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Kanaren: i medici chiedono cure continuative per i migranti

Responsabile del contenuto: Frank Menze

Dopo la prima visita, i migranti alle Kanaren possono aver bisogno di altre cure, anche quando lasciano il centro di prima accoglienza. Per questo, giovedì 5 novembre 2026 la Spanische Gesellschaft für Familien- und Gemeindemedizin (semFYC) chiede un’assistenza continuativa e coordinata. Dopo le prime cure, i migranti devono poter accedere al sistema sanitario ordinario.

Archivo - Una lancha de Salvamento Marítimo tras el rescate de un cayuco a su llegada al Puerto de la Restinga, a 3 de diciembre de 2024, en El Hierro, Santa Cruz de Tenerife, Tenerife, Canarias (España). En el cayuco se encontraban 121 personas, entre el
Europa Press

La prima visita non basta

La richiesta arriva da un congresso della società scientifica a Las Palmas de Gran Canaria, alle Kanaren. Secondo i medici, gli operatori sanitari devono visitare ogni paziente individualmente e valutarne la salute fisica e mentale. Né la provenienza né lo status di soggiorno possono sostituire una diagnosi.

Gli arrivi possono concentrarsi in brevi periodi e richiedere più risorse sanitarie. La società scientifica cita l’ultima settimana di ottobre, quando si sono registrati arrivi soprattutto a El Hierro. Secondo i medici, il peso sull’assistenza dipende anche dalle condizioni di salute di chi arriva e dalle risorse disponibili su ciascuna isola.

Le cure devono proseguire dopo la prima accoglienza

Chi lascia il centro di prima accoglienza o cambia alloggio può ancora aver bisogno di cure e controlli successivi. Per questo Gustavo Moreno, presidente della Kanarischen Gesellschaft für Familien- und Gemeindemedizin, chiede che l’accesso al medico di famiglia sia garantito.

Per evitare che le cure si interrompano, le équipe mediche devono poter condividere le informazioni importanti e coordinare i rinvii agli specialisti. Moreno chiede inoltre interpreti, mediazione interculturale, tempo e formazione per seguire i pazienti.

Argomenti: migrazione · sanità

Fonte: Europa Press / Mallorca.com

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