Spagna: gli alunni con bisogni educativi speciali contano doppio
In Spagna, un alunno con bisogni educativi speciali conterà come 2 posti nel calcolo del numero massimo di studenti nelle classi ordinarie. Lo prevede una bozza del ministero dell’Istruzione spagnolo, di cui Europa Press ha dato notizia il 20 ottobre da Madrid. Il ministero intende approvare il decreto prima delle elezioni parlamentari fissate per il 29 novembre.
La misura era già prevista da un disegno di legge per ridurre il numero di alunni per classe e le ore di insegnamento. L’esame parlamentare si è interrotto quando le Camere sono state sciolte in vista delle elezioni anticipate. Ora il ministero vuole introdurre la norma per decreto.
Classi più piccole e più personale
Di norma, ogni bambino con bisogni educativi speciali conterà come 2 posti ai fini del numero massimo di alunni per classe. Le amministrazioni scolastiche dovranno fornire alle scuole personale e materiali, nei limiti delle rispettive competenze e delle risorse di bilancio disponibili. Se, in via eccezionale, una scuola non riuscirà a rispettare i limiti previsti per le classi, riceverà personale aggiuntivo.
La bozza prevede anche classi più piccole: nel secondo ciclo dell’educazione infantile il limite scenderà da 25 a 20 bambini per classe, nella scuola secondaria superiore da 35 a 30 studenti. Per il primo ciclo dell’educazione infantile sono previsti, a seconda dell’età, limiti di 4, 6 o 8 bambini.
Nuove regole per gli spazi e il caldo
Le strutture per bambini fino a 3 anni dovranno prevedere, tra l’altro, almeno 2 metri quadrati di aula per ogni posto. La sala polivalente dovrà misurare almeno 30 metri quadrati e il cortile destinato al gioco almeno 75 metri quadrati.
Le scuole dell’infanzia, primarie e secondarie dovranno inoltre organizzare gli spazi in modo da garantire temperature confortevoli. Per le temperature estreme e gli altri rischi climatici, la bozza richiede piani d’azione che prevedano, per esempio, di riorganizzare gli orari e l’uso degli spazi o di adattare le attività all’aperto.
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Fonte: Europa Press / Mallorca.com