Da martedì la Spagna blocca mittenti SMS non registrati
Da martedì, in Spagna non sarà più possibile consegnare SMS con un nome mittente non registrato. La misura riguarda aziende, negozi, enti pubblici e altre organizzazioni che inviano messaggi usando un marchio, una denominazione commerciale o un dominio. Il blocco entrerà in vigore il 15 settembre 2026.
Gli operatori mobili bloccheranno SMS, MMS e messaggi RCS se l'alias utilizzato non è registrato nella banca dati ufficiale della Commissione nazionale per i mercati e la concorrenza. L'autorità definisce alias il nome visualizzato nell'intestazione di un messaggio, per esempio quello di una banca, un'assicurazione o un'azienda di trasporti.
Protezione dai messaggi falsi
Il nuovo registro dovrà verificare che un messaggio provenga davvero dall'organizzazione indicata. La misura fa parte del piano antifrode del governo spagnolo e punta a contrastare le frodi d'identità via SMS, note anche come smishing.
Anche i nomi mittente registrati potranno essere bloccati, per esempio se il messaggio viene inviato tramite un fornitore di servizi non registrato o se quest'ultimo non dispone dell'autorizzazione del titolare del marchio. Gli operatori dovranno inoltre bloccare i messaggi inviati da aziende straniere a numeri spagnoli, se tali aziende non sono registrate in Spagna. Fanno eccezione i casi di roaming.
Senza registrazione, il marchio scompare
Le organizzazioni che non registreranno il proprio alias entro il 15 settembre 2026 non potranno più inviare messaggi indicando il proprio nome o marchio come mittente. Secondo la Commissione nazionale per i mercati e la concorrenza, potranno continuare a inviare SMS senza alias.
I nomi mittente nuovi o finora mancanti potranno essere registrati anche dopo la scadenza. Potranno però essere utilizzati soltanto dopo l'effettiva registrazione. L'autorità invita in particolare le piccole e medie imprese e i lavoratori autonomi a controllare le notifiche elettroniche e a completare per tempo gli adempimenti ancora in sospeso.
Il registro esiste formalmente dal 28 marzo. Secondo l'autorità, molte richieste sono state respinte per motivi tecnici o per l'assenza dell'esplicito consenso del titolare del marchio. Stando alla Commissione nazionale per i mercati e la concorrenza, non è previsto un ulteriore rinvio della data di entrata in vigore.
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Fonte: Europa Press / Mallorca.com