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Commercio delle Baleari chiede regole uguali ai colossi online

Responsabile del contenuto: Frank Menze

Il commercio delle Baleari chiede regole uguali per le grandi piattaforme online dei Paesi terzi. La Federazione delle associazioni commerciali delle Baleari (Afedeco) ha accolto lunedì a Palma i progressi nella riforma doganale dell’Unione europea, ma li ritiene ancora insufficienti. L’associazione chiede più controlli e una chiara responsabilità delle piattaforme.

Archivo - Amazon.
Europa Press

Non è commercio contro internet

Afedeco non vede alcun conflitto tra negozi fisici e commercio online. Il problema nasce piuttosto quando le aziende vendono agli stessi consumatori, ma di fatto non competono a condizioni comparabili.

Secondo l’associazione, la riforma doganale dell’Unione europea è importante perché le disparità non riguardano solo i dazi. Dovrebbe rafforzare la responsabilità delle grandi piattaforme che vendono merci dai Paesi terzi e migliorare il controllo dell’elevato volume di piccole spedizioni.

Le nuove regole da sole non bastano

Il commercio in Spagna è soggetto a norme fiscali, del lavoro, ambientali e sulla sicurezza dei prodotti. Secondo Afedeco, anche le aziende che vendono regolarmente ai consumatori europei devono quindi rispettare obblighi comparabili ed essere sottoposte a controlli analoghi, indipendentemente dal Paese da cui operano.

Ora sarà decisiva l’applicazione delle norme. Nuove disposizioni non bastano se mancano personale e risorse per ispezioni, controlli e sanzioni delle violazioni. Afedeco chiede ulteriori passi avanti in materia di sicurezza dei prodotti, tracciabilità, fiscalità, obblighi ambientali, tutela dei consumatori e responsabilità effettiva delle piattaforme.

L’associazione continuerà a presentare queste richieste alle autorità. Il commercio delle Baleari è pronto a competere anche sul digitale, ma con le stesse regole per tutti i venditori.

Fonte: Europa Press / Mallorca.com