Educatrici degli asili di Palma: 500 euro in meno al mese
Secondo i sindacati, le educatrici degli "Escoletes" esternalizzati di Palma, a Maiorca, perdono circa 500 euro al mese a causa dei ritardi. CCOO e UGT avvertono quindi che nei prossimi mesi potrebbero riprendere le proteste. L'avvio della nuova procedura di gara subisce un ulteriore ritardo dopo il ricorso presentato da una delle aziende partecipanti.
I sindacati dichiarano di non conoscere il contenuto del ricorso e per questo non lo valutano. Criticano però il fatto che anche i miglioramenti concordati per le condizioni di lavoro e gli stipendi continueranno a farsi attendere.
Altri 7 mesi di condizioni precarie
Dopo oltre 40 giorni di sciopero nel 2025, il sindaco di Palma Jaime Martínez aveva garantito che la nuova procedura di gara sarebbe partita al più tardi a febbraio 2026. I miglioramenti avrebbero così dovuto entrare in vigore, ridurre le condizioni precarie e migliorare il servizio. A settembre, spiegano CCOO e UGT, questa promessa non è stata ancora mantenuta.
Per le lavoratrici, i ritardi significano altri 7 mesi di perdite economiche e condizioni precarie. L'assessora all'Istruzione Lourdes Roca aveva inoltre promesso un indennizzo per le perdite. Secondo i sindacati, tuttavia, la somma ora prevista è nettamente inferiore all'importo successivamente inserito nel bando di gara.
I sindacati fanno pressione su Cort
I sindacati attribuiscono la responsabilità all'amministrazione comunale di Palma, conosciuta a Maiorca come Cort. Le rimproverano di accumulare da mesi ritardi, errori e scarso impegno.
Secondo le lavoratrici, il nuovo bando è più di una procedura amministrativa. Dovrebbe avviare un cambiamento nell'istruzione dei bambini da 0 a 3 anni, creare condizioni di lavoro migliori e migliorare l'assistenza. CCOO e UGT chiedono ora che Cort risolva il ricorso il prima possibile. In caso contrario, le educatrici potrebbero riprendere le mobilitazioni.
Fonte: Europa Press / Mallorca.com