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Maó senza acqua potabile: il PP stima costi per 6 milioni di euro

Responsabile del contenuto: Frank Menze

Secondo il partito popolare PP, all’opposizione, da 2 anni a Maó, a Menorca, famiglie, negozi e ristoranti comprano acqua da bere in taniche. Il 28 settembre 2026 il partito accusa il sindaco Héctor Pons di non aver risolto la crisi dell’acqua potabile. Secondo il PP, nessuno dei 2 impianti di trattamento dell’acqua, i cosiddetti impianti di denitrificazione, immette acqua potabile nella rete.

2 impianti, nessuna data certa

Virginia Victori, portavoce del PP, critica il sindaco per aver indicato più volte date per la riparazione dell’impianto di Malbúger e l’entrata in funzione del nuovo impianto di Sant Climent. Quello di Malbúger avrebbe dovuto essere riparato entro la fine del 2025. In seguito, i partiti al governo PSOE e Ara Maó avrebbero concordato di mettere in funzione entrambi gli impianti nella fase iniziale del 2026. Anche la scadenza indicata successivamente, dopo l’estate, è trascorsa, afferma Victori.

Il PP ora non chiede altri annunci, ma spiegazioni sullo stato dei 2 impianti: che cosa non funziona e quando potranno davvero fornire acqua? Victori riconosce che i problemi idrici di Menorca e la situazione delle falde acquifere sono complessi. A suo avviso, però, questo non giustifica i ripetuti annunci senza risultati.

Scontro sulle autobotti e sui costi

Victori chiede inoltre chiarimenti sulle autobotti che hanno portato acqua a Maó durante l’estate. Il suo partito non ha ancora ricevuto il rapporto relativo ad agosto e non sa nemmeno da quali pozzi provenisse l’acqua.

Il consigliere comunale del PP Alfonso Toral ritiene l’amministrazione comunale responsabile della fornitura di acqua potabile e accusa il sindaco di scaricare la colpa su altri. Secondo una stima del PP, negli ultimi 2 anni la spesa per l’acqua acquistata potrebbe aver raggiunto circa 6 milioni di euro. Per questo il partito ha chiesto di dimezzare la tariffa dell’acqua, ma il sindaco ha respinto la proposta, afferma Toral.

Argomenti: gastronomia · politica

Fonte: Europa Press / Mallorca.com