Destinazioni a Maiorca

# Luoghi da visitare a Maiorca, lontani dal trambusto Maiorca è una meta turistica così incantevole che molti turisti ci tornano più e più volte e alcuni addirittura [voglio restare per sempre](/immobilien). Da un lato, questo dipende dalla straordinaria varietà dell’isola, che offre sia agli amanti della natura che a chi ama fare festa lo scenario ideale per una vacanza indimenticabile. Dall’altro, l’isola è perfettamente attrezzata dal punto di vista turistico. In ogni angolo c’è la possibilità di affittare una bella casa vacanze o una comoda camera d’albergo. Diversi operatori ti permettono di organizzare il viaggio, sia che tu lo pianifichi con largo anticipo o [su due piedi](https://www.urlaubspiraten.de/reisen/last-minute/mallorca/). Se sei già stato più volte sull’isola del sole, forse per il tuo prossimo soggiorno vorrai scoprire qualcosa di nuovo. Ti presentiamo tre destinazioni affascinanti e ricche di storia, lontane dal trambusto turistico. Divertiti con i nostri consigli segreti! Ma shhh… non dirlo a nessuno! ## Sa Dragonera – l’Isola del Drago ### La bellezza dell'isola Al largo della costa sud-occidentale di Maiorca si trova la cosiddetta Isola del Drago. Questo isolotto disabitato deve il suo nome alla sua forma. Vista di profilo, sembra un drago disteso, con le scaglie della coda che si protendono verso il cielo. Qui non ci sono alberi di grandi dimensioni, ma solo una vegetazione bassa. Ti conviene mettere la crema solare quando ci vai, perché l’ombra di solito non c’è proprio. In compenso, l’isola è un vero paradiso per tanti animali, come gabbiani e falchi. In certi periodi puoi anche ammirare, in questa riserva naturale, l’ [Centinaia di lucertole socievoli](https://58gradnord.com/spanien/mallorca-mit-kindern-ein-ausflug-zur-dracheninsel/), che non ha paura delle persone. Questi animali ricordano dei piccoli draghi e sottolineano il nome di questo straordinario isolotto. A proposito: questa particolare specie di lucertole si può ammirare solo qui. Non c’è da stupirsi che gli animali si sentano così a loro agio, visto che l’isola si può visitare solo in piccoli gruppi. Qui non è permesso pernottare. In questo modo la sua bellezza originaria rimane preservata per sempre. È lunga solo 4,2 chilometri e larga poco meno di un chilometro. Per questo è facile da esplorare a piedi. Sul suo punto più alto, a 353 metri di altitudine, si trova il faro di Far Vell. ### Storia La storia dell’isola è segnata da personaggi rudi, perché un tempo serviva da rifugio ai numerosi pirati che operavano nella zona. In seguito, grazie alle torri di avvistamento, si riuscì a impedire loro di nascondersi sull’isola con il bottino. Negli anni ’70 si voleva costruire sull’isola, ma gli ambientalisti sono riusciti a impedirlo. Hanno convinto il governo ad acquistare l’isola. Nel 1995, l’isola e le vicine isole più piccole, Pantaleu e Sa Mitjana, sono state dichiarate riserva naturale. ### Come arrivare Ci sono gite guidate in barca verso l’isola, ma di solito durano poco. Puoi però anche prendere un “[Taxi acquatico](http://www.crucerosmargarita.com/index.php?id=de)” da Sant Elm per raggiungere l’isola e restarci qualche ora. Una volta sbarcato, puoi scegliere tra quattro diversi sentieri escursionistici, che offrono percorsi adatti a escursionisti di ogni livello di forma fisica. Puoi anche fare un bel bagno in questa baia appartata e, dopo qualche ora, farti venire a prendere di nuovo dal taxi acquatico. ## Necropoli di Son Real ### L'unico cimitero in superficie dell'isola La necropoli è un luogo affascinante e misterioso che ti fa immergere profondamente nella storia di tempi ormai lontani. Si tratta di un cimitero preistorico situato in una città dei morti di 800 metri quadrati, risalente al periodo compreso tra il VII e il IV secolo a.C. È stata scoperta solo nel 1957, dopodiché sono stati effettuati intensi scavi archeologici. Sono state rinvenute camere funerarie circolari risalenti al VII secolo a.C. Nel V secolo, invece, le tombe venivano costruite a forma di ferro di cavallo. I resti rinvenuti risalenti al IV secolo erano rettangolari. Gran parte delle tombe rinvenute era già stata distrutta dall’acqua del mare, ma nelle nicchie funerarie sono stati recuperati più di 300 scheletri e corredi funerari. Si tratta probabilmente di membri dell’ [cultura talayotica](https://www.allgemeine-zeitung.de/ratgeber/reise/reiseberichte/europa/talayotische-kultur-auf-menorca_16677311). Molti dei reperti possono essere ammirati oggi al Museu monogràfic de Pollèntia ad Alcúdia. Non si può però dire con esattezza dove vivessero le persone che sono state sepolte lì. È stato sorprendente notare che i loro resti non presentavano tracce di duro lavoro, come ci si sarebbe aspettato. Forse appartenevano a una casta più elevata? Probabilmente rimarrà un mistero. ### Una capatina alla Finca Son Real I maiorchini vanno fieri di questa parte dell’isola ricca di cultura, dove puoi rivivere la storia dei loro antenati. Una vera chicca da non perdere nelle vicinanze è la Finca Son Real, che molti visitatori scambiano per una tenuta privata e quindi tendono a evitare. La tenuta, che si estende su 400 ettari, si trova tra Son Serra e Can Picafort. È stata acquistata dal governo nel 2004 e trasformata in un museo. Nel parco della Finca c’è un recinto con animali selvatici, dove puoi osservare, ad esempio, i famosi maiali neri di Maiorca. ## Serra de Tramuntana ### Un paesaggio montano mozzafiato La Serra de Tramuntana è un’imponente catena montuosa che si estende per 90 chilometri. Nel 2011 l’UNESCO ha dichiarato questa zona Patrimonio dell’Umanità. A sud-ovest confina con Andratx, a nord con Cap de Formentor. In mezzo ci sono laghi artificiali, cittadine e villaggi storici e antiche costruzioni in pietra a secco. Gli ulivi nodosi caratterizzano il panorama di questo paesaggio, che invita a esplorarlo e a soffermarsi. Soprattutto lo storico monastero di Lluc è molto apprezzato dalla gente del posto. Tuttavia, quest’anno il monastero probabilmente lascerà l’ [dagli ultimi monaci](https://www.mallorcazeitung.es/gesellschaft/2019/02/18/verlassen-monche-kloster-lluc/66149.html). Questo segna la fine di un’importante tradizione, perché non si intravedono nuove leve all’orizzonte. ### Dove le culture si sono fuse La Tramuntana è un esempio impressionante della capacità di adattamento dell’uomo. Qui, durante il periodo dell’occupazione moresca dell’isola, le culture islamica e occidentale si sono fuse, dando vita, ad esempio, a sofisticati sistemi di irrigazione. I muri a secco, lungo i quali puoi ancora passeggiare oggi, hanno creato lo spazio necessario per la coltivazione dei prodotti agricoli. Il percorso dei muri a secco tra Andratx e Pollença è una testimonianza vivente di quell’epoca. Qui l’escursionista si immerge profondamente nei tempi passati e percorre i sentieri lastricati che un tempo collegavano i vari comuni di montagna. Maiorca ha innumerevoli sfaccettature, e chi si prende un po’ di tempo e pianifica bene potrà scoprirne molte. È proprio questo che rende questa bellissima isola turistica così affascinante e unica. Basta avere il coraggio di uscire dai sentieri battuti e lasciarsi coinvolgere da una nuova esperienza.