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Son Espases punta su nuove diagnosi per prevenire meglio l’ictus

Responsabile del contenuto: Frank Menze

All’ospedale universitario Son Espases di Palma, il 25 settembre l’attenzione si è concentrata su nuovi metodi per ridurre il rischio di ictus. Un convegno specialistico ha affrontato le patologie delle arterie carotidi, definite in medicina patologia carotidea extracranica. L’ospedale sta introducendo gradualmente moderne tecniche diagnostiche e trattamenti.

Médicos especialistas.
Europa Press

Le arterie carotidi portano il sangue al cervello. La causa più frequente del loro restringimento è l’arteriosclerosi, che aumenta il rischio di ictus. Secondo gli specialisti, tra il 15 e il 20 percento degli ictus ischemici in Spagna è riconducibile all’arteriosclerosi delle carotidi.

Immagini ed esami per individuare prima i rischi

Son Espases utilizza, tra l’altro, ecografie Doppler ad alta risoluzione, angiografie con tomografia computerizzata e risonanza magnetica. Queste procedure permettono di valutare con maggiore precisione le alterazioni delle arterie carotidi.

Anche l’analisi dei depositi nei vasi può aiutare a individuare i casi più a rischio prima della comparsa dei primi sintomi. Secondo quanto emerso dal convegno, l’intelligenza artificiale e la medicina personalizzata sono sempre più impiegate nell’analisi delle immagini mediche e nella valutazione del rischio individuale di ictus.

L’Unità ictus coordina le cure

L’Unità ictus di Son Espases svolge un ruolo importante. Medici di base, numero di emergenza 061, pronto soccorso, neurologia, anestesiologia, radiologia interventistica e, in determinati casi, chirurgia vascolare collaborano tra loro. Secondo il Ministero della Salute, l’istituzione e il consolidamento dell’unità hanno migliorato l’assistenza ai pazienti con patologie dei vasi cerebrali.

Per il trattamento, gli esperti hanno citato nuovi farmaci per controllare il colesterolo, l’ipertensione e le patologie trombotiche. Anche gli interventi sulle arterie carotidi sono diventati più sicuri e precisi. Tra questi rientrano gli stent, che nei pazienti selezionati con un elevato rischio chirurgico o particolari condizioni anatomiche possono essere inseriti attraverso un accesso percutaneo.

Il cardiologo Enrique Manuel-Rimbau ha sottolineato l’importanza della prevenzione. Fumo, ipertensione, diabete, colesterolo alto e sedentarietà sono tra i fattori che aumentano il rischio.

Argomenti: sanità

Fonte: Europa Press / Mallorca.com