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Proteste nelle Tramuntana: si intensifica la lotta contro le gare motociclistiche illegali

Responsabile del contenuto: Frank Menze

Mentre continua la polemica sulle gare motociclistiche nelle Monti Tramuntana, cresce il malcontento dei residenti. La loro frustrazione, sempre più forte, è culminata nel netto rifiuto di un rapporto della Direzione generale del traffico (DGT).

I residenti contestano il rapporto

Secondo le recenti rilevazioni della DGT, i veicoli che percorrono la strada principale MA-10 nelle Monti Tramuntana viaggiano a una velocità media di 35 chilometri orari. Questa affermazione ha suscitato una forte reazione da parte del gruppo di residenti Indignats MA-10.

Il gruppo, che da tempo lotta contro il rumore molesto e le gare illegali di motociclisti spericolati, lancia l'allarme. "Keine weiteren Täuschungen. Wir fordern Maßnahmen!" hanno sottolineato, esprimendo la loro insoddisfazione sia per il rapporto sia per le autorità chiamate indirettamente in causa.

Crescono le prove contro i motociclisti

Durante l'incontro a Palma, il gruppo ha presentato un video con le testimonianze di residenti di vari comuni lungo la catena montuosa, tra cui Banyalbufar, Estellencs, Fornalutx e Soller. Il video ha evidenziato il comportamento dei motociclisti sulla MA-10 e presentato statistiche proprie, notevolmente più elevate rispetto al resto di Maiorca, con un tasso di incidenti allarmante, superiore dell'800%.

Tra statistiche preoccupanti e testimonianze incriminanti, un autista di autobus che percorre regolarmente la tratta tra Soller e Alcudia ha raccontato ciò che osserva: "Es ist gefährlich! Sie drängen in die Gegenfahrbahn. Was wir brauchen sind Kameras und Radar zur strikten Überwachung."

I motociclisti alimentano la polemica

Una rivelazione inaspettatamente schiacciante è arrivata da un motociclista che ha ammesso: "90% von uns tauschen das Auspuffrohr vor der Fahrt gegen ein lauteres aus. Ich mache das schon seit 25 Jahren und habe nie eine Strafe erhalten."

A questa ammissione si aggiunge il fatto, altrettanto spiacevole, che il rapporto della DGT ha riconosciuto il rumore come un problema rilevante. I residenti chiedono quindi l'installazione di misuratori del livello sonoro e la designazione delle montagne come zona protetta dal rumore. Un residente ha fatto notare: "In diesen Zonen können die Strafen bis zu 12.000 Euro betragen. Ich bezweifle, dass irgendein Motorradfahrer eine solche wöchentliche Ausgabe möchte."

Un'ondata di proteste all'orizzonte

I residenti giurano di dar vita a una "valanga" di proteste per rompere lo status quo. Come dimostrano il crescente malcontento e le richieste di cambiamento, la lotta contro le corse illegali in moto nei Monti Tramuntana è tutt'altro che conclusa.