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Nuovo finanziamento regionale: lo Stato deve ridurre le spese

Responsabile del contenuto: Frank Menze

Più fondi alle regioni spagnole non dovrebbero tradursi automaticamente in una maggiore spesa pubblica. L'autorità indipendente di vigilanza fiscale AIReF chiede che, con il nuovo sistema di finanziamento regionale, la capacità di spesa dell'amministrazione centrale diminuisca in misura equivalente. Altrimenti aumenterebbe l'importo complessivo di spesa computabile, mettendo a rischio la sostenibilità.

Archivo - La presidenta de la Autoridad Independiente de Responsabilidad Fiscal (AIReF), Inés Olóndriz.
Europa Press

La presidente dell'AIReF, Inés Olóndriz, ha presentato questa posizione il 4 settembre a Madrid, durante il Consiglio di politica fiscale e finanziaria. L'autorità non intende decidere né sulla ripartizione delle risorse né sulla configurazione concreta del sistema. Si tratta di scelte politiche che spettano al governo, alle regioni e, in ultima istanza, al legislatore.

2 questioni aperte prima della valutazione

L'AIReF ha spiegato che non è ancora possibile effettuare una valutazione conclusiva delle conseguenze sulla sostenibilità. Prima occorre chiarire 2 aspetti centrali.

In primo luogo, l'accordo prevede per il 2027 una distribuzione scaglionata nel tempo delle risorse. La quota destinata agli anticipi dovrebbe attestarsi fino a 3 punti percentuali al di sotto del 95%. L'AIReF chiede di quantificare le conseguenze sul finanziamento effettivo delle regioni nel primo anno e di precisare la disciplina successiva.

In secondo luogo, la spesa aggiuntiva delle regioni finanziata con le nuove risorse permanenti non dovrebbe più essere conteggiata ai fini della regola nazionale sulla spesa. Secondo l'AIReF, l'accordo non menziona quali conseguenze ciò comporti per altri comparti dello Stato.

Situazione debitoria diversa tra le regioni

L'autorità di vigilanza fiscale segnala inoltre notevoli differenze tra le regioni in termini di deficit e debito. Per questo chiede chiarezza sulla portata della prevista modifica legislativa.

È inoltre fondamentale che la riforma resti compatibile con il percorso europeo per la spesa primaria netta e con gli impegni complessivi del piano fiscale e strutturale a medio termine. L'AIReF integrerà la propria valutazione non appena l'attuazione giuridica sarà più concreta.

Fonte: Europa Press / Mallorca.com