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Spagna, scontro sul decreto casa e sui prestiti fino a 50.000 euro

Responsabile del contenuto: Frank Menze

Il 30 settembre 2026, in Parlamento a Madrid, alcuni deputati accusano il governo di aver creato confusione con il decreto casa. La ministra della Casa Isabel Rodríguez invita i gruppi parlamentari a esaminare le misure prima del voto. Tra queste ci sono prestiti fino a 50.000 euro per i giovani o le famiglie che vogliono comprare un’abitazione.

La ministra de Vivienda y Agenda Urbana, Isabel Rodríguez.
Europa Press

Scontro su 2 decreti

Marta Madrenas di Junts critica il governo per aver approvato 2 decreti sulla casa le cui disposizioni, a suo avviso, si contraddicono. I gruppi parlamentari, inoltre, avrebbero ricevuto i testi in ritardo. Rodríguez riconosce che la questione è complessa e che è difficile trovare una maggioranza in Parlamento.

Eduardo Carazo, del conservatore Volkspartei, accusa il governo di non creare abbastanza alloggi. Cita una previsione della banca centrale spagnola secondo cui nel 2028 potrebbero mancare 1 milione di abitazioni.

Prestiti, tutele contro gli sfratti e agevolazioni fiscali

Oltre ai prestiti, Rodríguez cita le tutele contro gli sfratti, le agevolazioni fiscali e l’aumento degli alloggi pubblici. Per costruire abitazioni pubbliche o alloggi a prezzi accessibili con vincolo permanente, l’IVA dovrebbe scendere al 4%.

Maribel Vaquero del Baskischen Nationalistischen Partei chiede di aiutare le persone vulnerabili senza mettere sullo stesso piano i piccoli proprietari e i grandi fondi d’investimento. Rodríguez ammette che il decreto, da solo, non risolverà la crisi abitativa.

Argomenti: casa e abitazioni · politica · economia

Fonte: Europa Press / Mallorca.com

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