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Caso Koldo: UCO chiede ad Adif documenti sui lavori ferroviari

Responsabile del contenuto: Frank Menze

Gli investigatori della Guardia Civil hanno richiesto l’11 settembre, presso la sede centrale di Adif a Madrid, documenti relativi a lavori ferroviari oggetto d’indagine. I documenti riguardano interventi della ditta edile Levantina nella rete ferroviaria delle Asturie. Rientrano nell’indagine sul caso Koldo, che riguarda presunte irregolarità negli appalti pubblici del Ministero dei Trasporti.

Archivo - Fachada de Adif en la Estación de Madrid Puerta de Atocha-Almudena Grandes, a 9 de julio de 2026, en Madrid (España).
Europa Press

L’8 settembre il giudice istruttore dell’Audiencia Nacional, Ismael Moreno, aveva incaricato la Unidad Central Operativa (UCO), l’unità investigativa centrale della Guardia Civil, di richiedere ad Adif un rapporto sui lavori. 3 giorni dopo, gli agenti hanno consegnato la richiesta a un responsabile della direzione finanziaria per acquisti e appalti.

Il rapporto documenta le riparazioni dopo una frana

Già l’11 settembre, la segretaria generale di Adif, Irene Bonet, ha inviato alla UCO via e-mail un primo rapporto sui lavori eseguiti su un tratto ferroviario. Il documento elenca le riparazioni ai binari.

Secondo il documento, i lavori di riparazione sono stati resi necessari da una frana di terra e alberi. La frana ha provocato il deragliamento di un treno, causando lievi ferite ad alcune persone. Il rapporto documenta gli interventi successivi e non è stato la causa del deragliamento.

A fronte di un budget iniziale di 489.300 Euro, Adif ha riconosciuto alla ditta edile 373.405,45 Euro per i lavori effettivamente eseguiti.

Il giudice esamina presunti appalti manipolati

Moreno indaga sul sospetto che appalti edilizi possano essere stati assegnati ripetutamente a diverse imprese per ottenere contratti pubblici in cambio di compensi economici. Il giudice ha citato l’allora ministro dei Trasporti José Luis Ábalos e il suo consulente Koldo García. Secondo la fonte, entrambi sono stati condannati dal Tribunale Supremo rispettivamente a 24 e 19 anni di carcere.

Secondo il giudice, i contratti presumibilmente manipolati rientravano nella sfera d’influenza del Ministero dei Trasporti, di Adif e della Direzione generale delle strade. Isabel Pardo de Vera, ex presidente di Adif, e Javier Herrero, direttore generale delle strade, sono imputati nel procedimento.

La UCO indica Acciona Construcción, Levantina Ingeniería y Construcción e Obras Públicas y Regadíos come possibili beneficiarie degli appalti. Secondo gli investigatori, ciò ha portato all’imputazione di vari dirigenti di queste aziende e dell’ex segretario organizzativo del PSOE Santos Cerdán.

Argomenti: processi · polizia · traffico · politica

Fonte: Europa Press / Mallorca.com