notizie-maiorca

Spagna: 1 viaggiatore su 3 usa già l’IA per organizzare le vacanze

Responsabile del contenuto: Frank Menze

Prima ancora di partire, 1 viaggiatore spagnolo su 3 usa applicazioni di IA, soprattutto per organizzare il viaggio. È quanto emerge da uno studio di ObservaTUR, di cui Europa Press dà notizia da Madrid il 28 settembre 2026. Inoltre, il 62% degli intervistati ritiene che tra 5 e 10 anni l’IA aiuterà a organizzare la maggior parte dei viaggi.

Uso de inteligencia artificial
Europa Press

Prezzi, itinerari e mete: come viene usata l’IA

I viaggiatori usano l’IA, tra l’altro, per confrontare prezzi e alternative. 6 utenti di IA su 10 la usano per farsi aiutare a scegliere itinerari, attività o come trascorrere il tempo libero. Il 46% usa queste applicazioni anche per cercare e scegliere le destinazioni. Secondo ObservaTUR, quindi, l’IA incide sempre di più non solo sull’organizzazione del viaggio, ma anche sulla scelta della meta.

Dal 2025 sono cambiate le aspettative per il futuro: allora il 56% pensava che l’IA avrebbe aiutato a organizzare la maggior parte dei viaggi. Oggi la quota è salita al 62%. Tra i 18 e i 34 anni arriva al 72,9%; tra i 65 e i 74 anni è del 51,3%.

Gli amici contano ancora più della tecnologia

Nonostante l’IA, molti viaggiatori si affidano alle persone quando scelgono le vacanze. Per il 58%, i consigli di familiari e amici sono il fattore più importante. Seguono le recensioni online, con il 33%, i contenuti sui social network, con il 27%, e i consigli di agenzie di viaggio e tour operator, con il 19%.

Poco meno di 4 intervistati su 10 pensano che le agenzie di viaggio resteranno importanti anche nel prossimo decennio, soprattutto per i viaggi complessi, le esperienze su misura e le destinazioni lontane. Marcos Franco, portavoce di ObservaTUR, prevede un maggiore impiego dell’IA nell’organizzazione dei viaggi. La fiducia, però, continuerà ad avere un ruolo decisivo.

Argomenti: turismo · economia

Fonte: Europa Press / Mallorca.com