Via Verda vicino ad Artà: il percorso verde lungo la vecchia linea ferroviaria di Maiorca

La Via Verda parte da Artà, proprio dove un tempo partivano i treni. Oggi non ci sono più binari che escono dal paese, ma un ampio sentiero di ghiaia compatta: si snoda tra campi, giardini e basse colline, passando per le vecchie stazioni ferroviarie fino a Manacor. Il vecchio tracciato ferroviario è ora riservato a escursionisti, corridori, ciclisti e cavalieri; il traffico motorizzato non è consentito lungo il percorso.
Il suo fascino particolare non sta tanto in un singolo punto panoramico, quanto nel ritmo regolare del percorso. Vecchi tracciati ferroviari, lunghi rettilinei e dolci salite ricordano ancora il traffico ferroviario. In mezzo a tutto questo si apre il paesaggio della Mallorca orientale, con mandorli e carrubi, orti, pascoli e scorci sui paesi lungo il percorso.
Il percorso completo tra Artà e Manacor è lungo 29 chilometri, ma nessuno è obbligato a percorrerlo tutto. Proprio partendo dall’ex stazione ferroviaria di Artà, la Via Verda si presta facilmente a una breve passeggiata, a un giro in famiglia o a un’escursione in bici più lunga. Le lievi pendenze la rendono interessante anche per chi vuole godersi il paesaggio di Maiorca senza passi di montagna e senza traffico intenso.
Storia e significato
Il treno per Artà
Nel 1921 circolò per la prima volta un treno a vapore tra Manacor e Artà. Il tracciato seguiva un profilo tipico delle ferrovie: tratti lunghi e ben definiti, curve ampie e pendenze minime. Sono proprio queste caratteristiche a determinare ancora oggi l’esperienza sulla Via Verda. Laddove una normale strada di campagna seguirebbe più da vicino le colline, l’ex tracciato ferroviario si snoda in modo relativamente regolare attraverso il territorio.
La ferrovia collegava i paesi e le zone rurali tra Manacor e Artà. Gli ex edifici delle stazioni di Sant Llorenç des Cardassar, Son Carrió, Son Servera e Artà sono ancora oggi testimonianze visibili di questa storia. Sono proprio loro a conferire al percorso il suo carattere inconfondibile: la Via Verda non è solo un percorso ricreativo, ma un pezzo di storia dei trasporti che si è conservato, il cui tracciato è ancora oggi influenzato dalle esigenze della ferrovia.
Chiusura e degrado
Nel 1977 il servizio ferroviario è stato sospeso. Da allora la linea ha perso la sua funzione originaria e si è gradualmente deteriorata. I progetti per rilanciare il collegamento ferroviario non hanno portato alla ripresa del traffico. Per decenni, però, è rimasto intatto l’elemento più importante: un corridoio continuo tra i vari paesi, privo delle pendenze più ripide presenti su molti altri percorsi nella parte orientale dell’isola.
Questo retaggio è diventato poi la base per un nuovo utilizzo: il vecchio tracciato è stato trasformato in un percorso per la mobilità non motorizzata. In questo modo, il tracciato storico è rimasto visibile nel paesaggio, anche se i binari e i treni erano spariti.
Dal letto dei binari al percorso verde
Nel 2014 il percorso riqualificato è stato inaugurato con il nome di Via Verda. Lungo il corridoio sono stati piantati quasi 5.000 alberi e più di 15.000 arbusti, tra cui pini, lecci, olivi selvatici, tamarindi e gelsi. Queste piantumazioni garantiranno, nel lungo periodo, più verde e ombra.
Oggi il percorso Manacor–Artà è considerato la pista ciclabile ferroviaria di Maiorca: un posto perfetto sia per gli spostamenti quotidiani che per le gite fuori porta. I cartelli informativi sulla flora, la fauna e la rete di aree protette Natura 2000 spostano lo sguardo oltre la storia ferroviaria, verso il paesaggio culturale della parte orientale dell’isola. Così il percorso racconta due storie allo stesso tempo: quella di un mezzo di trasporto ormai in disuso e quella di un asse paesaggistico che, dopo decenni, ha trovato una nuova vocazione.
Cosa c'è da vedere
L'ex stazione ferroviaria di Artà
All’estremità settentrionale del percorso, l’ex stazione ferroviaria di Artà rappresenta il punto di riferimento storico più evidente. L’area della stazione non è solo un punto di accesso qualsiasi al percorso, ma l’antico capolinea della linea ferroviaria. Qui puoi unire l’inizio o la fine di un’escursione a una sosta in paese. Alla stazione trovi, tra le altre cose, informazioni sulla Via Verda e offerte relative ai prodotti locali e alla gastronomia.
Dal piazzale della stazione il sentiero si snoda lungo l’ex tracciato ferroviario. La sua larghezza media e la superficie compatta di ghiaia permettono di riconoscere chiaramente il percorso originario. Lo sguardo segue spesso lunghe linee, tipiche delle linee ferroviarie. Al posto del traffico stradale, il panorama è dominato da chi passeggia, dalle bici e, ogni tanto, da chi va a cavallo.
Il paesaggio tra Artà e Son Servera
Il tratto a sud di Artà si snoda attraverso un paesaggio rurale e aperto, dove si alternano campi, piccole alture e boschetti mediterranei. Verso Son Servera si aggiungono anche scorci sulla costa e sulle alture della parte orientale di Maiorca. Il percorso rimane comunque tecnicamente semplice; il suo fascino nasce proprio dall’alternanza tra paesaggio aperto, bordi di strada piantumati e le tracce della vecchia ferrovia.
In molti punti gli alberi appena piantati non sono ancora così fitti da formare una chioma che faccia ombra. Proprio per questo la vista rimane ampia. In primavera, campi verdi e mandorli in fiore caratterizzano alcuni tratti del percorso, mentre più avanti nell’anno il paesaggio appare più arido e dorato. Lungo il percorso, dei cartelli illustrano le piante e gli animali tipici, oltre agli habitat protetti.
Son Servera e Son Carrió
Nelle ex stazioni di Son Servera e Son Carrió la storia di questa linea torna a essere tangibile. Le aree delle stazioni suddividono un percorso più lungo in tappe naturali e offrono la possibilità di lasciare il tracciato ferroviario per fare una deviazione nei paesi. Tra Son Carrió e Son Servera c’è un tratto particolarmente pianeggiante; da alcune parti del percorso si aprono scorci sul mare e sui paesi costieri vicino a Sa Coma e Cala Millor.
Gli edifici delle stazioni ti fanno capire quanto la linea ferroviaria fosse un tempo strettamente legata agli insediamenti. Oggi questi luoghi servono soprattutto come punti di sosta e rifornimento. Se non vuoi percorrere tutta la Via Verda, qui puoi iniziare o terminare un tratto parziale.
Sant Llorenç e il tunnel di Sa Cova
Prima di arrivare a Sant Llorenç des Cardassar, il percorso raggiunge un tratto in altura da cui si vede il paese. Poco dopo c’è la galleria di Sa Cova, lunga 59 metri: una piccola ma suggestiva testimonianza del tracciato ferroviario. Questo breve tunnel interrompe i rettilinei a cielo aperto e ti ricorda subito che il percorso non è stato progettato per gli escursionisti, ma per una ferrovia.
Nei dintorni di Sant Llorenç l’atmosfera cambia di nuovo: il paese, la sua ex stazione ferroviaria e i terreni agricoli circostanti creano un’atmosfera tutta loro. Proseguendo verso Manacor, dominano lunghi tratti aperti con mandorli e carrubi, giardini, allevamenti di pollame e pascoli. Nelle vicinanze del percorso si trova anche la basilica paleocristiana di Peretó; se decidi di fare una deviazione, fai molta attenzione perché la Ma-15 è molto trafficata.
Aree di sosta e dettagli sulla linea ferroviaria
Lungo il percorso ci sono diverse aree di sosta. Tavoli, panchine, rastrelliere per bici e cestini per i rifiuti le rendono delle tappe ideali, soprattutto durante un giro in bici più lungo. La Via Verda, però, non ha il carattere di una passeggiata con servizi lungo tutto il percorso, ma tra una località e l’altra si snoda per lunghi tratti attraverso la campagna.
Sono proprio i dettagli meno appariscenti della ferrovia a meritare un secondo sguardo: i tagli nel terreno, i terrapieni, i raggi di curva dolci e la pendenza costantemente bassa. Sono proprio questi a spiegare perché il percorso sembra così diverso da molte strade di campagna maiorchine. L’ex tracciato ferroviario continua ancora oggi a dettare la direzione e il ritmo.
La visita
In bici
In bici riesci a cogliere al meglio il fascino della Via Verda. Per percorrere tutti i 29 chilometri in una sola direzione, a seconda del ritmo, ci vogliono circa una o due ore; a cui vanno aggiunte le pause, le visite ai paesi e le soste per scattare foto. Per il percorso di andata e ritorno bisogna quindi prevedere molto più tempo e una forma fisica migliore. Un tour però non deve per forza finire a Manacor, perché le ex stazioni ferroviarie sono perfette come punti di svolta per escursioni più brevi.
Il fondo è costituito prevalentemente da ghiaia compatta. Alcuni tratti sono a grana fine e compatta, altri più grossolani e sciolti. Una bici da trekking, una gravel bike o una mountain bike sono quindi più adatte a questo terreno rispetto a una delicata bici da corsa. Sul percorso vero e proprio non c’è traffico motorizzato di transito, ma ci sono comunque strade che lo attraversano. In questi punti di attraversamento bisogna stare attenti.
A piedi e mentre corri
Dalla stazione di Artà puoi scoprire la Via Verda anche senza dover pianificare un lungo itinerario. Già una passeggiata lungo il primo tratto ti fa scoprire il tipico profilo del percorso: ampio letto ferroviario, leggera pendenza e paesaggio culturale aperto. Per gli escursionisti, percorrere l’intero tragitto in una sola direzione è un’impresa impegnativa; se non hai organizzato il ritorno, ti consiglio di scegliere tu stesso un punto in cui tornare indietro.
Anche chi corre apprezza il tracciato regolare. Però il percorso non è interamente asfaltato e, quando c’è il sole, l’esposizione all’aperto può risultare più faticosa di quanto il profilo pianeggiante possa far pensare. Per questo, anche per un giro apparentemente breve, è bene portarsi con sé acqua e protezione solare.
Orario giornaliero e pianificazione
Nei giorni caldi, partire presto al mattino è la scelta più piacevole, perché in quel momento il sole picchia meno. D’estate vanno bene anche le ore più tarde. L’ora di pranzo è meno consigliabile, perché gran parte del percorso è allo scoperto e gli alberi piantati non offrono ancora un’ombra fitta ovunque.
Gli orari di apertura fissi e le informazioni sui biglietti d’ingresso non sono riportati nelle informazioni aggiornate per i visitatori. Prima di organizzare un'escursione, ti consigliamo quindi di verificare se per le singole strutture presenti alla stazione, i servizi di noleggio o determinati tratti del percorso ci siano avvisi aggiornati. La Via Verda è un percorso paesaggistico lineare e non un classico edificio da visitare con un itinerario prestabilito.
Come arrivare e dove parcheggiare
Dall'aeroporto di Palma ad Artà
Dall’aeroporto di Palma, prendi la MA-15 in direzione nord-est dell’isola. Fino ad Artà sono 71 chilometri su strada; il viaggio dura circa 59 minuti. Queste indicazioni valgono fino al centro di Artà, non fino a un punto di accesso qualsiasi lungo il percorso. Una volta in paese, segui le indicazioni per l’ex stazione ferroviaria o per la Via Verda.
La Ma-15 è la strada principale che porta verso Manacor e Artà. Una volta arrivati, il punto di accesso più comodo per fare un giro è all’estremità nord del percorso verde, vicino alla vecchia stazione ferroviaria. Lì il tracciato ferroviario inizia subito, quindi non devi cercare a lungo un punto di accesso nei dintorni.
Da Palma ad Artà
Dal centro di Palma, il tragitto fino ad Artà è di 74 chilometri su strada. Percorrendo la MA-15 ci vogliono circa 66 minuti. Anche in questo caso, la distanza e il tempo di percorrenza si riferiscono alla città di Artà stessa. Per l’ultimo tratto fino al punto di partenza, segui le indicazioni locali per l’area della stazione.
Se vuoi percorrere l'intero percorso in una sola direzione, ti conviene pianificare in anticipo il viaggio di ritorno. Il punto di arrivo a Manacor non si trova presso la vecchia stazione ferroviaria ed è meno facile da individuare rispetto all'area della stazione di Artà. Per un giro improvvisato, quindi, spesso è più semplice partire da Artà e tornare indietro in una delle tappe intermedie.
Parcheggi e autobus
All'ex stazione ferroviaria di Artà c'è un parcheggio proprio accanto all'accesso alla Via Verda. È particolarmente comodo perché da lì non devi percorrere strade sterrate né fare un lungo tragitto per raggiungere il percorso.
Artà è raggiungibile anche in autobus. Le fermate in paese sono Artà 1, Artà 2 e Mercat d’Artà. Da lì, l’ultimo tratto fino all’ex stazione si percorre a piedi attraversando il paese. Se arrivi in bici o hai in programma un viaggio di sola andata, ti consiglio di controllare in anticipo quali regole valgono per il trasporto delle bici sulla linea che hai scelto.
Le linee di autobus per Via Verda in sintesi
| Linea | Percorso | Corse al giorno | Prima corsa | Ultima corsa |
|---|---|---|---|---|
| 411 | Cala Rajada - Manacor | 41 | 05:58 | 23:33 |
| 325 | Alcúdia - Cala Rajada | 26 | 09:10 | 21:55 |
| 421 | Colònia de Sant Pere - Artà | 24 | 07:45 | 19:40 |
| 411e | Cala Rajada - Palma | 16 | 08:55 | 23:40 |
Dati ufficiali degli orari GTFS (TIB/SFM), senza informazioni in tempo reale. I numeri si riferiscono a tutte le fermate nel paese; le corse nei fine settimana e nei giorni festivi possono variare — controlla con l'operatore prima di partire.
Come arrivare in autobus
Artà 1 (6002) · 0,1 km In linea d'aria
- 325Alcúdia - Cala Rajada · Tutti i giorni
- 411Cala Rajada - Manacor · Tutti i giorni
- 411eCala Rajada - Palma · Tutti i giorni
- 421Colònia de Sant Pere - Artà · Tutti i giorni
Artà 2 (6001) · 0,2 km In linea d'aria
- 325Alcúdia - Cala Rajada · Tutti i giorni
- 411Cala Rajada - Manacor · Tutti i giorni
- 411eCala Rajada - Palma · Tutti i giorni
- 421Colònia de Sant Pere - Artà · Tutti i giorni
Mercat d'Artà (6010) · 0,5 km In linea d'aria
- 411Cala Rajada - Manacor · Tutti i giorni
Dati sugli orari: dati GTFS ufficiali (TIB/EMT), senza informazioni in tempo reale — controlla gli orari con l'operatore prima di partire.
Nei dintorni
Artà
Artà è molto più che il punto di partenza di un’escursione sportiva. L’ex stazione ferroviaria è abbastanza vicina al paese da permetterti di abbinare il giro a una passeggiata in centro, una pausa in un bar o una cena al ristorante. È particolarmente piacevole dopo il ritorno da Son Servera, quando il sentiero di ghiaia diventa di nuovo strade e piazze.
Se vuoi scoprire solo un breve tratto della Via Verda, puoi fare di Artà il punto centrale della gita e aggiungere il percorso ferroviario come passeggiata. Al contrario, il paese è perfetto come tranquilla tappa finale di un tour più lungo partendo da Manacor o da una delle stazioni intermedie. L’area della stazione, con informazioni, prodotti locali e offerte relative al percorso, fa da ponte tra la campagna e il paese.
Le ex località con stazione ferroviaria
Sant Llorenç des Cardassar, Son Carrió e Son Servera non sono semplici punti di riferimento. Ognuno di questi luoghi ti permette di fare una pausa durante il percorso, rifornirti o creare un itinerario personalizzato. Così, il percorso lineare si trasforma in una serie di tappe gestibili. Questa suddivisione è particolarmente utile per le famiglie, perché non devi decidere già all’inizio quanto lontano ti porterà il viaggio.
A Son Servera puoi abbinare il giro in bici a una breve visita al paese; l’Església Nova è una meta ovvia. Anche Sant Llorenç ha un centro accogliente, mentre l’ex stazione ferroviaria mantiene vivo il legame storico con il percorso. Le visite approfondite vanno pianificate come tempo extra, non come soste casuali in un percorso già ben stretto.
La costa e la natura del nord-est
A Son Servera ci sono collegamenti verso la costa, tra cui le zone di Cala Millor e Sa Coma. Una deviazione, però, cambia il carattere del percorso: si lascia il tracciato ferroviario pianeggiante e protetto, e si incontrano altri sentieri e il traffico locale. Per un percorso esclusivamente sulla Via Verda, la costa è quindi più un’estensione pianificata che una breve deviazione.
A nord e a est di Artà inizia il paesaggio della penisola di Llevant. Se vuoi unire attività fisica e natura, lì troverai altre possibilità di escursioni, che però possono essere ben diverse dal dolce percorso ferroviario. La Via Verda è quindi perfetta per una giornata più tranquilla durante un soggiorno attivo a Maiorca.
Il posto giusto per farlo
Artà nella descrizione della localitàInformazioni utili per la visita
Sottofondo e attrezzatura
La ghiaia compatta non significa che la pista sia perfettamente liscia ovunque. I sassi più grossi o smossi possono rendere la pedalata un po’ instabile in alcuni punti e, dopo un po’ che pedali, il fondo si fa sentire di più rispetto all’inizio. Per questo è meglio avere una bici con pneumatici adatti e un casco che calzi bene. A piedi bastano scarpe robuste e comode; per un tratto normale non serve l’attrezzatura da escursionismo pesante.
La pendenza moderata non va confusa con uno sforzo complessivo ridotto. Chi percorre l’intero percorso e torna al punto di partenza raddoppia la distanza. Il vento contrario, il sole e la ghiaia compatta possono rendere il ritorno ancora più difficile. Spesso scegliere un punto di svolta realistico è la scelta migliore rispetto a un obiettivo finale troppo ambizioso.
Sole, acqua e pause
Molti tratti sono scoperti. Anche se lungo il percorso sono stati piantati migliaia di alberi, non offrono ombra continua ovunque. È quindi importante portare protezione solare, un cappello e acqua a sufficienza. Le aree di sosta offrono posti a sedere, ma non sostituiscono un rifornimento sicuro di bevande.
Lungo il percorso non ci sono bagni pubblici disponibili in modo continuo. Per i tour più lunghi, quindi, i paesi che attraversi sono i punti di sosta e rifornimento più affidabili. Soprattutto nelle giornate calde, ti consiglio di portare con te l’acqua già da Artà, invece di sperare in un’occasione improvvisata tra un paese e l’altro.
Con i bambini
Il profilo pianeggiante e il divieto di transito per i veicoli a motore rendono la Via Verda un percorso ideale per le famiglie. Le tappe più brevi partendo da Artà o tra le ex stazioni ferroviarie sono spesso più praticabili rispetto al percorso completo. I bambini dovrebbero saper muoversi bene sulla ghiaia sciolta ed essere seguiti da vicino agli incroci, perché il percorso, pur essendo poco trafficato, non è del tutto privo di incroci.
Quello che i visitatori non devono aspettarsi è un percorso asfaltato da parco divertimenti con infrastrutture complete. La Via Verda rimane un ex tracciato ferroviario che attraversa un territorio prevalentemente agricolo. È proprio questo il suo punto di forza: offre tanto spazio, un orientamento chiaro e un percorso insolitamente dolce attraverso la parte orientale di Maiorca – senza trasformare il paesaggio in un’attrazione artificiale.
Consigli da chi vive sul posto
Parti dalla stazione di Artà
La vecchia stazione è il punto di partenza più ovvio e comodo: qui finisce il tracciato ferroviario storico, c’è un parcheggio, informazioni sul percorso e varie offerte nei dintorni della stazione.
Via prima che il sole di mezzogiorno diventi troppo forte
Molti tratti della Via Verda sono ancora senza vegetazione, nonostante i numerosi reimpiantamenti. Partire presto ti permette di goderti temperature più piacevoli; d’estate vanno bene anche le ore più tarde.
Pensa anche al ritorno
Il percorso completo misura 29 chilometri in una sola direzione. Se non hai già organizzato il ritorno, è meglio scegliere una delle ex stazioni come punto di svolta, invece di raddoppiare la distanza senza accorgertene.
Non perderti Sa Cova
Il tunnel di Sa Cova, vicino a Sant Llorenç, è lungo solo 59 metri e lo attraversi in un attimo, ma è una delle testimonianze più evidenti della vecchia ferrovia. Insieme alle dighe e ai tagli nel terreno, ti fa capire com’era il tracciato di un tempo.
Dove trovare l'acqua ad Artà
Le aree di sosta hanno panchine e tavoli, ma tra una località e l’altra i servizi sono limitati e i bagni pubblici non sono sempre disponibili. Per questo è meglio avere bevande e protezione solare già nello zaino fin dalla partenza.