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Punta de ses Crestes – il faro di Portocolom

Punta de ses Crestes, Mallorca
Kai Alpers( KaiHB ), Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0 (Ritaglio/ridimensionamento via mallorca.com)Le modifiche apportate a questa immagine sono soggette alla stessa licenza.

Sul lato nord-est dell'ampia baia di Portocolom, Punta de ses Crestes segna un punto finale visibile da lontano. Il faro, noto anche come Far de Sa Punta de ses Crestes o faro di Portocolom, sorge proprio dove le acque protette del porto incontrano la costa aperta. È proprio questa posizione a rendere il posto molto più interessante di una semplice sosta per scattare qualche foto.

Da vicino si capisce il senso della posizione: la torre non fa parte del vivace centro del porto, ma di un paesaggio costiero più a largo. Il percorso per arrivarci parte dal paese, passando per piccoli tratti di costa e punti panoramici. Una volta arrivati, lo sguardo si sposta indietro sulla baia e allo stesso tempo verso il mare aperto: due facce molto diverse di Portocolom in un unico panorama costiero.

Una visita vale la pena per gli appassionati di fari, chi ama passeggiare e tutti quelli che vogliono scoprire Portocolom non solo dal lungomare. Punta de ses Crestes è perfetta anche come tappa di un giro costiero più lungo.

Storia e significato

Nel 1863 il faro di Punta de ses Crestes fu acceso per la prima volta. La sua posizione non era stata scelta a caso: il promontorio si trova sul lato nord-orientale della baia di Portocolom e, guardando dal mare, segna il passaggio tra la costa aperta e l'area portuale.

Il faro del 1863

La data spiega perché la torre, nonostante la sua funzione ancora oggi ben chiara, faccia parte delle infrastrutture storiche di Maiorca. Segnalava un importante punto costiero e aiutava a individuare la posizione della baia al buio.

È proprio questa funzione originaria a caratterizzare la contestualizzazione storica. La storia è insita nel luogo stesso: nell’asse visivo che attraversa l’acqua e nella posizione esposta della torre. Chi si spinge dal porto verso il promontorio segue, in un certo senso, lo sguardo inverso di una nave in arrivo.

Un simbolo del porto

Con il passare del tempo, il faro non è diventato solo un punto di riferimento nautico, ma anche un simbolo di Portocolom. La sua sagoma viene spesso fotografata e rappresenta il lato marittimo del paese. A differenza di un faro isolato su un promontorio sperduto, Punta de ses Crestes rimane invece strettamente legato alla baia. La torre segna il confine del porto senza sembrare distaccata dal paese.

È proprio questo doppio significato a renderlo speciale. Per la navigazione segna un punto della costa; per chi lo visita, dà un senso al paesaggio. Dal vecchio porto sembra una meta in fondo alla baia; mentre ti avvicini alla punta, diventa una struttura imponente; e una volta sulla costa, attira di nuovo lo sguardo verso Portocolom. L’archivio ufficiale dei fari delle Baleari lo include quindi tra i fari di Maiorca.

Cosa c'è da vedere

L'impressione più forte non nasce da un singolo dettaglio architettonico, ma dall'insieme della torre, del promontorio e dell'imboccatura del porto. Punta de ses Crestes si può ammirare da diverse direzioni, e ogni tratto del percorso ne modifica le proporzioni. A volte il faro sovrasta la linea di costa, altre volte segna il punto finale di una lunga vista sulla baia.

Il faro

La torre è il punto centrale imprescindibile del complesso. La sua forma pulita e funzionale la distingue dagli edifici che sembrano più bassi e dal paesaggio costiero che la circonda. Proprio da una certa distanza si capisce perché i fari siano punti di riferimento così efficaci: basta una struttura verticale per dare un orientamento chiaro a un promontorio pianeggiante.

Quando lo guardi, vale la pena non concentrarti solo sulla torre. Il contesto più ampio ti dice di più. Da un lato c’è l’ampia baia di Portocolom, dall’altro inizia il mare aperto. Il faro si trova proprio in questo punto di congiunzione. Da vicino, quindi, sembra meno un soggetto da cartolina a sé stante e più il fulcro funzionale di un’intera postazione costiera.

La Punta de ses Crestes

Qui la conformazione geografica del porto diventa evidente: la baia si addentra molto nella costa, mentre la Punta ne segna il confine nord-orientale. Se prima hai passeggiato per Portocolom, dalla zona del promontorio ti rendi conto di quanto il paese sia modellato dall’acqua.

Lo sguardo può spostarsi tra il porto e il mare. Verso la baia, l’attenzione è catturata dalle barche, dagli edifici lungo la riva e dallo specchio d’acqua riparato; verso il mare aperto, invece, l’orizzonte si spalanca. È proprio questo contrasto a costituire il vero fascino paesaggistico della visita. Spiega la scelta del luogo in modo molto più convincente di qualsiasi descrizione astratta delle funzioni nautiche.

Punta d’es Babo

Un percorso costiero segnalato che va da Portocolom a Punta de ses Crestes passa anche per Punta d’es Babo. Questo tratto trasforma la visita al faro in una passeggiata lungo diversi piccoli punti costieri. La torre rimane comunque la meta e il punto di riferimento, ma il percorso acquista una sua dinamica: invece di arrivare direttamente davanti ad essa, ci si avvicina al faro seguendo la linea frastagliata della costa.

Per chi ama scattare foto, questo approccio è particolarmente affascinante. Cambiando posizione, cambiano anche la distanza dalla torre, il tratto di costa visibile e la porzione di baia che appare nell’immagine. In questo modo si ottengono immagini più suggestive rispetto a un singolo scatto fatto proprio davanti alla torre.

Arenal dels Ases e Arenal de ses Dones

Anche l’Arenal dels Ases e l’Arenal de ses Dones si trovano lungo il percorso descritto. Questi piccoli tratti di costa dimostrano che il percorso verso il faro non è solo un tratto di strada, ma collega tra loro diverse località costiere. Se hai tempo a sufficienza, puoi così vivere Punta de ses Crestes come il punto finale di un’escursione lungo la costa e non solo come un’attrazione isolata.

È proprio questa sequenza a distinguere questa gita da una classica visita ai monumenti. L’esperienza è fatta di assi visivi, piccole insenature, promontori e la torre che ricompare di continuo. Il faro ti fa da punto di riferimento, mentre la costa offre un primo piano sempre diverso.

La visita

La prima impressione della torre non è per forza quella migliore. La Punta de ses Crestes si svela man mano che ti avvicini: prima come punto di riferimento ai margini della baia, poi come meta della Carrer del Far e infine nel contesto della costa. Per goderti appieno la visita, vale quindi la pena fare un pezzo a piedi e osservare il luogo da diverse distanze.

La deviazione diretta

Se vuoi visitare il faro come tappa a sé stante, a Portocolom segui la Carrer del Far in direzione del promontorio. Una volta arrivato, concentrati sulla vista esterna. Ti consiglio di controllare le condizioni di accesso attuali prima di andare; gli orari di apertura e le informazioni sui biglietti d’ingresso non sono riportati in modo affidabile. Quindi, non dare per scontato che la visita all’interno faccia parte dell’escursione.

Per una breve sosta basta ammirare la torre e il panorama che la circonda e poi lasciare che lo sguardo vaghi sulla baia. È difficile stabilire una durata standard per la visita: chi vuole solo vedere l’edificio ci rimane molto meno tempo rispetto a chi scatta foto o continua a esplorare la costa.

Il giro della costa

Il percorso escursionistico Portocolom–Punta de ses Crestes, classificato come di difficoltà moderata, richiede più tempo. Per questo percorso si parla di un tempo di percorrenza di circa un’ora-un’ora e mezza. Parte dal parcheggio in Carrer del Far, vicino a Es Riuetó, e passa per diversi punti costieri ben noti, tra cui Punta d’es Babo, Arenal dels Ases e Arenal de ses Dones.

Questa variante offre un’esperienza di visita più completa. Il faro rimane il punto forte, ma la sua posizione diventa chiara man mano che procedi. Allo stesso tempo, l’attenzione si distribuisce: piccoli tratti di riva, l’andamento della baia e le viste ricorrenti del faro fanno sì che il percorso non sia solo una semplice camminata di andata e ritorno.

Luci e folla

Non ci sono dati affidabili su determinate ore di punta.

Un altro fattore fondamentale è una buona luce naturale: l’effetto del luogo dipende dalla vista e dal rapporto spaziale tra la torre, la baia e la costa.

Come arrivare e dove parcheggiare

Il percorso interregionale ti porta prima a Portocolom. È solo una volta arrivati in paese che inizia l’ultimo tratto, molto più tortuoso, verso il promontorio. Per questo, nelle impostazioni di navigazione non dovresti inserire solo il nome del paese, ma anche “Punta de ses Crestes” o “Carrer del Far”.

Dall'aeroporto di Palma

Dall’aeroporto di Palma a Portocolom ci sono 59 chilometri su strada. Il viaggio dura circa 54 minuti e si percorre la Ma-19, poi la Ma-5120 e la Ma-4010. Queste indicazioni valgono espressamente fino a Portocolom, non fino al faro. Una volta in paese, segui le indicazioni verso il porto e imbocca la Carrer del Far in direzione di Punta de ses Crestes.

Il percorso si allontana dalla strada principale verso est e, negli ultimi tratti, si snoda attraverso la rete stradale della parte orientale dell’isola. A Portocolom è bene prestare attenzione mentre guidi, perché la baia del porto, le zone residenziali e le strade costiere fanno sembrare la destinazione meno lineare da vicino rispetto a come appare sulla mappa generale.

Dal centro di Palma

Dal centro di Palma a Portocolom la distanza su strada è di 65 chilometri. Per il tragitto ci vogliono circa 63 minuti. Anche questo percorso segue la Ma-19, la Ma-5120 e la Ma-4010 e, secondo le indicazioni di tempo e distanza, termina inizialmente a Portocolom. Da lì si prosegue sulle strade locali fino alla Carrer del Far e al lato nord-orientale della baia.

Il tempo in più rispetto alla partenza dall’aeroporto si accumula già lungo il tragitto da Palma. Se vuoi abbinare il faro ad altre attrazioni del paese, ti conviene prima raggiungere direttamente un punto di partenza e poi esplorare il resto a piedi o con un breve giro in auto all’interno di Portocolom.

Parcheggio in Carrer del Far

Il punto di partenza del percorso costiero segnalato è un parcheggio in Carrer del Far, vicino a Es Riuetó. È perfetto per chi non vuole solo scattare una foto, ma vuole percorrere il sentiero lungo i vari punti costieri fino a Punta de ses Crestes. Dato che la situazione sul posto può variare a seconda della stagione e delle norme di circolazione, ti consigliamo di prestare attenzione alla segnaletica e alle aree di sosta consentite.

Con i mezzi pubblici puoi raggiungere Portocolom tramite diverse fermate in paese. Da lì devi proseguire a piedi verso Carrer del Far e il promontorio. Le fermate non sono proprio vicino alla torre; per organizzare il percorso, quindi, oltre al tragitto in autobus, tieni conto anche del tragitto a piedi fino alla costa.

Le linee di autobus per Punta de ses Crestes in sintesi

LineaPercorsoCorse al giornoPrima corsaUltima corsa
428Cala d'Or - Portocristo8809:3821:43
512Portocolom - Felanitx8506:4223:15

Dati ufficiali degli orari GTFS (TIB/SFM), senza informazioni in tempo reale. I numeri si riferiscono a tutte le fermate nel paese; le corse nei fine settimana e nei giorni festivi possono variare — controlla con l'operatore prima di partire.

Come arrivare in autobus

  • Es Corso (22010) · 1,0 km In linea d'aria

    • 428Cala d'Or - Portocristo · Tutti i giorni
    • 512Portocolom - Felanitx · Tutti i giorni
  • Moll (22037) · 1,1 km In linea d'aria

    • 428Cala d'Or - Portocristo · Tutti i giorni
    • 512Portocolom - Felanitx · Tutti i giorni
  • Gravina (22036) · 1,2 km In linea d'aria

    • 428Cala d'Or - Portocristo · Tutti i giorni
    • 512Portocolom - Felanitx · Tutti i giorni
  • Cristòfol Colom (22041) · 1,4 km In linea d'aria

    • 428Cala d'Or - Portocristo · Tutti i giorni
    • 512Portocolom - Felanitx · Tutti i giorni
  • Ronda Nadal Batle (22035) · 1,4 km In linea d'aria

    • 428Cala d'Or - Portocristo · Tutti i giorni
    • 512Portocolom - Felanitx · Tutti i giorni

Dati sugli orari: dati GTFS ufficiali (TIB/EMT), senza informazioni in tempo reale — controlla gli orari con l'operatore prima di partire.

Nei dintorni

L’escursione non finisce per forza dopo il faro. Portocolom è abbastanza grande da permetterti un giro variegato, ma allo stesso tempo abbastanza piccolo da farti scoprire diversi angoli del paese in un solo giorno. Particolarmente suggestivo è il percorso che collega Punta de ses Crestes al porto: è solo dalla sponda opposta che ti rendi conto di come la torre chiuda visivamente la baia.

Il porto di Portocolom

Il porto naturale caratterizza l’intero paese. Barche da pesca tradizionali, yacht moderni e la lunga linea costiera raccontano i diversi usi di questa stessa baia protetta. Punta de ses Crestes fa da faro in questo panorama marittimo. Se dopo la visita fai una passeggiata lungo il porto, vedrai di nuovo la torre da una distanza maggiore e potrai capire meglio dove si trova.

Nonostante lo sviluppo turistico, Portocolom ha conservato il carattere di una cittadina portuale. Le zone costiere più tranquille si distinguono nettamente dai grandi centri turistici, e il faro si inserisce perfettamente in questo quadro sobrio: non richiede una lunga visita guidata, ma solo un po’ di attenzione al paesaggio, al traffico marittimo e alle prospettive.

Carrer de la Mar e il vecchio porto

La Carrer de la Mar costeggia una zona particolarmente caratteristica del lungomare. Case di pescatori, rimesse per barche e imbarcazioni tradizionali creano qui un netto contrasto con l’ampio spazio aperto di Punta de ses Crestes. La combinazione di questi due luoghi mostra Portocolom sia dall’interno che dall’esterno: prima la baia riparata e abitata, poi il suo confine con il mare.

Per i fotografi, questa sequenza è affascinante tanto quanto quella inversa. Dal vecchio porto, il faro appare come un segno in lontananza; a Punta, invece, è il porto stesso a diventare il soggetto. Chi conosce entrambe le prospettive capisce molto meglio la forma della baia.

Cala Marçal, S’Arenal e S’Algar

Se vuoi abbinare la gita a una giornata in spiaggia, a Portocolom e nei dintorni ci sono diversi tratti di costa tra cui scegliere. Cala Marçal è la spiaggia più famosa e turistica della località. S’Arenal de Portocolom è più vicina alla zona del porto, mentre S’Algar è considerata una baia più incontaminata. La scelta del tratto giusto dipende da cosa cerchi: se preferisci le infrastrutture, la vicinanza al porto o un paesaggio costiero più tranquillo.

La visita al faro va vista come un’attrazione paesaggistica a sé stante. Le spiagge citate non sostituiscono la vista da Punta de ses Crestes, ma rendono questa deviazione un’occasione perfetta per passare una giornata più lunga al mare.

Sa Cova Foradada

Sa Cova Foradada è uno dei punti panoramici più famosi di Portocolom e si abbina bene, dal punto di vista tematico, al faro. Entrambe le mete devono il loro fascino più alla posizione costiera che a una classica visita all’interno. Per una gita breve basta includere la grotta, il porto e il faro come tappe, senza trasformare ogni punto della costa in un programma a sé stante.

Il posto giusto per farlo

Portocolom nella descrizione della località

Informazioni utili per la visita

Punta de ses Crestes dà il meglio di sé quando l'escursione non viene pianificata come una visita al museo. Il posto vive di movimento all'aria aperta, di punti di vista sempre diversi e della sua posizione ai margini della baia. Di conseguenza, l'abbigliamento, le scarpe e la tempistica dovrebbero adattarsi al percorso che hai scelto.

Scarpe per il percorso costiero

Il fatto che sia classificata come escursione di livello moderato dovrebbe essere un fattore da tenere in considerazione soprattutto se hai bambini piccoli o se sei un escursionista poco esperto.

La differenza tra le due varianti è importante: una breve deviazione verso il faro richiede un impegno diverso rispetto al giro completo, che dura circa un’ora o un’ora e mezza. Una volta sul posto, se vuoi, puoi accorciare il percorso dirigendoti direttamente al faro passando per la Carrer del Far.

Sole, tempo e luce del giorno

Il panorama e la fotografia sono i motivi principali per cui si viene qui.

Con i bambini

Portocolom è in linea di massima perfetto per una gita in famiglia, e il faro offre una meta facile da individuare: la torre rimane visibile lungo tutto il percorso e dà alla passeggiata un punto di arrivo ben preciso. Per il percorso più lungo, però, tieni presente che è classificato come moderato.

Un bel programma per la famiglia è quello che unisce il faro al porto o a una delle spiagge, invece di mettere in programma troppe mete costiere una dopo l’altra. In questo modo, Punta de ses Crestes rimane il momento clou della giornata, senza che questa sia tutta una serie di sentieri.

Cosa dovresti aspettarti

L'attenzione è tutta rivolta all'aspetto esterno, al panorama e al contesto marittimo dell'edificio. Ti consiglio di controllare in anticipo le informazioni aggiornate su eventuali restrizioni all'accesso interno, orari fissi di visita o condizioni di ingresso. Se non hai una conferma in merito, è meglio pianificare la visita come un giro all'esterno.

Questo non limita affatto l’esperienza in sé. Il punto di forza di Punta de ses Crestes sta proprio nel fatto che la funzione e il paesaggio si completano a vicenda. La torre segna il porto, il promontorio ne evidenzia la posizione strategica e il sentiero ti offre quelle prospettive sempre diverse che hanno reso il faro uno dei soggetti più famosi di Portocolom.

Consigli da chi vive qui

  • Parti da Carrer del Far

    Per il giro costiero, il parcheggio in Carrer del Far, vicino a Es Riuetó, è un ottimo punto di partenza. Da qui puoi raggiungere a piedi Punta de ses Crestes, senza ridurre la visita al faro a una semplice sosta per scattare qualche foto.

  • Percorri il sentiero costiero

    Il percorso più lungo passa per Punta d’es Babo, Arenal dels Ases e Arenal de ses Dones. In questo modo il faro si presenta a distanze sempre diverse, mentre allo stesso tempo si scorge il versante nord-orientale frastagliato della baia del porto.

  • Non limitarti a fotografare la torre

    Le vedute più suggestive sono quelle che includono la baia o la costa. Punta de ses Crestes si apprezza meglio grazie alla sua posizione tra le acque protette del porto e il mare aperto, piuttosto che con un primo piano ravvicinato della torre.

  • Uno sguardo all’indietro dal vecchio porto

    Dopo il faro, vale la pena cambiare prospettiva e dirigersi verso la Carrer de la Mar e il vecchio porto. Da lì, la Punta de ses Crestes riappare come un lontano punto di riferimento marittimo ai margini della baia – proprio nel suo ruolo paesaggistico originario.

27°C Portocolom
Cos’è Punta de ses Crestes e perché vale la pena visitarla?
Punta de ses Crestes è il faro che si trova sul lato nord-est della baia del porto di Portocolom. È conosciuto anche come Far de Sa Punta de ses Crestes o Faro di Portocolom. Da non perdere è il connubio tra questo storico faro e il paesaggio costiero. Dalla zona del promontorio puoi ammirare la baia riparata, il porto e il mare aperto da diverse angolazioni. La visita è particolarmente consigliata a chi ama passeggiare, ai fotografi e ai viaggiatori che vogliono capire meglio la struttura marittima di Portocolom.
Da quando c'è il faro di Portocolom?
La luce di Punta de ses Crestes è stata accesa per la prima volta nel 1863. Il faro fa quindi parte delle infrastrutture storiche della costa maiorchina. Il suo compito era quello di segnare, sul lato nord-orientale della baia, un importante punto di riferimento per la navigazione. La sua posizione rende questa funzione immediatamente comprensibile ancora oggi: da qui lo sguardo spazia dal mare aperto al porto naturale di Portocolom, che si addentra nell’entroterra. La storia dell’edificio si svela quindi soprattutto attraverso la sua ubicazione.
Si può visitare l'interno di Punta de ses Crestes?
Non dovresti programmare una visita all’interno senza una conferma aggiornata. La soluzione più sicura è quindi una visita dall’esterno con una passeggiata fino alla punta. L’esperienza vera e propria rimane comunque intatta, perché l’effetto del faro dipende molto dalla sua posizione ai margini della baia del porto. Se vuoi assolutamente salire sulla torre o visitare gli edifici annessi, ti consiglio di verificare le condizioni di accesso attuali presso un ufficio competente prima di partire.
Quali sono gli orari di apertura e bisogna pagare per entrare?
Gli orari di apertura e le condizioni di ingresso attuali non sono registrati in modo affidabile e possono cambiare. Per questo è meglio controllarli subito prima della visita; non è possibile fornire indicazioni precise su orari o prezzi. Per organizzare la visita, ti consiglio di considerare Punta de ses Crestes innanzitutto come una meta costiera da ammirare liberamente dall’esterno, senza dare per scontato che si possa entrare all’interno. Il percorso, la vista esterna e il panorama sulla baia costituiscono comunque la parte essenziale dell’esperienza.
Quanto tempo dovresti prevedere per visitare Punta de ses Crestes?
La durata dipende molto dal fatto che tu voglia visitare solo il faro o percorrere l’itinerario costiero. Per una semplice sosta fotografica non c’è una durata fissa. Il percorso Portocolom–Punta de ses Crestes, classificato come moderato, richiede invece circa un’ora o un’ora e mezza. Il percorso parte dalla Carrer del Far, vicino a Es Riuetó, e tocca, tra gli altri, Punta d’es Babo, Arenal dels Ases e Arenal de ses Dones. Se vuoi visitare anche il vecchio porto o una spiaggia, ti conviene includere Punta de ses Crestes in un soggiorno più lungo a Portocolom.
Ci sono orari di punta noti per Punta de ses Crestes?
Per Punta de ses Crestes non ci sono dati affidabili sulle ore di punta giornaliere. Puoi quindi organizzare la tua visita in base al percorso che scegli: Per una deviazione diretta, raggiungi il faro passando per la Carrer del Far, mentre il giro costiero, considerato di media difficoltà, parte dal parcheggio vicino a Es Riuetó e passa per Punta d’es Babo, Arenal dels Ases e Arenal de ses Dones. È particolarmente consigliabile andarci quando c’è buona luce diurna, perché il fascino del posto vive proprio del panorama e del rapporto tra il faro, la baia del porto e la costa aperta.
Come si arriva dall'aeroporto di Palma a Punta de ses Crestes?
Dall'aeroporto di Palma a Portocolom la distanza è di 59 chilometri su strada e il viaggio dura circa 54 minuti. Il percorso passa per la Ma-19, la Ma-5120 e la Ma-4010. La distanza e il tempo di percorrenza si riferiscono espressamente a Portocolom, non direttamente al faro. Una volta in paese, l’ultimo tratto si percorre sulle strade locali in direzione di Carrer del Far e verso il lato nord-orientale della baia del porto. Come punto di partenza per il giro costiero viene indicato un parcheggio su Carrer del Far, vicino a Es Riuetó.
Quanto tempo ci vuole per andare dal centro di Palma a Portocolom?
Dal centro di Palma a Portocolom ci sono 65 chilometri su strada. Il viaggio dura circa 63 minuti e si percorre la Ma-19, poi la Ma-5120 e la Ma-4010. Questo tempo di percorrenza si riferisce fino a Portocolom. Per l’ultimo tratto fino a Punta de ses Crestes, devi attraversare il paese fino alla Carrer del Far. Dato che la baia del porto e le strade locali possono rendere difficile orientarsi, ti consiglio di usare il faro o la Carrer del Far come punto di riferimento preciso.
Dove si può parcheggiare per visitare il faro?
Il percorso escursionistico segnalato per Punta de ses Crestes parte da un parcheggio sulla Carrer del Far, vicino a Es Riuetó. Questo punto di partenza è particolarmente comodo se vuoi non solo ammirare la torre, ma anche esplorare a piedi un tratto di costa. Una volta sul posto, tieni d’occhio la segnaletica aggiornata e le aree di sosta consentite, perché la situazione del traffico e dei parcheggi può cambiare. Da Carrer del Far, il percorso prosegue verso il promontorio; il percorso più lungo include diverse piccole insenature.
Punta de ses Crestes è adatta per una gita con i bambini?
Il faro può essere una meta perfetta per una gita in famiglia, perché offre un punto di arrivo ben visibile alla passeggiata. Per una visita veloce, puoi raggiungere la zona passando per la Carrer del Far. Il giro completo della costa, invece, è considerato di difficoltà moderata e dura circa un’ora o un’ora e mezza; dovrebbe quindi essere adatto all’età e alla resistenza dei bambini. La visita si può abbinare bene al porto o a una spiaggia di Portocolom.
Quali attrazioni turistiche si possono visitare insieme a Punta de ses Crestes?
Il percorso più suggestivo è quello che collega il porto naturale e la zona del vecchio porto di Portocolom. Lungo la Carrer de la Mar, le case dei pescatori, i garage per barche e le imbarcazioni tradizionali ti mostrano il lato riparato della baia, mentre il faro ne segna il confine verso il mare aperto. Altre mete da non perdere sono Sa Cova Foradada e le spiagge di Cala Marçal, S’Arenal de Portocolom e S’Algar. Per una gita di un giorno ben bilanciata, di solito basta combinare la visita al faro, un giro del porto e un tratto di costa o di spiaggia a tua scelta.
Quali opzioni ci sono per la visita?
Per una visita veloce, puoi raggiungere la zona passando per la Carrer del Far. Ci vuole un po’ più di tempo per il percorso escursionistico Portocolom–Punta de ses Crestes, classificato come di media difficoltà. Per questo percorso si calcola un tempo di percorrenza di circa un’ora-un’ora e mezza. Parte dal parcheggio sulla Carrer del Far, vicino a Es Riuetó, e passa per diversi punti costieri ben noti, tra cui Punta d’es Babo, Arenal dels Ases e Arenal de ses Dones.