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12 regioni votano contro il piano spagnolo per l’inclusione scolastica

Responsabile del contenuto: Frank Menze

Venerdì a Madrid, 12 regioni spagnole hanno votato contro il Piano strategico per l’istruzione inclusiva. 11 regioni governate dal Partido Popular e le Canarie hanno respinto il progetto. Le regioni guidate dal PSOE, i Paesi Baschi e il Ministero hanno votato a favore.

La ministra de Educación, Formación Profesional y Deportes, Milagros Tolón (2i), durante la Conferencia Sectorial de Educación, a 18 de septiembre de 2026, en Madrid (España). Durante la Conferencia Sectorial se aborda el reparto de 31,1 millones de euros
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Il Ministero dell’Istruzione accusa gli oppositori di seguire una strategia di partito. Il segretario di Stato Abelardo de la Rosa ha spiegato che il piano dovrebbe definire il quadro per le norme e i finanziamenti. Il rifiuto non fermerà il lavoro a favore degli alunni che necessitano di particolare sostegno.

Dibattito sul tipo di scuola

Castiglia e León ha motivato il suo no affermando che il piano potrebbe limitare la libertà delle famiglie di scegliere il tipo di scuola più adatto. La regione ha sottolineato che istruzione inclusiva e scuole speciali sono compatibili. Ogni bambino deve ricevere l’ambiente, le figure professionali e il sostegno più adatti alle sue esigenze.

Secondo il Ministero, il piano presentato definisce un quadro concettuale per affrontare la diversità di tutti gli alunni.

Risorse per la formazione professionale

Il Ministero e le regioni hanno invece raggiunto un accordo sulla ripartizione di 31.296.070 Euro destinati al sostegno e alla qualità della formazione professionale. Il Ministero ha inoltre informato sui lavori per modificare il regolamento sui requisiti minimi delle strutture del secondo ciclo della scuola dell’infanzia e delle scuole primarie e secondarie.

Argomenti: istruzione · politica

Fonte: Europa Press / Mallorca.com