Baleari: espulsioni in Marocco bloccate per mancanza di documenti
Alle Baleari le espulsioni verso il Marocco di cittadini marocchini coinvolti in procedimenti penali subiscono ritardi, anche quando sono soddisfatti i requisiti di legge. Nel suo rapporto annuale 2026, la Procura generale cita giovedì le Baleari insieme a Siviglia, Valencia, Murcia e Saragozza. Il rapporto si riferisce all'anno precedente.
Il Marocco richiede il passaporto originale valido
Secondo il rapporto, i consolati del Marocco e dell'Algeria adottano criteri estremamente restrittivi nei rimpatri. Il Marocco accetta un rimpatrio solo se l'interessato presenta un passaporto originale valido. Stando alla Procura generale, molti condannati nascondono deliberatamente questo documento.
L'Algeria, invece, quasi non documenta le espulsioni. In alcune province, questa procedura risulta quindi praticamente impossibile da attuare. Il rapporto indica ancora una volta come principale motivo delle espulsioni fallite la mancanza di documenti e la limitata collaborazione dei consolati.
Tribunali e procedimenti pendenti rallentano ulteriormente
Anche i tribunali sovraccarichi ritardano le espulsioni. Altri ostacoli sono gli imputati o i condannati irreperibili, i procedimenti penali pendenti e le sentenze che non dispongono l'espulsione. In alcuni casi, i tribunali non informano neppure tempestivamente l'autorità governativa competente di una sentenza penale.
Sono interessate sia le espulsioni disposte durante le indagini ai sensi dell'articolo 57.7 della legge spagnola sull'immigrazione (LOEX), sia quelle previste da una sentenza ai sensi dell'articolo 89 del Codice penale. Secondo il rapporto, Segovia dimostra che può andare diversamente: qui le autorità hanno approvato 14 delle 16 richieste di espulsione e 13 sono state effettivamente eseguite.
Fonte: Europa Press / Mallorca.com