Decreto sugli affitti in Spagna: Asval teme meno case in affitto
Se un proprietario vuole vendere al proprio figlio una casa affittata, deve prima offrirla all’inquilino alle stesse condizioni. Lo afferma l’associazione dei proprietari Asval, che il 7 ottobre 2026, a Madrid, critica un nuovo decreto legge spagnolo sulla casa. Secondo l’associazione, le norme potrebbero ridurre ulteriormente l’offerta di case in affitto e creare incertezza giuridica.
Vendita ai familiari: l’inquilino ha la precedenza
Secondo Asval, il decreto legge rafforza il diritto di prelazione dell’inquilino, che d’ora in poi non potrà più rinunciarvi. La regola varrebbe anche se il proprietario volesse vendere la casa affittata al proprio figlio, al partner o a un altro familiare.
Il decreto proroga inoltre dal 2028 al 2030 una restrizione sull’acquisto di determinate abitazioni. Riguarda le persone giuridiche con più di 10 abitazioni; nei mercati immobiliari sotto pressione, si applica già a chi ne possiede almeno 5. Asval critica il fatto che la norma non distingua tra fondi, piccole e medie imprese e società familiari.
Contratti di affitto più lunghi, aumenti limitati
Secondo l’associazione, alcuni contratti di affitto possono essere prorogati in via straordinaria fino a 2 anni, o fino a 3 anni nei mercati immobiliari sotto pressione. In assenza di un accordo, il canone può essere aumentato al massimo del 2%, salvo che si applichi un limite inferiore.
Asval critica anche una norma che riguarda alcuni sfratti per mancato pagamento dell’affitto: se l’inquilino si trova in una situazione di difficoltà e, dopo 2 mesi, l’amministrazione non gli offre un’altra sistemazione né indennizza il proprietario, quest’ultimo, secondo l’associazione, non può riavere la casa. Il contratto di affitto resta in vigore finché dura la situazione di difficoltà.
Critiche alle imposte e ai costi aggiuntivi
L’associazione contesta anche le modifiche all’imposta spagnola sul reddito da locazione. A suo giudizio, una nuova agevolazione fiscale penalizza i proprietari che adeguano il canone ai prezzi di mercato. Si aggiunge una maggiorazione dell’imposta sugli immobili sfitti fino al 50%, che può arrivare al 100% per i proprietari di 4 o più immobili.
Asval richiama l’attenzione sulla carenza di 750.000 abitazioni in Spagna, una cifra che, secondo l’associazione, è citata anche nel decreto. Anziché imporre ulteriori restrizioni, chiede di costruire più case, mettere a disposizione terreni edificabili, investire e rafforzare la collaborazione tra settore pubblico e privato.
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Fonte: Europa Press / Mallorca.com