Decreti sulla casa, la PP chiede elezioni anticipate se bocciati
Venerdì la Camera dei deputati spagnola, a Madrid, voterà 2 decreti sulla casa. Se saranno bocciati, il presidente del governo Pedro Sánchez dovrà indire elezioni anticipate: lo chiede il 2 ottobre Ester Muñoz, portavoce del Partito Popolare spagnolo (PP). Per Muñoz, il voto è una sorta di questione di fiducia mascherata per Sánchez.
Scontro sulla politica abitativa
Muñoz si aspetta che Junts voti contro. Come ha detto a Telecinco, non ne sarebbe sorpresa: a suo avviso, approvare i decreti andrebbe contro gli interessi degli elettori di Junts.
La portavoce della PP ricorda che il 10 settembre il Parlamento ha approvato misure sulla politica abitativa con un’ampia maggioranza assoluta. Muñoz critica il governo per non averle recepite: a suo avviso, i decreti ora al voto vanno nella direzione opposta.
La PP esclude una mozione di sfiducia
La PP non intende presentare una mozione di sfiducia contro Sánchez, spiega Muñoz: non ha i voti necessari alla Camera dei deputati. Quanto alle notizie su possibili elezioni anticipate a fine novembre, Muñoz le considera possibili segnali lanciati dal governo per aprire il dibattito sulla data del voto.
Muñoz critica anche l’assenza, nei 2 decreti, di misure strutturali per aumentare il numero di abitazioni. La PP intende invece continuare a presentare le proprie proposte sulla politica abitativa.
Argomenti: casa e abitazioni · politica
Fonte: Europa Press / Mallorca.com