Scandalo mascherine: confermati 24 anni di carcere per Ábalos
Nello scandalo delle mascherine, restano confermate le pene detentive per l’ex ministro spagnolo dei Trasporti José Luis Ábalos, condannato a 24 anni, e per il suo ex consigliere Koldo García, condannato a 19 anni. Mercoledì 14 ottobre 2026, la Corte suprema a Madrid ha respinto le loro richieste di annullamento della sentenza. A giugno, il tribunale li aveva condannati, tra l’altro, per corruzione, traffico di influenze e malversazione.
Perché la sentenza resta valida
I giudici osservano che la sentenza aveva già esaminato nel dettaglio gli argomenti presentati dai 2 ricorrenti. Una richiesta di annullamento non serve a far decidere di nuovo le stesse questioni sulla base degli stessi argomenti.
Anche la Procura anticorruzione aveva chiesto di respingere le richieste. Secondo i magistrati, Ábalos e García si erano limitati a riproporre obiezioni sulle quali il tribunale si era già pronunciato.
Appalti per le mascherine e soldi per le „Fixkosten“
Secondo i giudici, l’assegnazione a un’azienda legata all’imprenditore Víctor de Aldama di appalti per 13 milioni di mascherine è stata segnata da irregolarità. Il tribunale ha inoltre ritenuto provati pagamenti mensili di 10.000 euro destinati alle „Fixkosten“ di Ábalos. A 2 donne a lui vicine erano stati assegnati posti di lavoro in aziende pubbliche; per una di loro, il gruppo pagava l’affitto dell’appartamento.
Anche Aldama è stato condannato: ha ricevuto una pena di 4 anni di carcere per partecipazione a un’organizzazione criminale e corruzione. Grazie alla collaborazione con la giustizia, non dovrà andare in carcere, purché non commetta altri reati.
Fonte: Europa Press / Mallorca.com