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Maiorca, gli agricoltori biologici chiedono più tutela per i terreni

Responsabile del contenuto: Frank Menze

Il limite resta di 6 posti letto per azienda agricola, ma un nuovo disegno di legge consente di aumentare fino al 20 per cento il volume di alcuni edifici. Apaema, l’associazione maiorchina per l’agricoltura biologica, riconosce i progressi del testo, ma il 3 ottobre 2026 chiede maggiori tutele per i terreni agricoli e la produzione biologica. Il governo delle Baleari ha già approvato il disegno di legge, che ora sarà esaminato dal Parlamento.

6 posti letto per azienda, più volume per alcuni edifici

Il disegno di legge fissa a 6, anziché ai 10 inizialmente previsti, il numero massimo di posti letto in un’azienda agricola. Consente inoltre di aumentare fino al 20 per cento il volume di alcuni edifici destinati ad attività complementari, senza incrementarne la superficie coperta né l’edificabilità consentita.

Apaema chiede un ulteriore limite: le attività complementari non dovrebbero generare più del 30 per cento delle entrate o della produzione complessiva di un’azienda agricola. L’associazione apprezza che il testo preveda strutture di trasformazione condivise per le piccole aziende e semplificazioni delle norme igieniche per la trasformazione su piccola scala, nel rispetto della tutela della salute.

Agricoltura biologica: per Apaema mancano impegni chiari

Il disegno di legge affronta l’uso delle sementi di varietà locali e la promozione della rotazione delle colture, degli impollinatori e della fertilità del suolo. Secondo Apaema, però, non riconosce esplicitamente la particolare importanza strategica dell’agricoltura biologica. L’associazione chiede misure di sostegno concrete e vuole che i prodotti biologici acquistati dagli enti pubblici provengano anche dalla regione. Segnala inoltre l’assenza di un divieto di coltivare piante geneticamente modificate.

Per alcune nuove abitazioni su terreni rurali, il disegno di legge richiede un’attività agricola come contropartita per 15 anni. Apaema lo considera un miglioramento, ma avrebbe voluto norme più incisive. Non è stata accolta la sua richiesta di destinare il 50 per cento delle entrate annuali dell’imposta sul turismo sostenibile ai servizi ambientali resi dall’agricoltura. L’associazione punta ora a modificare il testo durante l’esame parlamentare.

Argomenti: agricoltura · sanità · turismo · politica · economia

Fonte: Europa Press / Mallorca.com

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