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41 milioni in più: piattaforma contro affari dei rifiuti a Maiorca

Responsabile del contenuto: Frank Menze

41 milioni di euro in più per Tirme e importazioni di rifiuti da Eivissa a Maiorca: è contro questo che si batte la piattaforma cittadina contro l'importazione di rifiuti. Il 14 settembre 2026 chiede a Palma di fermare i trasporti e di rivedere a fondo il sistema tariffario. La piattaforma parla di un «affare a tutto tondo» per l'azienda.

Secondo l'iniziativa, il governo delle Baleari avrebbe dovuto versare 50 milioni di euro al Consell de Mallorca nell'arco di 10 anni. Il consiglio dell'isola, a sua volta, avrebbe trasferito 103 milioni di euro a Tirme in 3 anni per rendere possibile il business dei rifiuti provenienti da Eivissa.

La piattaforma cita rapporti di verifica

La piattaforma basa le accuse su un rapporto della revisione contabile del Consell de Mallorca. Nel documento si parlerebbe di una redditività del 77 per cento per il concessionario. Vengono inoltre citati fatti che potrebbero configurare una distrazione di fondi pubblici.

L'iniziativa fa riferimento anche all'organo di controllo contabile delle Baleari. I pagamenti non sarebbero stati previsti nel piano delle sovvenzioni del 2023, non avrebbero avuto una base giuridica né una motivazione o garanzie per gli anticipi. Inoltre, non avrebbero costituito una compensazione economica prevista dal contratto, secondo la piattaforma.

Scontro sull'incenerimento dei rifiuti a Son Reus

Secondo l'iniziativa, l'impianto di incenerimento di Son Reus ha bisogno di rifiuti provenienti da fuori Maiorca, perché sull'isola si ricicla di più e si produce meno rifiuto residuo. Le quantità necessarie proverrebbero dalla discarica Can la Putxa a Eivissa.

La piattaforma avverte che Maiorca rischia così di diventare la «discarica delle Baleari». La tariffa, che avrebbe dovuto diminuire, non è stata deliberata né per il 2025 né per il 2026. Chiede quindi di fermare i trasporti di rifiuti, di non stanziare gli ulteriori 41 milioni di euro e di rivedere il metodo tariffario.

L'iniziativa propone invece un modello con meno rifiuti, riutilizzo attraverso sistemi di deposito e restituzione, raccolta porta a porta compresi i rifiuti organici e un'industria del riciclo locale.

Argomenti: ambiente · politica

Fonte: Europa Press / Mallorca.com