una passeggiata. Cala Agulla si trova a nord di Cala Rajada e offre una vista su una baia più ampia circondata da una pineta.
Le spiagge non vanno viste solo come un’appendice del faro. Soprattutto d’estate, le condizioni e i ritmi della giornata sono molto diversi: sul promontorio sono il sole, il vento e le rocce a determinare il tuo soggiorno, mentre nelle baie sono l’acqua e le attività in spiaggia a fare da padrone. Se vuoi fare entrambe le cose in un giorno, puoi programmare la visita al faro nelle ore più fresche della giornata e separarla dalla giornata in spiaggia.
Torre Esbucada e Capdepera
A nord-ovest del faro si trovano le rovine di Torre Esbucada, un’antica torre di guardia sulla costa. Può essere una bella aggiunta a una passeggiata più lunga, ma non va confusa con il complesso del faro. Il sentiero si snoda su un terreno roccioso; il Far de Capdepera rimane comunque il punto di riferimento più evidente del promontorio.
Nell’entroterra, poi, c’è anche il paese di Capdepera con il suo Castell, che rappresenta una continuazione a sé stante. La fortezza medievale racconta una storia difensiva molto più antica rispetto al faro. Entrambe le attrazioni si trovano in posizioni elevate, ma per motivi diversi: il Castell sorvegliava e proteggeva l’insediamento, mentre il faro, fin dal XIX secolo, serve alla navigazione in mare.
Per passare una giornata ricca di esperienze, basta distinguere chiaramente queste destinazioni. Il faro è sinonimo di costa, luce e navigazione moderna; Capdepera di mura storiche e vista sulla campagna. Cala Rajada collega entrambe grazie alla sua rete stradale, al suo porto e alla sua posizione tra calette rocciose e spiagge.
Il posto giusto per farlo
Cala Rajada nella descrizione della localitàInformazioni utili per la visita
Roccia, sole e vento
Al Far de Capdepera si sta per lo più all’aperto. La posizione esposta porta spesso vento, che può far sembrare l’ambiente decisamente più fresco anche quando fa caldo e può cambiare le condizioni sul bordo della scogliera. È quindi meglio mettere al sicuro gli oggetti che potrebbero volare via. Si consiglia a tutti quelli che si allontanano dalla zona di arrivo di indossare scarpe robuste e con suola antiscivolo, perché la costa è costituita da roccia irregolare; i sandali estivi lisci non sono molto adatti in quel contesto.
Visita con i bambini
Al faro i bambini possono scoprire un sacco di cose: la torre, la sala delle lanterne, le navi in mare e, quando c’è bel tempo, la costa lontana di Minorca. L’escursione, però, si svolge su un promontorio roccioso e esposto. Tra le scogliere e il terreno irregolare, è fondamentale tenerli sempre d’occhio, molto più che su una terrazza panoramica protetta in paese.
Per una gita in famiglia più lunga, puoi abbinare il faro a Cala Gat, Cala Agulla o al porto di Cala Rajada. Così, dopo aver trascorso un po’ di tempo al belvedere, puoi proseguire verso una meta con un ambiente diverso. La visita standard all’interno del faro o alla torre non fa parte del programma abituale della visita al faro.
Le giuste aspettative
Il Far de Capdepera è soprattutto un faro ancora in funzione in una posizione suggestiva. Puoi aspettarti di vedere l’esterno della struttura, un’ampia vista sulla costa e, se la visibilità lo permette, Minorca all’orizzonte. Non aspettarti invece di poter salire regolarmente sulla torre, di trovare interni attrezzati per i visitatori o una grande mostra sulla storia dei fari.
È proprio questa semplicità a renderlo così affascinante. Non c’è un percorso prestabilito né una lunga serie di reperti. La visita si basa sull’osservazione: come la torre sia collegata ai bassi edifici di servizio, quanto bruscamente la roccia scenda verso il mare e come il panorama cambi a seconda del tempo e della luce del giorno.
Ti consiglio di controllare le norme attuali prima di partire, perché non ci sono orari di apertura o informazioni sugli ingressi affidabili. Chi viene qui solo per visitare l’interno rischia di rimanere deluso. Chi invece vuole ammirare un suggestivo paesaggio costiero e un faro ancora in funzione, troverà nel Far de Capdepera una delle mete più caratteristiche del nord-est di Maiorca.
Consigli da chi vive qui
Venire all'alba
La Punta de Capdepera si trova sulla costa orientale di Maiorca ed è espressamente consigliata dall’ente turistico locale per ammirare l’alba. Arrivare presto, inoltre, di solito garantisce più tranquillità sulla stretta strada di accesso e al belvedere.
Tieni d’occhio Minorca
Quando l’aria è limpida, si intravede Minorca oltre il canale che separa le isole. La costa sembra quasi una linea piatta all’orizzonte. Con la foschia scompare in fretta, quindi una mattina particolarmente limpida vale più di un semplice giorno di sole.
Non restare proprio vicino alla torre
Il Far de Capdepera fa la sua figura soprattutto se lo guardi da una certa distanza. Da diversi punti di vista puoi inquadrare insieme la torre rotonda, gli edifici di servizio bassi, la roccia e l’orizzonte marino.
Come evitare di cercare parcheggio
Proprio vicino al faro ci sono pochi parcheggi e l'ultima strada è stretta. Se hai tempo a sufficienza, puoi fare del faro la meta di una passeggiata partendo da Cala Rajada e goderti così il passaggio dal paese alla costa aperta.
Collegarsi al porto
Dopo il tranquillo promontorio, il porto di Cala Rajada offre un bel contrasto. Il faro e il porto peschereccio raccontano due facce della stessa costa: al largo, il faro in funzione; in paese, barche, lungomare e ristoranti.