Palma: agenti penitenziari boicottano la festa della Merced
In occasione delle celebrazioni della Merced di giovedì, i rappresentanti del sindacato CSIF resteranno assenti a Palma. Il sindacato non parteciperà neppure agli eventi organizzati dall'amministrazione penitenziaria nelle altre carceri spagnole. La protesta riguarda quello che, secondo CSIF, è uno «stato di abbandono e mancanza di protezione» per il personale.
CSIF indica come motivi l'aumento delle aggressioni, la carenza di personale e l'insufficienza della formazione. Il sindacato denuncia inoltre problemi legati agli orari di lavoro e alla conciliazione tra vita professionale e familiare.
CSIF denuncia aggressioni e carenza di protezione
Secondo CSIF, dal 2024 in Spagna sono entrati 6.200 nuovi detenuti. Ogni anno si registrano più di 500 aggressioni ai danni del personale carcerario, pari a 1 aggressione ogni 18-20 ore.
Il sindacato critica inoltre il fatto che insulti, diffamazioni e umiliazioni da parte di determinate persone e gruppi non vengano denunciati pubblicamente con sufficiente fermezza. Manca inoltre un chiaro sostegno nei confronti dei media e dei tribunali, per tutelare l'onore e la professionalità del personale.
Prevista più protezione dopo la riforma di legge
CSIF fa riferimento ai colloqui con i gruppi parlamentari, soprattutto con PSOE e PP. Grazie a questi incontri, la norma sulla qualifica di pubblico ufficiale ha fatto passi avanti al Congresso. Il 30 il Senato dovrebbe approvare definitivamente la norma.
Se la riforma entrerà in vigore, i detenuti che aggrediscono un agente penitenziario rischieranno fino a 4 anni di carcere in più. Secondo CSIF, sono previste anche migliorie nella protezione sul lavoro, nelle compensazioni economiche, nella formazione e nella certezza del diritto. Il sindacato considera questo un successo storico, nonostante la crescente violenza e insicurezza nelle carceri, a suo avviso.
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Fonte: Europa Press / Mallorca.com