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11.000 studenti: la UIB vuole risparmiare 1,2 milioni di euro sull’elettricità

Responsabile del contenuto: Frank Menze

La Universitat de les Illes Balears (UIB) di Palma punta a ridurre di quasi 1,2 milioni di euro all’anno la bolletta dell’elettricità. Lunedì inizia l’anno accademico 2026-2027 con circa 11.000 studenti iscritti ai corsi di laurea, di cui 3.500 nuove immatricolazioni. Allo stesso tempo, l’università avvia il suo progetto di autoconsumo energetico, con una potenza di picco installata di 7,5 MW.

El rector de la UIB, Jaume Carot, el presidente del TSJIB, Carlos Gómez, y representantes de la UIB en la rueda de prensa inaugural del curso 2026-2027.
Europa Press

L’impianto dovrebbe produrre oltre il 100 percento del fabbisogno energetico del campus. Secondo la UIB, consentirà di evitare ogni anno 3.213 tonnellate di CO2, una quantità pari a quella assorbita in 1 anno da 160.650 alberi.

Nuovi corsi di laurea e più spazio nel campus

All’inizio del semestre, la UIB introduce 2 nuovi percorsi di studio: il doppio corso di laurea in Matematica e Fisica e il corso di laurea in Scienze marine. Il corso di laurea in Scienze agrarie e alimentari sostituisce inoltre quello in Ingegneria agraria e rurale.

L’offerta comprende complessivamente 60 corsi di laurea, tra cui 9 doppi titoli, oltre a 40 master ufficiali, 26 programmi di dottorato e 39 titoli propri. Per il prossimo anno accademico, la UIB prevede di avviare i corsi di laurea in Architettura e Ingegneria meccanica. Sta inoltre lavorando a un corso STEM per futuri insegnanti e a un doppio titolo in lingua catalana e inglese.

I lavori per il nuovo edificio scientifico del campus dovrebbero iniziare già nel corso di questo anno accademico. Una volta completato, la UIB potrà liberare e ristrutturare integralmente la parte più antica dell’edificio Mateu Orfila i Rotger.

Una centrale elettrica virtuale per gestire l’energia

Sono già terminati i lavori di ristrutturazione degli edifici Ramon Llull e Mateu Orfila i Rotger, così come il rinnovo dell’illuminazione esterna e interna. Il prossimo passo sarà climatizzare gli edifici del campus con un impianto termico di quinta generazione ad alta efficienza.

Si aggiunge inoltre una centrale elettrica virtuale, in breve VPP, che fungerà da centro di controllo della nuova infrastruttura energetica, coordinando impianti fotovoltaici, batterie e rete termica. Secondo la UIB, il progetto è stato interamente ideato dall’università stessa e rappresenta un modello trasferibile a parchi tecnologici, aree industriali, complessi alberghieri e piccoli centri abitati.

Anche il Centro delle Baleari per il supercalcolo e l’intelligenza artificiale è pienamente operativo all’inizio dell’anno accademico. Il suo supercomputer Talaia, dopo la prevista integrazione nella rete spagnola di supercalcolo, dovrebbe rafforzare la ricerca nel calcolo ad alte prestazioni e nell’intelligenza artificiale.

Argomenti: Istruzione · Salute

Fonte: Europa Press / Mallorca.com