Decreto sulla casa: ministro spinge per un voto al Congresso
Il decreto sulla casa, secondo il ministro Pablo Bustinduy, deve ora approdare al Congresso dei deputati, anche senza una maggioranza sicura. Mercoledì a Madrid, il ministro dei Diritti sociali ha chiesto di non rinviare ulteriormente il testo. Chi lo respinge dovrà assumersene la responsabilità politica e sociale.
Secondo Bustinduy, il testo era stato inizialmente annunciato prima della pausa estiva di agosto. Lui stesso si era impegnato perché venisse presentato alla fine di luglio. Junts e Podemos avevano espresso riserve sul testo, ha dichiarato il ministro.
Scontro su affitti e case turistiche
Il ministro ha spiegato che il testo può essere modificato sulla base di richieste concrete avanzate da altri gruppi parlamentari. Ha però accusato gli oppositori di non voler intervenire sul mercato immobiliare. Non vogliono né alleggerire il peso degli affitti per gli inquilini né porre fine alle frodi nei contratti di affitto temporaneo, nelle locazioni di stanze o nelle abitazioni turistiche.
Bustinduy ha quindi chiesto un rapido voto al Congresso. I gruppi non devono poter far cadere il testo senza conseguenze, ha affermato. I problemi abitativi in Spagna non sono un fenomeno casuale, ma si contrappongono ai profitti di grandi proprietari e investitori.
PSOE si astiene sulla proposta di Sumar
Bustinduy ha inoltre criticato il PSOE per la sua astensione durante una votazione di martedì. Il Congresso ha respinto l'ammissione all'esame di una proposta di legge di Sumar. L'iniziativa intendeva vietare a imprese e fondi di investimento l'acquisto di abitazioni, limitandolo alle persone fisiche.
PP e Vox hanno votato contro, mentre il PSOE si è astenuto. Bustinduy ha definito incomprensibile questa posizione e ha annunciato che presenterà al Congresso altre leggi a tutela degli inquilini.
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Fonte: Europa Press / Mallorca.com