Baleari: il cambiamento climatico può ridurre il PIL pro capite del 17%
Le spiagge di Palma potrebbero restringersi e le giornate di caldo intenso diventare più frequenti. Nei prossimi 25 anni, il cambiamento climatico potrebbe ridurre fino al 17% il prodotto interno lordo pro capite delle Baleari. È quanto emerge da uno studio presentato dalla Fundación AXA a Palma mercoledì 28 ottobre 2026.
Secondo l'esperta Claudia Ylla, per Maiorca i rischi economici riguardano soprattutto il turismo: la sua tenuta dipende dalla qualità delle spiagge, dalla disponibilità d'acqua e da temperature gradevoli. Se queste condizioni peggiorassero, l'isola potrebbe perdere attrattiva per i visitatori.
Palma: più caldo e spiagge più strette
Secondo lo studio, a Palma le temperature massime potrebbero aumentare fino a 4 gradi entro il 2050. I giorni in cui la temperatura percepita supera i 33 gradi potrebbero passare dagli attuali 15 a 62 all'anno. Per la città, lo studio stima un possibile calo del prodotto interno lordo pro capite del 16,3%.
Anche la costa potrebbe cambiare: il livello medio del mare potrebbe salire di circa 24 centimetri entro il 2050. La larghezza della spiaggia potrebbe ridursi del 96% a Cala Estància e dell'80% a Ses Troneres. Secondo Ylla, alcune spiagge potrebbero così scomparire quasi del tutto.
Acqua e alluvioni: i rischi segnalati dallo studio
Secondo lo studio, circa il 75% dell'acqua consumata a Palma proviene dalle falde acquifere. 9 di queste sono già sfruttate oltre la loro capacità e altre 5 potrebbero trovarsi nella stessa situazione nel 2027. Nel frattempo, le precipitazioni potrebbero diminuire del 20% entro il 2050.
Lo studio considera esposto alle alluvioni circa il 60% della popolazione di Palma, pari a circa 309.000 persone. Tra le zone più a rischio indica le Ramblas, Es Molinar e alcune aree industriali. Le alluvioni potrebbero, tra le altre cose, interrompere la circolazione e compromettere la fornitura d'acqua.
Ylla raccomanda di installare sistemi di protezione dalle alluvioni e di ripristinare la vegetazione costiera. Il sindaco di Palma, Jaime Martínez, ha ricordato gli investimenti nel ciclo idrico, la creazione di nuove aree verdi e il progetto di un impianto comunale di desalinizzazione.
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Fonte: Europa Press / Mallorca.com