Manacor: catena umana contro l’allevamento da 80.000 galline
Domenica 25 ottobre, alle 11, una catena umana a Son Brau, vicino a Manacor, a Maiorca, darà visibilità alla protesta contro il progetto di un allevamento da 80.000 galline. L’iniziativa è promossa dalla piattaforma No Macrogranjas. Già venerdì le organizzazioni animaliste Arde e Satya Animal hanno consegnato alla Regierung der Balearen 50.000 firme contro il progetto.
A che punto è il progetto dell’allevamento?
Kike Gimeno, portavoce di Satya, dice di non conoscere con precisione lo stato del progetto. L’azienda ha però già acquistato il terreno e sono in corso i preparativi legali. Secondo gli animalisti, l’amministrazione comunale di Manacor e altri enti hanno espresso pareri contrari. Le organizzazioni accusano invece la Regierung der Balearen di sostenere il progetto.
Polemiche su un allevamento di galline già in attività
La protesta arriva nella stessa settimana in cui Arde e Satya Animal hanno sollevato accuse anche contro un allevamento di galline già attivo a Manacor. Le organizzazioni hanno denunciato l’attività alla Staatsanwaltschaft der Balearen. Affermano di aver documentato nell’allevamento galline malate, carcasse, uova con acari e scarafaggi. L’autorità balearica competente per l’agricoltura ha quindi ispezionato l’allevamento martedì.
Il ministro competente Joan Simonet ha dichiarato che l’allevamento gestito da Avícola Ballester, con 2 capannoni e una capienza di circa 40.000 animali, era vuoto dalla settimana precedente. Le galline erano state portate in un macello a Murcia con le autorizzazioni necessarie. Giovedì Avícola Ballester e Avícola Son Perot hanno annunciato azioni legali contro le organizzazioni animaliste per le accuse relative a 2 allevamenti a Maiorca.
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Fonte: Europa Press / Mallorca.com