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Decreti sulla casa, la PP chiede elezioni anticipate se bocciati

Responsabile del contenuto: Frank Menze

Venerdì la Camera dei deputati spagnola, a Madrid, voterà 2 decreti sulla casa. Se saranno bocciati, il presidente del governo Pedro Sánchez dovrà indire elezioni anticipate: lo chiede il 2 ottobre Ester Muñoz, portavoce del Partito Popolare spagnolo (PP). Per Muñoz, il voto è una sorta di questione di fiducia mascherata per Sánchez.

La portavoz del PP en el Congreso, Ester Muñoz y el presidente del PP, Alberto Núñez Feijóo, en el Congreso de los Diputados, a 30 de septiembre de 2026, en Madrid (España).
Europa Press

Scontro sulla politica abitativa

Muñoz si aspetta che Junts voti contro. Come ha detto a Telecinco, non ne sarebbe sorpresa: a suo avviso, approvare i decreti andrebbe contro gli interessi degli elettori di Junts.

La portavoce della PP ricorda che il 10 settembre il Parlamento ha approvato misure sulla politica abitativa con un’ampia maggioranza assoluta. Muñoz critica il governo per non averle recepite: a suo avviso, i decreti ora al voto vanno nella direzione opposta.

La PP esclude una mozione di sfiducia

La PP non intende presentare una mozione di sfiducia contro Sánchez, spiega Muñoz: non ha i voti necessari alla Camera dei deputati. Quanto alle notizie su possibili elezioni anticipate a fine novembre, Muñoz le considera possibili segnali lanciati dal governo per aprire il dibattito sulla data del voto.

Muñoz critica anche l’assenza, nei 2 decreti, di misure strutturali per aumentare il numero di abitazioni. La PP intende invece continuare a presentare le proprie proposte sulla politica abitativa.

Argomenti: casa e abitazioni · politica

Fonte: Europa Press / Mallorca.com

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