Pensioni in Spagna: studio mette in guardia dall’ottimismo
Il sistema pensionistico spagnolo potrebbe diventare più sostenibile nel lungo periodo. Ma uno studio della Fondazione per la ricerca economica applicata Fedea avverte: i calcoli si basano su ipotesi macroeconomiche e demografiche ritenute «eccessivamente ottimistiche».
Le riforme del 2021 e del 2023 mirano a rafforzare le entrate e ad aumentare l’età effettiva di pensionamento. Secondo l’analisi di Fedea, questo migliora la sostenibilità strutturale del sistema pensionistico pubblico. Allo stesso tempo, il pensionamento della generazione del baby boom potrebbe aumentare il deficit finanziario di 2,5 punti di prodotto interno lordo tra il 2022 e il 2050.
Il nuovo indicatore cala nettamente entro il 2050
I ricercatori valutano la sostenibilità con un nuovo indicatore economico, finanziario e attuariale. Questo confronta le prestazioni pensionistiche attese di una fascia d’età con i contributi versati durante l’intera vita lavorativa.
Per la Spagna, secondo lo studio, questo valore scende da 1,34 nel 2022 a 0,90 nel 2050. Se è inferiore a 1, il sistema si avvicina alla sostenibilità. Rispetto a Germania, Francia, Paesi Bassi e Svezia, la Spagna registra il calo più marcato, pari a meno 0,44 punti.
Dubbi su una vita lavorativa più lunga
Il calcolo si basa sui dati dell’Ageing Report 2024. Il rapporto esamina le conseguenze economiche e finanziarie a lungo termine dell’invecchiamento della popolazione negli Stati membri dell’Unione europea.
Fedea mette però in dubbio diverse ipotesi spagnole alla base di queste proiezioni. Gli autori ritengono troppo elevato l’aumento previsto del tasso di occupazione delle persone oltre i 55 anni. Nei calcoli, ciò comporterebbe un’età effettiva di pensionamento più alta e carriere lavorative più lunghe.
Anche il netto calo previsto del tasso di sostituzione delle nuove pensioni è giudicato sorprendente e drastico. Se la previsione si avverasse comunque, il sistema pensionistico spagnolo diventerebbe più sostenibile sotto il profilo economico, finanziario e attuariale. Secondo i ricercatori, però, questo non impedirebbe un peggioramento del tradizionale saldo finanziario entro il 2050.
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Fonte: Europa Press / Mallorca.com