Abascal (Vox) a Maó attacca Sánchez per i „Witzchen“ su TVE
Durante un comizio a Maó, su Menorca, venerdì 23 ottobre, il leader di Vox Santiago Abascal attacca duramente il presidente del governo spagnolo Pedro Sánchez. A scatenare le critiche è la sua apparizione di giovedì nel programma „La Revuelta“ della TVE. Secondo Abascal, Sánchez avrebbe cercato di rendersi simpatico con i „Witzchen“. Lo accusa inoltre di aver mentito agli spagnoli e di averli traditi.
Polemica sui gioielli
Abascal torna anche su una domanda posta a Sánchez durante l'intervista televisiva: il conduttore David Broncano gli aveva chiesto dei gioielli, del valore di oltre 1 milione di euro, trovati nell'ufficio dell'ex presidente del governo José Luis Rodríguez Zapatero. Sánchez aveva risposto che a volte i capi di governo non sanno quali regali ricevono.
Abascal sostiene invece che Zapatero abbia sottratto i gioielli al patrimonio dello Stato e li abbia portati in una cassaforte nella sede della Sozialistischen Arbeiterpartei Spaniens. Secondo l'agenzia Europa Press, la Procura anticorruzione sta verificando se Zapatero, trattenendo i gioielli, possa essersi reso responsabile di appropriazione indebita.
Proteste e campagna elettorale
Abascal parla anche delle proteste contro gli eventi di Vox ad A Coruña e ad Avilés, in Asturien. Secondo Europa Press, durante le proteste ci sono stati scontri, interventi della polizia, arresti e feriti. Il leader di Vox ritiene che si tratti di un tentativo di impedire al suo partito di farsi sentire.
In vista delle elezioni parlamentari, indica come priorità dare la precedenza ai cittadini spagnoli, ridurre le norme e abbassare le tasse. Con il termine „Remigration“, Vox chiede inoltre il rimpatrio delle persone senza un regolare permesso di soggiorno e degli stranieri entrati legalmente che commettono reati o vivono grazie agli aiuti statali. Abascal invita i suoi sostenitori a votare il 29 novembre.
Argomenti: politica
Fonte: Europa Press / Mallorca.com