A Ibiza crescono i rifiuti: oltre 146.000 tonnellate nel 2025
Nel 2025 a Ibiza sono state prodotte oltre 146.000 tonnellate di rifiuti, il 4,2% in più rispetto all’anno precedente. Secondo il Nachhaltigkeitsobservatorium von Ibiza und Formentera, l’isola si allontana ancora dagli obiettivi della legge balearica sui rifiuti: entro il 2030 la quantità pro capite dovrà essere inferiore del 20% rispetto al 2010.
Dal 2010, invece, i rifiuti pro capite sono passati da 595,73 a 645,75 chilogrammi: un aumento dell’8,4%. Secondo l’osservatorio, circa l’88% delle 5.171,15 tonnellate di rifiuti in più prodotte nel 2025 proviene da grandi produttori, tra cui aziende e altre attività.
Gran parte dei rifiuti finisce in discarica
Nel 2025 l’impianto Ca Na Putxa ha ricevuto dalle Pityusen poco più di 168.000 tonnellate di rifiuti. Quasi 103.000 tonnellate sono finite in discarica, pari al 61% di quelle conferite. La legge fissa per il 2030 un limite del 10% dei rifiuti prodotti. L’osservatorio avverte inoltre che la discarica ha una vita utile limitata. Nel 2025 le restrizioni al conferimento in discarica hanno reso necessario cercare alternative, tra cui il recupero energetico dei rifiuti fuori dall’isola.
I tessili finiscono nei rifiuti indifferenziati
Dalle analisi condotte a Ca Na Putxa è emerso che i tessili rappresentavano il 9,8% dei rifiuti indifferenziati: quasi 7.800 tonnellate che non sono state raccolte separatamente e, quindi, non hanno potuto essere riutilizzate o riciclate. Da gennaio 2025 una legge statale impone ai comuni di garantire la raccolta separata dei tessili, ma a Ibiza questo obbligo non viene rispettato, critica l’osservatorio.
Nel 2025 i rifiuti raccolti separatamente sono aumentati del 2%, superando le 40.000 tonnellate. Rappresentavano però solo il 33,9% dei rifiuti urbani.
Argomenti: ambiente
Fonte: Europa Press / Mallorca.com