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Aborto in Spagna: obbligo di informare sui metodi disponibili

Responsabile del contenuto: Frank Menze

Chi intende interrompere una gravidanza in Spagna dovrà essere informato espressamente sui metodi chirurgici e farmacologici. Lo prevede una bozza di regolamento di cui il Ministero della Salute spagnolo informerà le comunità autonome via e-mail questo mercoledì. A questo scopo ha convocato una riunione straordinaria dell’Interterritorialen Rates des Nationalen Gesundheitssystems.

La ministra de Sanidad, Mónica García, interviene durante el acto ‘Abortar sin barreras: del reconocimiento del derecho a la garantía efectiva del acceso’, en la sede del Ministerio de Sanidad, a 28 de septiembre de 2026, en Madrid (España).
Europa Press

Quali informazioni riceveranno le donne

La bozza distingue tra le informazioni obbligatorie e quelle fornite alle donne solo su richiesta. Tra le prime figurano le informazioni sull’intervento, sui metodi disponibili, sulle strutture sanitarie pubbliche e private autorizzate, sui passaggi necessari e sui diritti delle donne durante il trattamento. Sono comprese anche le informazioni sui rischi e sulle conseguenze di ciascuna procedura.

In caso di interruzione della gravidanza per motivi medici dopo la 14ª settimana, le donne dovranno conoscere le procedure possibili, così da scegliere quella più adatta al proprio caso. Riceveranno invece solo su richiesta informazioni sulla contraccezione, sulla consulenza prima e dopo l’intervento, sugli aiuti pubblici per le donne incinte e sui diritti sul lavoro.

Regole per i comitati medici

La bozza riguarda anche i comitati clinici che intervengono nelle interruzioni di gravidanza per motivi medici. Donne e uomini dovranno essere rappresentati in modo equilibrato sia tra i membri effettivi sia tra i supplenti. Sono previste eccezioni solo per ragioni oggettive e motivate.

Non potranno far parte dei comitati le persone iscritte al registro degli obiettori di coscienza o che vi sono state iscritte negli ultimi 3 anni. I pareri dovranno essere formulati per iscritto e contenere, tra l’altro, la diagnosi, i referti esaminati, la valutazione clinica e le motivazioni.

Martedì scorso il Consiglio dei ministri aveva approvato l’esame urgente della bozza. Secondo il Ministero della Salute, ora anche le comunità autonome possono inviare le proprie osservazioni via e-mail.

Argomenti: sanità · politica

Fonte: Europa Press / Mallorca.com

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