Maiorca, 40.000 litri di olio d'oliva rischiano di restare in deposito
A Maiorca circa 40.000 litri di olio d'oliva potrebbero restare in deposito anziché arrivare sul mercato. Venerdì 6 novembre 2026 il governo delle Baleari prepara un ricorso contro una nuova norma del ministero spagnolo dell'Agricoltura. Vuole evitare che l'obbligo di tenere in deposito il 12% della produzione di olio d'oliva si applichi anche alle isole.
Perché le Baleari si oppongono
Secondo i calcoli dell'autorità regionale per l'agricoltura, l'obbligo riguarderebbe circa 40.000 litri di olio soltanto a Maiorca. Si applica alla produzione dichiarata a partire da novembre. Il governo ritiene sproporzionato il lavoro necessario per conservare l'olio, compilare i documenti e affrontare i controlli nei piccoli frantoi delle isole.
Negli ultimi 5 anni, alle Baleari sono state prodotte in media circa 600 tonnellate di olio d'oliva all'anno. Per l'intera Spagna, il ministero prevede più di 1,6 milioni di tonnellate in questa stagione. Secondo il governo regionale, inoltre, la produzione stimata e le scorte disponibili alle Baleari non raggiungono la soglia prevista per far scattare il meccanismo.
Fino a quando l'olio dovrebbe restare in deposito
La norma statale non prevede eccezioni per le isole o le piccole aziende. In linea di principio, l'olio trattenuto dovrebbe restare in deposito fino al 30 settembre 2027. Dal 31 dicembre, la quota obbligatoria potrà essere ridotta in base all'andamento del mercato.
Nel ricorso, il governo delle Baleari vuole chiedere anche l'esclusione dell'olio destinato al consumo personale: non viene immesso sul mercato e quindi non contribuisce alle eccedenze che la norma intende contrastare. Per la prossima stagione chiede criteri specifici per le isole e per le piccole produzioni.
Argomenti: agricoltura · politica
Fonte: Europa Press / Mallorca.com