Decreti sulla casa: Sánchez valuta elezioni anticipate, secondo fonti
Venerdì 2 ottobre, il Congresso spagnolo voterà a Madrid 2 decreti sulla casa. Se non passeranno, il premier Pedro Sánchez potrebbe indire subito elezioni anticipate. Lo hanno riferito a Europa Press fonti del Consiglio dei ministri. La Moncloa, sede del governo, smentisce però: al momento non si discute di elezioni anticipate.
Fonti governative indicano il 29 novembre
Sánchez ha dichiarato più volte che le prossime elezioni parlamentari si terranno nel 2027. Secondo le fonti interpellate da Europa Press, se i 2 decreti non passeranno la probabilità che cambi rotta è del „99 Prozent“. Se scioglierà il Parlamento nei prossimi giorni, si potrebbe votare domenica 29 novembre. La decisione spetta a lui.
Lo scontro sulla casa aumenta la pressione
A Madrid, da quasi 1 settimana alcune persone protestano con un accampamento alla Puerta del Sol per chiedere case a prezzi accessibili. La protesta è iniziata dopo lo sfratto di Maricarmen, 87 anni, dal suo appartamento nel quartiere Retiro. Secondo quanto riportato, 1 dei decreti vieta, tra l’altro, gli sfratti fino al 2030.
Sánchez non intende ritirare i decreti. Dopo che Junts ha annunciato il proprio voto contrario, ha aumentato la pressione su chi si oppone ai provvedimenti. I deputati dovranno votare individualmente. Venerdì il ministro Ángel Víctor Torres ha invitato PP, Vox, UPN e Junts almeno ad astenersi. Non ha voluto fare ipotesi su elezioni anticipate.
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Fonte: Europa Press / Mallorca.com