Avvio dell'anno scolastico senza infermieri: SATSE accusa le autorità
In molte scuole, all'inizio del nuovo anno scolastico, manca ancora un infermiere stabile. Il 7 settembre a Madrid, il sindacato degli infermieri SATSE chiede almeno un infermiere scolastico in ogni istituto e accusa i ministeri competenti di ignorare le esigenze di famiglie, studenti e insegnanti.
SATSE critica soprattutto il modello adottato da alcune comunità autonome, in cui gli infermieri dei centri sanitari visitano le scuole solo saltuariamente. Si tratta di una soluzione provvisoria che non garantisce né un'assistenza continuativa né una pianificazione efficace del lavoro.
La visita del centro sanitario non basta
Secondo il sindacato, gli infermieri scolastici dovrebbero lavorare stabilmente direttamente nelle scuole e, al tempo stesso, far parte dell'assistenza primaria. In questo modo potrebbero fungere da collegamento tra l'istituto e il sistema sanitario, sottolinea SATSE.
Le comunità autonome spendono, secondo il sindacato, in media oltre 8.000 milioni di euro all'anno per istruzione e sanità. SATSE ritiene quindi che ci siano fondi sufficienti per posti aggiuntivi e cita studi, rapporti e sondaggi che segnalano un aumento dei problemi di salute tra bambini e adolescenti, soprattutto nell'ambito della salute mentale.
Critiche anche alla guida contro il bullismo
SATSE denuncia inoltre che il Ministero dell'Istruzione non ha preso in considerazione gli infermieri scolastici nelle sue nuove linee guida contro il bullismo nelle scuole. Secondo il sindacato, nemmeno nella prevista rete delle „gesundheitsfördernden Schulen“ in tutte le comunità autonome agli infermieri viene attribuito il necessario rilievo.
Fonte: Europa Press / Mallorca.com