Maiorca vuole diventare Città amica dei bambini Unicef
Maiorca presenta a Unicef la candidatura per il riconoscimento di «Città amica dei bambini». Alla base c’è un piano insulare che coinvolge bambini e adolescenti nelle decisioni e mira a rafforzare il coordinamento tra tutti i dipartimenti del Consell de Mallorca.
Il Consell de Mallorca ha presentato la propria candidatura venerdì, durante un incontro con i rappresentanti di Unicef. Hanno partecipato il presidente Llorenç Galmés, l’assessore alle Politiche sociali e direttore dell’Istituto maiorchino per i servizi sociali (IMAS), Guillermo Sánchez, e la direttrice per le Politiche sociali, l’infanzia e la famiglia, Apol·lònia Socias.
Un piano per i diritti dei minori fino al 2028
La candidatura si basa sul primo piano per l’assistenza e i diritti dei bambini e degli adolescenti di Maiorca per gli anni dal 2023 al 2028, noto come Padiam. Con questo strumento, il Consell intende rendere i diritti e il benessere dei minori una priorità della propria azione di governo.
Il piano mira a tutelare i diritti dei bambini in ambiti quali salute, istruzione, servizi sociali, cultura, mobilità, ambiente e parità. Galmés ha spiegato che il riconoscimento Unicef, al quale si punta, dovrebbe rendere visibili i miglioramenti del sistema, valutare il lavoro svolto finora e promuovere interventi pubblici più coordinati ed efficaci.
32 bambini e adolescenti nel consiglio insulare
Uno degli strumenti di partecipazione previsti dal Padiam è il Consiglio dei bambini e degli adolescenti di Maiorca, in breve CIAM. Attualmente ne fanno parte 32 bambini e adolescenti.
Le loro proposte confluiscono negli spazi di coordinamento del Padiam, dove possono essere esaminate e, se necessario, integrate nel lavoro delle istituzioni. Secondo Sánchez, l’IMAS sta lavorando affinché la partecipazione dei minori diventi stabile e le misure rivolte ai bambini raggiungano tutti i comuni di Maiorca.
Temi: Politiche sociali · Politica
Fonte: Europa Press / Mallorca.com