Palma: il presidio piange Maricarmen dopo lo sfratto forzato
A Palma, chi partecipa a un presidio per il diritto alla casa piange Maricarmen. L'anziana è morta dopo lo sfratto forzato dalla sua abitazione a Madrid, senza aver potuto fare ritorno a casa. Giovedì 8 ottobre, il presidio ha annunciato 2 iniziative in sua memoria.
«Sie ist nicht gestorben, sie wurde ermordet», scrivono i manifestanti in un comunicato. Attribuiscono la responsabilità della morte di Maricarmen, tra gli altri, al fondo Urbagestión, alla giudice che ha disposto lo sfratto e ai governi della regione Madrid e della Spagna. Si tratta di accuse dei manifestanti. Secondo quanto riferiscono, dopo lo sfratto Maricarmen ha trascorso 2 settimane in ospedale. Ritengono inoltre che le sue precarie condizioni fisiche fossero dovute anche ad anni di paura di perdere la casa.
Alle 16.00, chi partecipa al presidio intende realizzare insieme un murale. La commemorazione principale è prevista per le 19.30. I manifestanti vogliono proseguire il presidio e ribadiscono l'intenzione di partecipare allo sciopero generale dell'11 novembre.
Argomenti: scioperi · sanità · cultura · Palma
Fonte: Europa Press / Mallorca.com