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Case vacanza, il ministro propone divieti a seconda della città

Responsabile del contenuto: Frank Menze

Le case vacanza potrebbero scomparire del tutto in alcune città, almeno secondo il ministro spagnolo del Turismo Jordi Hereu. All’inaugurazione della VI. Turespaña-Konvention a Zaragoza, mercoledì 21 ottobre 2026, ha dichiarato che, a seconda della città, l’offerta va regolamentata o eliminata. Si è espresso anche a favore delle tasse sul turismo.

El ministro de Industria y Turismo, Jordi Hereu, durante la inauguración de la VI Convención Turespaña, en el Palacio de Congresos de Zaragoza, a 21 de octubre de 2026, en Zaragoza, Aragón (España). Este evento anual es el principal punto de encuentro par
Europa Press

Regole e tasse per il turismo

Secondo Hereu, spetta ai governi regionali e alle amministrazioni comunali stabilire le regole per le case vacanza. Porre limiti al mercato servirebbe a tutelare l’equilibrio tra turismo e residenti. Le politiche turistiche devono tenere conto non solo dei visitatori, ma anche dei residenti, dei lavoratori e degli imprenditori.

Secondo Hereu, le tasse sul turismo dovrebbero attenuarne gli effetti negativi. Città e regioni potrebbero investire le entrate per migliorare la qualità della vita dei cittadini. Non ha però annunciato nuove regole o tasse specifiche.

Più turismo fuori dall’estate

Hereu vuole distribuire meglio le visite alle diverse destinazioni nel corso dell’anno e sostenere le regioni meno frequentate. Secondo i suoi dati, i periodi un tempo considerati di bassa e media stagione crescono più dell’estate. Il governo spagnolo ha investito 3.500 milioni di euro per trasformare il modello turistico, di cui quasi 200 milioni di euro in progetti in Aragón.

Argomenti: turismo

Fonte: Europa Press / Mallorca.com

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