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A Maiorca, dopo il coma, un 16enne viene considerato adulto

Responsabile del contenuto: Frank Menze

Il 4 maggio 2025, dopo 15 giorni in mare, i soccorritori trovano Barp privo di sensi al largo delle Balearen e lo salvano. Il ragazzo viene ricoverato all’ospedale Son Espases di Maiorca, dove resta in coma per quasi 2 mesi. Oggi vive a Sevilla e cerca di dimostrare di essere minorenne: il certificato di nascita e il passaporto attestano che ha 16 anni, ma le autorità lo considerano adulto.

Barp (nombre ficiticio) estudia castellano en el centro de atención humanitaria de Sevilla en el que se encuentra acogido.
Europa Press

Privo di sensi dopo la traversata

Barp, il cui nome è stato cambiato per proteggerlo, viene dalla Guinea. Ha raggiunto Algerien e da lì è partito in barca verso le Balearen. Racconta che a bordo sono finiti la benzina, l’acqua e il cibo. Ricorda che 2 persone sono morte.

Dopo il salvataggio, Barp è stato ricoverato prima all’ospedale Son Espases, poi ha proseguito la convalescenza a Sant Joan de Déu. Una lesione cerebrale gli ha compromesso gravemente la memoria. Da 6 mesi, gli operatori della Spanischen Kommission für Flüchtlingshilfe lo aiutano a ricostruire i suoi ricordi.

Dal centro per minori a una struttura per adulti

Dopo le dimissioni dall’ospedale, Barp è stato accolto in un centro per minori a Ibiza. In precedenza, i medici gli avevano attribuito 14 anni. Poiché non aveva documenti con sé, era prevista una radiografia del polso per accertarne l’età. Il 23 settembre la procura lo ha dichiarato maggiorenne. Pochi giorni dopo il suo arrivo, ha dovuto lasciare il centro.

Oggi vive in una struttura per adulti particolarmente vulnerabili a Sevilla. I familiari hanno procurato 2 certificati di nascita e il consolato guineano gli ha rilasciato un passaporto. I legali dell’organizzazione per l’aiuto ai rifugiati sperano che questi documenti, insieme a un esame dei denti effettuato nel frattempo, permettano di modificare la valutazione della sua età.

Nel frattempo, secondo le operatrici che lo seguono, Barp si trova in un «völligen Schwebezustand»: per le autorità è adulto, mentre per il passaporto è minorenne. Per questo non ha nemmeno potuto presentare i documenti nell’ambito di una procedura straordinaria per regolarizzare il suo soggiorno. Non è ancora chiaro se le autorità cambieranno decisione. È ancora in attesa di una risposta anche alla sua domanda di protezione internazionale.

Argomenti: processi · polizia · soccorso in mare · migrazione · questioni sociali · sanità · Palma

Fonte: Europa Press / Mallorca.com

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