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Influenza e COVID-19: il sindacato chiede più personale sanitario

Responsabile del contenuto: Frank Menze

Giornate di lavoro più lunghe e visite mediche rinviate: è ciò che il sindacato spagnolo Central Sindical Independiente y de Funcionarios (CSIF) vuole evitare durante le vaccinazioni contro l’influenza e il COVID-19. Il 16 ottobre 2026 chiede con urgenza al ministero della Salute e alle comunità autonome di aumentare il personale. A motivare la richiesta sono la campagna vaccinale e l’aumento stagionale delle malattie respiratorie.

CSIF chiede personale aggiuntivo destinato specificamente alle vaccinazioni contro l’influenza e il COVID-19. Le strutture dovrebbero coprire le assenze con personale sostitutivo, soprattutto nell’assistenza primaria e in quella infermieristica. La richiesta riguarda anche medici, personale tecnico e amministrativo e altri dipendenti dei centri sanitari.

Il sindacato sottolinea che i dati attuali non permettono ancora di parlare di un sovraccarico generalizzato del sistema sanitario spagnolo. Insiste però sulla necessità di prepararsi prima che, in autunno, la diffusione simultanea di diverse malattie respiratorie faccia aumentare il numero di pazienti. La campagna vaccinale non deve comportare straordinari, mansioni aggiuntive o ritardi negli appuntamenti medici. CSIF mette inoltre in guardia dal rischio di esaurimento e dai pericoli per la salute dei lavoratori e chiede di adeguare le misure di protezione e le valutazioni dei rischi alle mutate condizioni di lavoro.

Argomenti: mercato del lavoro · sanità

Fonte: Europa Press / Mallorca.com

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