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Olio d'oliva: produzione in calo alle Baleari, +23% atteso in Spagna

Responsabile del contenuto: Frank Menze

Alle Baleari, la produzione di olio d'oliva nella campagna 2026/2027 dovrebbe essere inferiore a quella dell'anno precedente. Per la Spagna, invece, il Ministero dell'Agricoltura prevede 1,6 milioni di tonnellate, il 23% in più. Il ministro dell'Agricoltura Luis Planas ha presentato le prime stime il 1 ottobre 2026 a Jaén, in Spagna. I dati non indicano quanto potrebbe diminuire la produzione alle Baleari.

El ministro Luis Planas durante la rueda de prensa ofrecida en la Diputación de Jaén junto al presidente del organismo provincial, Juan Latorre
Europa Press

Perché la Spagna prevede più olio d'oliva

Secondo Planas, le temperature miti e le abbondanti piogge della primavera scorsa hanno favorito la fioritura e lo sviluppo delle olive. Per la sola Andalusia, il Ministero prevede 1.261.200 tonnellate di olio d'oliva. Oltre alle Baleari, si aspetta una produzione inferiore a quella dell'anno precedente anche in Catalogna e Aragón, tra le altre regioni.

Le stime sono provvisorie. Il tempo nelle prossime settimane e la resa effettiva delle olive potrebbero ancora cambiare le previsioni, soprattutto dopo le alte temperature estive negli oliveti non irrigati.

A novembre la decisione su un possibile intervento sul mercato

Se l'offerta fosse eccessiva, la Spagna potrebbe ritirare temporaneamente dal mercato parte dell'olio d'oliva per stabilizzare i prezzi. Il Ministero deciderà se farlo nella prima metà di novembre. Fino ad allora, le regioni potranno aggiornare le proprie stime; a metà ottobre si saprà inoltre quanto olio resta dalla campagna precedente. Planas sottolinea che questa misura eccezionale non è mai stata applicata finora.

Argomenti: agricoltura · politica · economia

Fonte: Europa Press / Mallorca.com

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