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Milionario arrestato a Ibiza si oppone all'estradizione negli USA

Responsabile del contenuto: Frank Menze

Fergie Chambers, il milionario arrestato a luglio a Eivissa, sull'isola di Ibiza, è detenuto nel carcere di Aranjuez e non vuole essere estradato negli USA. Durante un'udienza tenuta lunedì 28 settembre davanti al Nationalen Gerichtshof di Madrid, l'attivista filopalestinese ha accusato il governo di Donald Trump di perseguitarlo. Lo riferiscono fonti giudiziarie all'agenzia Europa Press.

Fachada de la Audiencia Nacional, a 28 de septiembre de 2026, en Madrid (España).
Europa Press

Propone di presentarsi ogni giorno in tribunale

Chambers chiede di essere scarcerato per preparare la propria difesa. In carcere, spiegano le fonti giudiziarie, la complessità del caso gli rende difficile farlo. A suo avviso non c'è il rischio che fugga: suo figlio va a scuola in Spagna e la moglie, incinta, vive attualmente a Madrid.

Chambers si dice disposto a presentarsi ogni giorno in tribunale, consegnare il passaporto, indossare un braccialetto elettronico o versare una cauzione. Invoca inoltre il principio di specialità: se la Spagna lo estradasse, la giustizia statunitense potrebbe perseguirlo soltanto per le accuse indicate al momento della richiesta di estradizione.

Chambers respinge le accuse degli USA

Il dipartimento di Giustizia degli USA accusa Chambers di disordini, cospirazione per fomentare disordini e riciclaggio internazionale di denaro. Lui respinge le accuse. Secondo le fonti giudiziarie, gli USA non lo accusano direttamente di finanziamento del terrorismo: nella denuncia, il dipartimento si limita a riportare una valutazione al riguardo.

Chambers ha ammesso di aver speso 10 milioni di dollari per scopi umanitari in Palestina, tra cui un forno destinato a rifornire la popolazione e progetti ospedalieri. Ha inoltre inviato oltre 7 milioni di dollari in Tunisia, dove viveva in passato: a suo dire, erano destinati a una squadra di calcio. Ritiene legali questi trasferimenti di denaro. La fonte non indica se sia stata presa una decisione sulla sua scarcerazione o estradizione.

Argomenti: processi · sanità · Algaida

Fonte: Europa Press / Mallorca.com