20.000 minori in comunità: chiesta più protezione dalla violenza
Quasi 20.000 minori vivono in Spagna in strutture di accoglienza residenziale. Il 18 settembre, la Piattaforma per l'infanzia ha chiesto di introdurre in tutte le strutture coordinatori per il benessere e la protezione.
Questa nuova figura di protezione dovrebbe prevenire la violenza e offrire a bambini e adolescenti un punto di riferimento stabile. Secondo la Piattaforma, molti di loro hanno già subito violenze, trascuratezza o una protezione insufficiente.
La legge finora esclude le strutture
La legge sulla protezione integrale di bambini e adolescenti dalla violenza, nota come LOPIVI, ha già introdotto nel 2021 figure di protezione nelle scuole e nelle attività ricreative e sportive. Questo obbligo, però, non si applicava alle strutture di accoglienza residenziale.
Nel febbraio 2026, il Comitato delle Nazioni Unite sui diritti dell'infanzia ha raccomandato alla Spagna di rendere obbligatoria questa figura. Anche la bozza preliminare della riforma della LOPIVI ne prevede già l'attuazione.
La Piattaforma aumenta la pressione sulle regioni
I coordinatori dovrebbero promuovere una cultura del buon trattamento, individuare tempestivamente i rischi e coordinare la risposta a eventuali casi di violenza. Inoltre, bambini e adolescenti dovrebbero sapere a chi rivolgersi quando hanno bisogno di aiuto.
La Piattaforma per l'infanzia intende inviare la sua proposta normativa a tutte le amministrazioni autonome. Con la campagna „La pelota está en vuestro tejado“ si rivolge direttamente alle comunità autonome, chiedendo strutture di protezione più solide.
Argomenti: istruzione · politica
Fonte: Europa Press / Mallorca.com