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Meno di 600 infermieri per 62.000 detenuti

Responsabile del contenuto: Frank Menze

Nelle carceri spagnole sono detenute oltre 62.000 persone, ma vi lavorano meno di 600 infermieri. Il sindacato degli infermieri SATSE avverte che questa situazione mette a rischio l'assistenza sanitaria e sovraccarica il personale.

Archivo - Exterior del Centro Penitenciario de Navalcarnero - Madrid IV, a 22 de mayo de 2026, en Navalcarnero, Madrid (España).
Europa Press

Mercoledì, SATSE ha chiesto al Governo e alle comunità autonome di trasferire rapidamente le competenze in materia di assistenza sanitaria penitenziaria. Secondo il sindacato, questo migliorerebbe sia l'assistenza ai detenuti sia le precarie condizioni di lavoro del personale.

Legge applicata solo in parte da 23 anni

La legge sulla coesione e la qualità del sistema sanitario nazionale prevede da 23 anni il trasferimento dei servizi sanitari dell'amministrazione penitenziaria alle comunità autonome. Finora, questo passaggio è stato completato soltanto in Catalogna, nei Paesi Baschi e in Navarra.

SATSE accusa le amministrazioni competenti di non aver mai cercato un vero accordo. Secondo il sindacato, il principale punto controverso riguarda le risorse finanziarie legate al trasferimento.

Oltre 100 persone per ogni infermiere

In media, durante ogni turno, ciascun infermiere assiste più di 100 persone. Allo stesso tempo, secondo SATSE, nelle carceri cresce la carenza di infermieri e medici.

Assenze per malattia, pensionamenti e ferie sono talvolta difficili, se non impossibili, da coprire, sottolinea il sindacato. Gli infermieri devono inoltre svolgere mansioni che non rientrano nelle loro competenze e lavorano sotto forte pressione, con rischi per la loro salute fisica e psicologica.

Alla fine dello scorso anno, il Ministero dell'Interno ha bandito 39 posti nel corpo infermieristico dell'amministrazione penitenziaria. Per SATSE, questa cifra è del tutto insufficiente. Dopo il trasferimento delle competenze, il sindacato chiede stipendi e condizioni di lavoro uguali a quelli del personale dei rispettivi servizi sanitari regionali.

Temi: Mercato del lavoro · Salute · Politica

Fonte: Europa Press / Mallorca.com