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Da martedì la Spagna blocca mittenti SMS non registrati

Responsabile del contenuto: Frank Menze

Da martedì, in Spagna non sarà più possibile consegnare SMS con un nome mittente non registrato. La misura riguarda aziende, negozi, enti pubblici e altre organizzazioni che inviano messaggi usando un marchio, una denominazione commerciale o un dominio. Il blocco entrerà in vigore il 15 settembre 2026.

El nuevo presidente de la CNMC, Juan José Ganuza Fernández, interviene tras tomar posesión del cargo, a 9 de septiembre de 2026, en Madrid (España). La Comisión Nacional de los Mercados y la Competencia es el organismo independiente encargado de promover
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Gli operatori mobili bloccheranno SMS, MMS e messaggi RCS se l'alias utilizzato non è registrato nella banca dati ufficiale della Commissione nazionale per i mercati e la concorrenza. L'autorità definisce alias il nome visualizzato nell'intestazione di un messaggio, per esempio quello di una banca, un'assicurazione o un'azienda di trasporti.

Protezione dai messaggi falsi

Il nuovo registro dovrà verificare che un messaggio provenga davvero dall'organizzazione indicata. La misura fa parte del piano antifrode del governo spagnolo e punta a contrastare le frodi d'identità via SMS, note anche come smishing.

Anche i nomi mittente registrati potranno essere bloccati, per esempio se il messaggio viene inviato tramite un fornitore di servizi non registrato o se quest'ultimo non dispone dell'autorizzazione del titolare del marchio. Gli operatori dovranno inoltre bloccare i messaggi inviati da aziende straniere a numeri spagnoli, se tali aziende non sono registrate in Spagna. Fanno eccezione i casi di roaming.

Senza registrazione, il marchio scompare

Le organizzazioni che non registreranno il proprio alias entro il 15 settembre 2026 non potranno più inviare messaggi indicando il proprio nome o marchio come mittente. Secondo la Commissione nazionale per i mercati e la concorrenza, potranno continuare a inviare SMS senza alias.

I nomi mittente nuovi o finora mancanti potranno essere registrati anche dopo la scadenza. Potranno però essere utilizzati soltanto dopo l'effettiva registrazione. L'autorità invita in particolare le piccole e medie imprese e i lavoratori autonomi a controllare le notifiche elettroniche e a completare per tempo gli adempimenti ancora in sospeso.

Il registro esiste formalmente dal 28 marzo. Secondo l'autorità, molte richieste sono state respinte per motivi tecnici o per l'assenza dell'esplicito consenso del titolare del marchio. Stando alla Commissione nazionale per i mercati e la concorrenza, non è previsto un ulteriore rinvio della data di entrata in vigore.

Argomenti: politica · economia

Fonte: Europa Press / Mallorca.com