Spagna, a rischio la proroga di 5 anni dei contratti d’affitto
In Spagna, un contratto di affitto potrebbe durare 5 anni in più se né l’inquilino né il proprietario lo disdicono entro i termini previsti. Il governo spagnolo ha approvato la norma con il suo secondo decreto sugli affitti, pubblicato nel Bollettino ufficiale dello Stato giovedì 1 ottobre 2026. Ma già venerdì il Congresso voterà sul decreto a Madrid, e si profila una maggioranza contraria.
5 anni in più, oppure 7
Secondo il decreto, un contratto di affitto in scadenza si proroga per periodi successivi di 5 anni ciascuno. Se il proprietario è una persona giuridica, i periodi sono di 7 anni. In entrambi i casi, la proroga scatta solo se nessuna delle parti disdice il contratto nei tempi e nei modi previsti.
Se il proprietario comunica validamente che non intende prorogare il contratto, il decreto prevede in linea generale un indennizzo pari ad almeno 12 mensilità del canone di un’abitazione comparabile. Ci sono però eccezioni, tra cui il caso in cui voglia vendere l’immobile o ne abbia bisogno per sé o per determinati familiari. L’indennizzo non è dovuto neppure se viene stipulato un nuovo contratto o se l’inquilino rifiuta un’offerta conforme alle norme per stipularne uno.
Il voto già venerdì
Il Congresso voterà sul decreto venerdì alle 11. PP, Vox e Junts hanno annunciato che voteranno contro. La nuova norma sugli affitti potrebbe quindi essere bocciata proprio nel giorno in cui dovrebbe entrare in vigore.
Il decreto prevede inoltre proroghe straordinarie: fino a 1 anno in caso di difficoltà sociali ed economiche e fino a 3 anni nei mercati immobiliari dove trovare casa è particolarmente difficile. Le norme applicabili ai contratti in corso dipendono, tra l’altro, dalla data di scadenza del contratto o di una proroga già in essere.
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Fonte: Europa Press / Mallorca.com