Manacor: 50.000 firme contro il nuovo allevamento da 80.000 polli
Venerdì alle 11.30 gli attivisti per i diritti degli animali vogliono consegnare 50.000 firme al Consolat de Mar di Palma. Chiedono al governo regionale di fermare il progetto di un nuovo allevamento da 80.000 polli sul terreno Son Brau, a Manacor, Maiorca. A promuovere l’iniziativa sono le organizzazioni Arde e Satya Animal, che vogliono convincere il ministro dell’Agricoltura Joan Simonet a mettere da parte il progetto della società Avícola Son Perot.
Denunce contro gli allevamenti già attivi
Questa settimana le organizzazioni hanno presentato alla procura 2 denunce contro gli allevamenti avicoli che la stessa società gestisce a Manacor. Secondo gli attivisti, tra i documenti depositati ci sono riprese effettuate negli allevamenti. Le immagini mostrano, fra l’altro, polli vivi, carcasse in decomposizione, uova infestate da acari, escrementi accumulati e scarafaggi.
Per il ministro sono procedimenti distinti
Martedì Simonet ha respinto l’idea che le accuse riguardanti un allevamento già attivo debbano bloccare il nuovo progetto. L’ispezione dell’allevamento di Mirabó e il progetto di Son Brau, ha spiegato, sono questioni distinte. Il nuovo progetto segue ancora la procedura di autorizzazione ambientale, durante la quale si raccolgono, fra gli altri, i pareri dei comuni e quelli relativi alle risorse idriche e al traffico.
Per la portavoce di Arde, Julia Elizalde, c’è invece un legame diretto. Cita un allevamento con 40.000 polli e si chiede che cosa potrebbe accadere in una struttura con 80.000 polli. Venerdì le organizzazioni intendono presentare la loro protesta durante la riunione del governo regionale.
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Fonte: Europa Press / Mallorca.com